Gli archeologi israeliani hanno riportato alla luce una piscina romana risalente al II-III secolo dopo Cristo. La struttura faceva probabilmente parte di un complesso termale utilizzato dalla Decima Legione, la stessa che era stata impiegata nella guerra giudaica della seconda metà del I secolo a.C. che portò alla distruzione del Tempio di Salomone (70 d.C.). I resti sono riaffiorati durante alcuni lavori di scavo per la costruzione di un “miqve”, ovvero di un bagno rituale maschile, nell’area del quartiere ebraico, condotti dalla municipalità di Gerusalemme e dalla Moriah Company sotto la direzione di Ofer Sion. Gli archeologi hanno ritrovato centinaia di tegole in terracotta con la sigla LEG X FR (Legio Decima Fretensis) stampata sopra che dimostrano senza ombra di dubbio che la struttura aveva una copertura. A utilizzare i bagni erano dunque i legionari che avevano stanza in Aelia Capitolina, la città fatta ricostruire dall’imperatore Adriano sui resti di quella distrutta durante la rivolta di Bar Kochba (il “Figlio della Stella”) del 135 dopo Cristo. Il dottor Sion ha ricordato che la guarnigione romana probabilmente aveva sede in quello che ora viene chiamato il Quartiere Armeno e questa scoperta, avvenuta appunto nel limitrofo Quartiere Ebraico, confermerebbe questa ipotesi. L’archeologo ha aggiunto che è stata rinvenuta l’impronta della zampa di un cane, impressa sul simbolo della legione su una delle tegole del tetto. L’animale apparteneva con ogni probabilità a uno dei soldati della guarnigione e la sua impronta può essere rimasta impressa sulla tegola in modo accidentale o al contrario deliberatamente, come scherzo.
La nuova scoperta è importante perché, insieme ai risultati di altri scavi condotti negli ultimi anni, contribuisce a modificare l’idea che gli studiosi si erano fatti di Aelia Capitolina: la città pagana fatta costruire da Adriano si estendeva su di un’aerea più ampia di quanto fino a poco tempo fa si pensasse. I resti della piscina verranno conservati, inglobati nella struttura del bagno rituale che verrà costruito.
Didascalie:
– Archeologi impegnati nello scavo della piscina. Foto di Shlomi Amami (Courtesy of the Israel Antiquities Authority)
– L’impronta di cane impressa su una tegola del tetto. Foto di Assaf Peretz (Courtesy of the Israel Antiquities Authority)
Israel Antiquities Authority
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