
Le due precedenti tappe del viaggio virtuale di ALIBI negli USA ci hanno portato nella regione del Midwest per scoprire qualcosa dei due Dakota attraverso un paio di mostre legate dal tema della ceramica. Questa settimana invece facciamo una puntata sulla costa orientale e ci fermiamo nel Delaware. Si tratta di uno stato molto piccolo (soltanto il Rhode Island è meno esteso), ma la sua importanza storica è inversamente proporzionale alle dimensioni. Il Delaware vanta il soprannome de Il Primo Stato perché tra le tredici colonie che presero parte alla rivoluzione americana fu il primo a ratificare la Costituzione degli Stati Uniti d’America: era il 7 dicembre 1787. La Rivoluzione Francese – tanto per fare un paragone temporale a noi più vicino – sarebbe scoppiata meno di due anni dopo con la presa della Bastiglia.
Il capoluogo è Dover, con 34 mila abitanti, circa la metà di quelli che vivono a Wilmington, dove ha sede il Delaware Art Museum. Qui è allestita la mostra Blessed are the Peacemakers: Violet Oakley’s The Angel of Victory (1941), (ovvero: “Beati i costruttori di pace. L’Angelo della Vittoria di Violet Oakley”), visitabile fino al prossimo 25 maggio. Il museo è noto soprattutto per la sua collezione di opere di artisti Preraffaeliti, messa insieme dal magnate Samuel Bancroft Jr. Comprende opere di Dante Gabriel Rossetti, Edward Burnes Jones, Ford Madox Brown (qui potete leggere la recensione di una recente mostra a lui dedicata a Gent, in Belgio).
E proprio i Preraffaeliti influenzarono profondamente l’arte di Violet Oakley (1874–1961), la prima donna americana a ricevere una commissione per realizzare una pittura murale. Nel 1902 le vennero richiesti il disegno e l’esecuzione di una pittura per la Sala Ricevimento del Governatore all’interno del Capitol Building a Harrisburg, in Pennsylvania. Al 1941 risale invece la realizzazione, per il Campo di Volo Floyd Bennet di Brooklyn, della pala d’altare L’Angelo della Vittoria (The Angel of Victory), completata appena due settimane dopo l’attacco giapponese alla base di Pearl Harbor. Sarebbero seguite altre ventiquattro pale d’altare. La mostra riunisce la pala – ora al Museo – con i disegni preparatori, consentendo ai visitatori di comprendere meglio la genesi dell’opera e il modo di lavorare dell’artista americana.
Saul Stucchi
Immagini:
Violet Oakley
Il Trittico dell’Angelo della Vittoria, 1941
Olio su pannello di legno, 122 x 242 cm circa
Delaware Art Museum, Dono di Joseph Flom e Martin Horwitz, 1975
Violet Oakley
Studio per Il Trittico dell’Angelo della Vittoria, 1941 circa
Carboncino su carta, 40 x 60 cm circa
Delaware Art Museum, Dono della Pennsylvania Academy of the Fine Arts, Philadelphia, 2012
Informazioni:
www.delart.org

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