La stagione del Teatro Litta si chiude con uno spettacolo “pirotecnico”, Otto donne e un delitto, in scena fino al prossimo 4 luglio. I fuochi d’artificio sono solo metaforici, tuttavia garantiamo che lo spettatore uscirà dalla sala dopo aver provato la stessa emozione con cui si ammirano le evoluzioni aeree dei razzi luminosi. Un cartello apposto accanto alla biglietteria del resto mette in guardia: verranno sparati dei colpi durante la rappresentazione. E se considerate che la vittima viene trovata morta con una pugnalata alla schiena, capite bene che c’è molta carne sul fuoco e il programma si preannuncia intrigante.
E le numerose sorprese arrivano al momento opportuno, trovando sempre impreparati, a dimostrazione della perfetta messa a punto degli ingranaggi scenici. Ma stupiscono soprattutto le otto donne in scena, una più brava dell’altra, che recitano, ballano e cantano accompagnate dalla musica dal vivo di Michele Variale. La situazione è quelle del giallo classico: un morto ammazzato e un ambiente chiuso nel quale l’assassino riesce a mescolarsi a un numero ristretto di persone, tutte sospettabili (e sospettate) per un qualche motivo e tutte potenzialmente vittime.

La tensione sale in progressione per poi sgonfiarsi come una bolla di sapone e tornare di nuovo a salire, i momenti di ironia e sarcasmo lasciano veloci il posto a frangenti di paura. Ricchezze ambite o nascoste che spariscono, segreti che riemergono, alibi clamorosamente smentiti e debolezze che sembrano accusare ciascuna delle donne che vivevano con (e sotto sotto, forse, agivano contro) l’uomo trovato ammazzato. Di volta in volta i legami familiari (tra madre e figlia, tra sorelle) o di cuore (e anche qui non mancano le sorprese) vengono messi sul tappeto come elementi a propria difesa dall’accusata di turno o al contrario come aggravanti di un’accusa già di per sé devastante: omicidio.

La vittima è assente. Ma le donne sul palcoscenico vivono solo come riflessi di quell’uomo finito con un coltello nella schiena. Sono lune che si stanno spegnendo perché è venuta meno la luce del sole che forse non amavano ma che reggeva con la sola presenza l’universo della famiglia. Ora quel mondo è in frantumi e gli spettatori assistono a una lotta di tutte contro tutte, versione femminile di un hobbesiano stato di natura. Ma sarà davvero così? Andate a scoprirlo al Litta, con una sola avvertenza: non sparate al pianista!
Saul Stucchi
Otto donne e un delitto
da Otto Donne di Robert Thomas
traduzione di Renato Cortese
Dal 15 giugno al 4 luglio 2009
Teatro Litta
Corso Magenta 24 Milano
Repliche: dal lunedì al sabato alle 20.30; domenica riposo
Biglietto: dal lunedì al giovedì intero 12 €; ridotto 9 €; venerdì e sabato intero 18 €; ridotti 9/12 €
Info e prenotazioni:
Tel. 02.86454545
promozione@teatrolitta.it
con Tamara Balducci, Anna Della Rosa, Silvia Ferretti, Linda Gennari, Silvia Giulia Mendola, Chiara Stoppa, Alessia Vicardi, Greta Zamparini
regia Silvia Giulia Mendola
Le foto sono di Pietro Baroni