Nel weekend in arrivo, ovvero da venerdì 25 a domenica 27 settembre, si terrà a Carpi (Modena) la quinta edizione di EmiliaFoodFestival. Una delle più grandi piazze italiane – Piazza Martiri, cuore della cittadina emiliana – accoglierà le eccellenze enogastronomiche del territorio, presentandole al pubblico in un ricco calendario di iniziative.
Il Festival dei sapori e delle tradizioni della Via Emilia è a ingresso libero e vedrà quest’anno la partecipazione di un’ottantina di espositori, a cui si aggiungerà il Piemonte come regione ospite (dando il cambio alla Lombardia ospitata nel 2025).

Basta dare un’occhiata al “menù” delle proposte per farsi venire l’acquolina: dalla Champions League dei tortellini allo showcooking e degustazione con Zdora. Chi andrà a Carpi avrà anche modo di soddisfare la propria fame di cultura, visitando la mostra Non di solo pane. Cucina, tavola e cibo nel Rinascimento allestita ai Musei di Palazzo dei Pio, a cui riserveremo un articolo a parte.
Nella presentazione alla stampa la settimana scorsa gli organizzatori hanno tenuto a sottolineare il grande lavoro che c’è dietro una manifestazione come EmiliaFoodFestival che offre, nella cornice di una piazza straordinaria ricca di storie, l’occasione ai produttori di raccontarsi direttamente al pubblico. Si tratta di un evento davvero per tutti, visto che sono previsti anche laboratori per i bambini.
Cesare Galavotti, presidente CNA Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa di Modena, ha ribadito la volontà di continuare a raccontare la tradizione, le storie imprenditoriali di famiglie e piccole aziende fatte di competenze, sacrifici e innovazione.

Negli stand allestiti in Piazza Martiri saranno esposti – in vendita e in assaggio – prodotti conosciuti e apprezzati, naturalmente – in tutto il mondo come l’Aceto Balsamico Tradizionale (sono previste anche visite guidate all’Acetaia Comunale), mentre nella Disfida degli Agriturismi si assisterà a una gara dedicata alla preparazione della tipica torta Tenerina.
Nella presentazione la parola probabilmnete più ripetuta è stata tradizione, a dimostrazione dell’importanza fondante di questa componente per l’identità delle comunità e delle aziende produttrici. Ma è sempre stata affiancata dal termine “innovazione”, a riprova della consapevolezza che lo sguardo va sempre tenuto rivolto al domani e che la sfida si gioca nel saper coniugare i due aspetti, appunto tradizione e innovazione.
Protagonista di questa quinta edizione sarà il cappelletto, al centro di laboratori, masterclass, degustazioni e addirittura maxi sculture. Per esempio la signora Eola Papazzoni, storica “resdora” nonché e autrice de La cucina modenese di casa, terrà un laboratorio pratico durante il quale svelerà ai partecipanti i segreti della sfoglia e del ripieno dei cappelletti carpigiani, mentre gli studenti dell’Istituto Cfp Nazareno di Carpi saranno impegnati in uno showcooking fusion per mostrare la versatilità di questo prodotto, declinandolo in un amuse-bouche dai sapori, odori e colori d’Oriente.

Il programma della manifestazione prevede anche diversi momenti dedicati al riconoscimento dello speciale impegno di professionisti del settore. È il caso dello chef Massimiliano Poggi che riceverà il riconoscimento di Ambasciatore del Gusto 2026, mentre allo chef Tommaso Zoboli sarà assegnato il premio Emilia Exellence 2026.
Avendone sperimentato di persona l’accoglienza, come ospite a pranzo al Bistrò 53 nei giardini di Villa Chierici, non posso che condividere l’assegnazione del Premio Bontà 2026 alla Cooperativa Sociale Nazareno, da anni impegnata nella formazione e nell’inserimento lavorativo di persone con disabilità, disturbi mentali e in situazioni di fragilità.
È proprio vero che il corpo sociale, come quello umano di ciascuno di noi, ha bisogno di attenzione e cura.
Saul Stucchi
EmiliaFoodFest
Dal 25 al 27 settembre 2026
dalle 9.00 alle 20.00
ingresso gratuito
Piazza Martiri
Carpi (MO)
Informazioni e programma: