Ieri, sabato 10 gennaio, si è tenuta l’inaugurazione della settima MicroMostra di ALIBI, la prima del nuovo anno. Ospite l’illustratore Cristiano Lissoni con l’opera Il faro. L’autore l’ha scelta perché è tra le sue tavole preferite di quelle che compongono il suo libro La casa della luce – Guido Sgardoli è l’autore del testo – pubblicato lo scorso novembre da Rizzoli nella collana Albi illustrati.

Come ormai di consuetudine, Lissoni ha raccontato ai presenti genesi e tecnica di realizzazione dell’opera da lui scelta per la MicroMostra di gennaio. L’ha fatto mostrando il primo disegno, una “macchia” che è stata «l’inizio di tutto».
In realtà, ha spiegato, quando ha realizzato la prima opera – su un comune foglio di carta da fotocopie – non aveva in mente nulla di preciso. Poi a un certo punto da quell’ammasso di colore ha tirato fuori un faro. Probabilmente è stato ispirato da un viaggio che aveva fatto, un trekking che si era concluso a Santa Maria di Leuca, proprio al faro (il riferimento è a quello che si erge a Punta Meliso, costruito su progetto di Achille Rossi nel 1866).
Quell’immagine gli è rimasta impressa ma per molto tempo è restata in qualche modo sotto la superficie della sua creatività. Poi Cristiano ha iniziato a produrre delle tavole e qualcuno gli ha suggerito che potevano trovare un senso, un filo conduttore, se le metteva insieme. Così ha fatto. Con fatica ha tirato fuori le parole ma poi si è bloccato.

A quel punto ha chiesto all’amico Guido Sgardoli, autore di decine di libri per ragazzi (ma nel 2023 ha pubblicato con Piemme il suo primo romanzo destinato al pubblico dei lettori adulti, un thriller intitolato Il senso dell’alligatore). Con Sgardoli Lissoni ha pubblicato da Rizzoli Il popolo delle grandi pianure, uscito nel 2009.
Le tavole erano quasi tutte completate quando è intervenuto Guido, ha raccontato Cristiano. Solo le ultime sono state aggiunte in seguito. All’origine del progetto c’erano dunque i disegni su cui poi Sgardoli ha “sintonizzato” le parole dei suoi testi. «Tutte queste cose, meravigliose e terribili, sono custodite in me. Per sempre» recita il testo sulla tavola protagonista della MicroMostra, stampata su doppia pagina verso la fine del libro.
Per quanto riguarda la tecnica, Lissoni ha spiegato che ha usato inchiostro su carta comune per poi scansionare e lavorare in digitale per aggiungere i particolari come il faro, gli uomini, i galeoni. In alcune tavole ha fatto un collage di varie “macchie” di colore.

La serata è poi proseguita con l’aperitivo – apprezzata in particolare la fregula preparata dall’editora di ALIBI – ad accompagnare la trama di discorsi su vari temi: dai tarocchi alle colonnine di ricarica per le auto elettriche, passando per la vita degli expat italiani in Svezia.
Come le esposizioni che l’hanno preceduta (da quella dedicata a In cammino di Ilaria Demonti fino alla recente temporanea di Alberto Casiraghy), la MicroMostra di Cristiano Lissoni è visitabile su appuntamento. Chez nous.
Saul Stucchi
Cristiano Lissoni e Guido Sgardoli
La casa della luce
Rizzoli
Collana Albi illustrati
2025, 56 pagine
18 €