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Voi siete qui: Biblioteca » Gruppo di Lettura: “Noi siamo infinito” di Stephen Chbosky

10 Gennaio 2026

Gruppo di Lettura: “Noi siamo infinito” di Stephen Chbosky

Martedì 16 dicembre si è tenuto l’ultimo incontro del 2025 del Gruppo di Lettura della Biblioteca di Mezzago. Ha chiuso la prima parte del programma il romanzo di Stephen Chbosky Noi siamo infinito (The Perks of Being a Wallflower), pubblicato in America nel 1999 e in Italia per la prima solo nel 2006, edito da Frassinelli con il titolo Ragazzo da parete e in seguito, nel 2013, nell’edizione di Sperling & Kupfer con il nuovo titolo Noi siamo infinito.

La storia è narrata in prima persona da Charlie, un adolescente intelligente, timido e introverso, con problemi relazionali e segnato da un trauma infantile. A parte il fratello maggiore, Charlie ha sempre avuto un solo vero amico, che però si suicida poco prima dell’inizio delle superiori. Così Charlie entra al liceo completamente solo e, per trovare uno sfogo, comincia a scrivere lettere a un amico immaginario. Le difficoltà della vita scolastica e il dolore della perdita dell’amico iniziano ad attenuarsi grazie all’amicizia con Patrick e Sam, studenti dell’ultimo anno che, pur essendo più grandi, accolgono calorosamente il fragile Charlie nel loro gruppo.

«Sam e Patrick mi fissarono. E io fissai loro. E penso che loro sapevano. Niente di specifico in verità. Loro sapevano, semplicemente. E credo che sia tutto ciò che potrai mai volere da un amico».

Il ragazzo vive così nuove esperienze, fra droghe, alcool, feste e corse in macchina, ritrovando a poco a poco una nuova fiducia in un futuro ancora incerto. Grazie alla famiglia e agli amici, Charlie riuscirà a reagire alle difficoltà e a far riemergere quel segreto sepolto nel profondo, che ha segnato la sua esistenza. Smetterà di essere un wallflower, il ragazzo che resta ai margini come osservatore silenzioso e invisibile agli occhi di chi gli sta attorno, e comincia a esserci davvero: lascia andare i problemi e inizia a vivere pienamente la sua vita.

«Per la prima volta nella mia vita mi sono sentito OK. Quella piacevole sensazione che provi quando ti guardi allo specchio, e i capelli ti stanno a posto per la prima volta da quando sei venuto al mondo».

A dieci anni dalla sua uscita, nel 2009, Noi siamo infinito è stato inserito dall’American Library Association tra i libri più contestati, a causa degli argomenti affrontati dall’autore, ritenuti inadatti per il pubblico young adult. La vicenda di Charlie, narrata in forma di romanzo epistolare, si svolge tra il 1991 e il 1992, anni in cui temi come il suicidio, l’abuso di alcol e droghe e il sesso erano considerati veri e propri tabù, ancor più di quanto non lo siano oggi.

Nonostante la censura, nel 2012 il romanzo di Stephen Chbosky è stato adattato per il cinema, in un film scritto e diretto dallo stesso Chbosky – il cui titolo in italiano è Noi siamo infinito. Ragazzo da parete -, ottenendo un notevole successo (che sia merito anche dell’illustre cast?).

La trasposizione cinematografica è stata elogiata dalle lettrici del Gruppo, che ne hanno giudicato positivamente la qualità e la capacità di riportare il contenuto e le parole in immagini.

Il romanzo, invece, ha suscitato opinioni contrastanti: nel complesso è stato apprezzato, anche per le tematiche affrontate — sebbene le lettere riportino al 1991 e 1992, queste risultano ancora attuali — ma non tutte le lettrici hanno gradito la scelta della narrazione in forma epistolare, considerata a tratti monotona.

Anche il linguaggio utilizzato ha diviso i pareri: in alcuni passaggi appare eccessivamente infantile – stona nel momento in cui Charlie inizia a frequentare Patrick e Sam -, in altri molto elevato e distante dal modo di esprimersi degli adolescenti. Tuttavia va ricordato che il romanzo è stato scritto tre decenni fa, all’interno di una realtà sociale, culturale e tecnologica differente, e riflette una generazione lontana da quella attuale.

Inoltre, il romanzo non è stato letto in lingua originale e la sua traduzione, a opera di Chiara Brovelli, potrebbe aver modificato alcune forme verbali ed espressioni, dando un tono e sfumature differenti alle parole di Charlie.

Il finale del libro è stato senza dubbio apprezzato: racchiude un messaggio positivo e carico di speranza, soprattutto per le lettrici e i lettori più giovani. «Io sto in piedi nel tunnel», scrive Charlie nella sua lettera di addio all’amico immaginario, una frase che rappresenta l’inizio di una nuova esistenza, in cui è capace di superare i suoi problemi e il suo dolore.

Interessante l’elemento metaletterario: sono numerosi, infatti, i romanzi e testi citati in Noi siamo infinito e letti da Charlie su consiglio del suo insegnante di inglese avanzato Bill. Si tratta di libri che hanno segnato la storia della letteratura.

Per citarne alcuni:

  • Il giovane Holden di J.D. Salinger
  • Sulla strada di Jack Kerouac
  • Il grande Gatsby di F. Scott Fitzgerald (letto nella scorsa edizione del Gruppo di Lettura)
  • Il buio oltre la siepe di Harper Lee (titolo presente nel programma 2025/26 del Gruppo di Lettura, incontro martedì 16 giugno 2026)
  • Peter Pan & Wendy di J. M. Barrie
  • Pasto nudo di William Burroughs.

Allora, anche grazie a Charlie, si allunga la nostra lista di libri da leggere!

Nella lista c’è anche il prossimo romanzo del Gruppo di Lettura: Amatissima di Toni Morrison (Sperling & Kupfer, 2013). Il primo appuntamento del 2026 è fissato per martedì 3 febbraio, alle ore 18:00. La partecipazione è libera e gratuita: basta prenotare la vostra copia del libro sul catalogo CUBI o in Biblioteca, e unirsi al gruppo il giorno dell’incontro.

Ilaria Cattaneo

Stephen Chbosky
Noi siamo infinito
Traduzione di Chiara Brovelli
Sperling & Kupfer
Collana Pandora
2013, 271 pagine
16,90 €

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