Per il 2026 non ho l’obiettivo di assistere a cento concerti come sono riuscito a fare nell’anno appena tramontato (chi vuole può leggere il mio articolo al riguardo: Si chiude il più intenso degli anni: il 2025 in cifre). Vorrei però continuare ad ascoltare ottima musica e, possibilmente, approfondire biografia e opera dei compositori che prediligo o di quelli che più mi incuriosiscono.
Nella prima categoria rientra senza dubbio il Prete Rosso, ovvero Antonio Vivaldi, di cui il maestro Federico Maria Sardelli proporrà L’Olimpiade (RV 725) giovedì prossimo, 8 gennaio, dirigendo LaFil Filarmonica di Milano al Piccolo Teatro Studio Melato (sono ancora disponibili alcuni biglietti al secondo e al terzo piano delle gallerie) a meno di un mese dall’avvio dei Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026 (6-22 febbraio).

Forse non tutti sanno che il manoscritto originale dell’opera è custodito – insieme a molti altri – alla Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino. Perché nel capoluogo piemontese e non a Venezia e nemmeno a Vienna dove Vivaldi morì nel 1741?
A mo’ di preparazione sto leggendo il suo romanzo L’affare Vivaldi, pubblicato da Sellerio che reca in copertina il Ritratto di Renato Gualino di Felice Casorati che ho ammirato qualche mese fa nella mostra monografica che Palazzo Reale ha dedicato all’artista. Nel libro c’è la risposta alla domanda sopra formulata.
Provo pena nel leggere come andarono disperse molte composizioni di Vivaldi e come vennero trattati i libri tanto amorevolmente raccolti dal marchese Durazzo. È andato perduto l’oratorio Moyses Deus Pharaonis (RV 643), ma per fortuna possiamo ascoltare Juditha triumphans devicta Holofernis barbarie (RV 644).
L’opera, su libretto del Metastasio, sarà proposta anche dal Teatro Filarmonico di Verona il prossimo 25 febbraio con l’Orchestra e il Coro della Fondazione Arena di Verona diretti rispettivamente da Giulio Prandi e Roberto Gabbiani.

Tra un appuntamento e l’altro ci sarà tempo di vedere al cinema il film Primavera di Damiano Michieletto che lo scorso 23 dicembre ha ricevuto a Mantova il premio Arlecchino d’Oro 2025 prima del suo Barbiere di Siviglia (applauditissimo, anche dal sottoscritto).
Saul Stucchi
Antonio Vivaldi, L’Olimpiade
Direttore Federico Maria Sardelli
LaFil Filarmonica di Milano
- Aminta – Valeria La Grotta
- Megacle – Shakèd Bar
- Argene – Chiara Brunello
- Licida – Iva Táborská
- Aristea – Candida Guida
- Clistene – Alessandro Ravasio
- Alcandro – Mauro Borgioni
Piccolo Teatro Studio Melato
Via Rivoli 6
Milano
Informazioni e biglietti: