Difficile raccontare in poche righe l’intensa attività di Ferdinando Scianna, uno dei più grandi fotografi italiani dell’intero secolo. Lo si può fare, però, attraverso i suoi scatti, ed è, infatti, questo lo scopo di “Ferdinando Scianna, fotografie 1963-2006”, che ripercorre le immagini più significative della sua intera carriera. Un percorso molto variegato che attraversa molteplici territori e si sviluppa negli ambiti più disparati.
“Mi considero un reporter, qualunque cosa abbia fatto nella vita, ma sono piuttosto diffidente nei confronti dei generi e delle etichette. Guardo il mondo attraverso il prisma del linguaggio fotografico, tra le componenti del qual è fondamentale il rapporto col tempo e la memoria”. Impossibile definire Scianna un fotografo di reportage o di moda, incanalandolo in un a precisa categoria. La sua carriera si dispiega tra i diversi generi, fin dagli inizi. La sua passione per la fotografia comincia da giovanissimo, tant’è vero che già a ventun’anni lavora alla sua prima pubblicazione con lo scrittore Leonardo Sciascia sulle feste religiose in Sicilia, sua terra d’origine, che sarà in seguito al centro d’altri numerosi reportage. Neanche trentenne si trasferisce a Milano, e da allora svolge attività di giornalista e fotografo, prima per L’Europeo, per il quale rimane nove anni a Parigi come corrispondente, poi come indipendente associato all’agenzia Magnum Photos. Collabora con le più importanti testate nazionali e internazionali, nonché con personaggi celebri e importanti del mondo della fotografia e non. Incontra Cartier Bresson, che lo inizia all’interno di Magnum, lavora con le più grandi case di moda alternando a questa attività la realizzazione di reportage veri e propri. La mostra, a cura di Vittorio Fagone, direttore della Fondazione Ragghianti, è presentata in catalogo da testi di Vittorio Fagone e dello stesso Ferdinando Scianna, documenta i quarant’anni di attività di Scianna divisi su diverse tematiche tra cui la “sua” Sicilia, il mondo dei bambini, amici e maestri fotografi e ritratti femminili da Monica Bellucci a Ornella Muti, dalla top-model Marpessa a Lea Padovani.
Simona Silvestri
Ferdinando Scianna, fotografie 1963 – 2006
Lucca, Fondazione Centro Studi sull’Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti. Aperta fino a domenica 1 ottobre con il seguente orario:
luglio e settembre: 10-13; 16-20; agosto: 16-21. Lunedì chiuso.