Continuano a Forma (Centro Internazionale di fotografia) le mostre dedicate ai più grandi e importanti personaggi che hanno fatto e fanno tutt’ora la storia della fotografia. Questa volta è il turno dell’inglese Martin Parr, appartenente all’agenzia Magnum, probabilmente uno dei più acuti e attenti osservatori della quotidianità e delle stravaganze dei nostri tempi. Innovatore di natura, Parr colleziona tutta una serie di ritratti legati dall’unico comune denominatore del “senso comune”, ricercato in tutte le sue manifestazioni, soprattutto in quelle più ironiche e paradossali. Il suo soggetto prediletto è la gente comune, le persone che s’incontrano ogni giorno in strada, con una particolare preferenza per la sua Inghilterrra. Un mondo tutt’altro che patinato, fatto di famiglie in vacanza, persone che parlano al telefonino, bambini che mangiano il gelato per strada.
I singoli appartenenti alla massa, con i loro difetti, i pregi e le virtù, i timori e le contraddizioni. Il tutto, però, senza elevarsi a giudice sapientone e superiore, quasi a voler giudicare da un piedistallo, ma sempre ponendosi sullo stesso piano di chi viene fotografato, come se il soggetto fosse in qualche modo un riflesso del fotografo stesso. La mostra di Forma raccoglie i lavori di ben tre decadi(1970-2005), una sorta di documentario sociale in cui rispecchiarsi e immergersi. L’occhio costantemente rivolto alla vita domestica e alla quotidianità spicciola, con incursioni frequenti nella sfera dell’ordinario e del cattivo gusto, in una panoramica talvolta surreale e a tratti divertente.
La mostra, a cura di Val Williams, con 200 fotografie tra colore e bianco e nero, presenta dunque l’intera produzione di Martin Parr e cerca di ricreare, laddove possibile, il senso delle istallazioni realizzate in passato, per recuperare l’atmosfera dei suoi diversi interventi artistici e fotografici. Le immagini provengono da diversi lavori realizzati da Parr : Early black and white works, Mental Hospital (1970 ca.), Love Cubes (1970 ca.), June Street (con Daniel Meadows), Home Sweet Home (1973), Butlins by the Sea (1973), Hebden Bridge Series (1976-77), Beauty Spots (1973-76), Bad Weather (1980-82), The Last resort (1983-86), One Day Trip (1989), The Cost of Living (1989), Small World (1995), Home and Abroad (1993), Common Sense (1999). Prima di Milano, che sarà l’unica tappa italiana, la mostra è stata presentata con successo al Barbican di Londra e alla Maison Européenne de la Photographie di Parigi. Simona Silvestri
Martin Parr. Retrospettiva
Forma. Centro internazionale di fotografia, Via Tito Lucrezio Caro 1, Milano
Dal 14 settembre al 19 novembre 2006. tutti i giorni dalle 11 alle 21, giovedì dalle 11 alle 23, chiuso il lunedì
Info: www.formafoto.it