Non è così infrequente, come si suole invece pensare, che due fratelli impegnati in professioni differenti, a un certo punto delle proprie carriere decidano – o semplicemente si trovino – di percorrere un tratto di strada insieme.

È quello che è capitato agli spagnoli Joan Antoni e Manuel Vicent, il primo fotografo, il secondo giornalista e scrittore. La mostra Valencia del tranvía (ovvero Valencia dal tram) raccoglie 50 scatti realizzati da Joan Antoni, tutti incentrati sulla città di Valencia, vista però attraverso il “filtro” del romanzo del fratello Manuel, scritto nel 1994 (Tranvía a la Malvarrosa).
La mostra è organizzata in sette itinerari attorno al capoluogo della Comunità Valenciana, attraverso diversi distretti, fino ad arrivare alla spiaggia di Malvarrosa.
In occasione dell’esposizione, l’Institut Valencià d’Art Modern ha pubblicato un catalogo corredato da oltre un centinaio di fotografie, con una presentazione firmata dal direttore dell’Istituto, Consuelo Císcar, e un’introduzione affidata a Manuel Vicent, oltre a brani del suo romanzo che hanno direttamente ispirato l’obiettivo del fratello fotografo.
Quest’ultimo è ricorso al bianco e nero per ammantare di un’impressione di atemporalità i luoghi e gli edifici che in effetti sono rimasti praticamente inalterati per un cinquantennio.
In mostra sono esposte anche immagini relative alle riprese della versione cinematografica del romanzo, per la regia di José Luis García Sánchez (datata 1995). I visitatori hanno dunque la possibilità di confrontare le atmosfere della letteratura e del cinema e di avvicinarsi alla Valencia reale, quotidiana, attraverso gli strumenti della “finzione” artistica.
Joan Antoni Vicent è l’autore di libri fotografici come Barcelona Silencis (1999), ispirato ai poetici silenzi della città catalana, mentre Roda el temps (del 2001) è dedicato alla propria città natale, ovvero La Vilavella (Castellón).
Dei libri di Manuel Vicent è stato tradotto in italiano da Pino Cacucci per la collana Traveller di Feltrinelli (1995), quello dedicato al Mediterraneo, intitolato “Mediterraneo, mare interiore”.
PS: all’IVAM, fino al 17 febbraio, si può visitare anche l’interessante mostra su Giorgio De Chirico, a trent’anni dalla sua scomparsa. El siglo de Giorgio De Chirico. Metafisica y Arquitectura indaga lo stretto rapporto tra la pittura del maestro e l’architettura (rapporto con forti scambi in entrambe le direzioni). Sono esposte anche belle fotografie di Gabriele Basilico che catturano angoli e architetture italiane direttamente o meno ispirate a De Chirico.
Manuel Vicent versus Joan Antoni Vicent
IVAM (Institut Valencià d’Art Modern) – Centre Julio González
Guillem de Castro 118
Valencia
Dal 10 gennaio al 24 febbraio
Orario: dal martedì alla domenica, 10.00-20.00; lunedì chiuso
Biglietto: intero 2,00 €
Info: www.ivam.es