Un incontro ad alto tasso di commozione quello di ieri al Chiostro Nina Vinchi del Piccolo Teatro di Milano. Il presidente del CdA Piergaetano Marchetti e il direttore del teatro Claudio Longhi hanno presentato alla stampa la nuova produzione che porta la firma alla regia dello stesso direttore: Ho paura torero di Pedro Lemebel.
Lo spettacolo sarà in cartellone al Piccolo Teatro Grassi per un mese, da oggi 11 gennaio fino a domenica 11 febbraio. Molte le date già sold out: affrettatevi dunque a prenotare uno dei pochi posti rimasti di quella che si annuncia come una tra le proposte più interessanti della stagione.

Il presidente Marchetti ha esordito ricordando che quella del Piccolo Teatro è una storia di libertà e coraggio, proprio come la vicenda raccontata dal romanzo di Lemebel (pubblicato in Italia da Marcos y Marcos nella traduzione di Giuseppe Mainolfi). Al Piccolo ci tengono molto alla qualifica di “Teatro d’Europa”, ma che c’entra un’opera sul Sudamerica con l’Europa? L’Europa – si è risposto Marchetti – è e deve rimanere, anche e soprattutto in questa brutta ripresa degli imperi – uno spazio di apertura e di circolazione delle idee.
Longhi ha per prima cosa illustrato le ragioni della scelta del testo per la sua regia. Con Guanciale aveva ragionato su quale potesse essere ed erano giunti a un paio di titoli, quando – circa un anno e mezzo fa – Guanciale gli propose la lettura del romanzo che a Lino aveva regalato la moglie. Entrambi ne sono rimasti folgorati.
Ad affascinarli è stata per prima cosa la lingua dello scrittore. Longhi ha corretto subito la definizione, troppo limitante, vista la versatilità del talento di Lemebel che fu conduttore radiofonico attento a utilizzare la voce come atto creativo, attivista e performer . Poi la capacità dell’autore di intrecciare due piani, quello privato e quello pubblico o, in altre parole, quello sentimentale e quello politico.
Ho paura torero è un piccolo grande romanzo di formazione, ha proseguito Longhi, al centro del quale c’è Santiago – città come sineddoche del Cile e della sua società – nell’anno del fallito attentato contro Pinochet, il 1986. Quel mondo è sempre visto attraverso l’incorniciatura di una finestra o un finestrino, a sottolineare che si tratta di un punto di vista.
Guanciale – che non è soltanto il protagonista dello spettacolo, ma ne è anche il dramaturg – ha sottolineato il nesso tra eros desiderio politica e spiegato che “adattamento” è termine improprio per definire l’operazione che hanno compiuto sul testo di Lemebel, in cui il linguaggio è l’elemento più potente. Ne hanno praticato un’edizione teatrale, avvalendosi della collaborazione di Alejandro Tantanian per la trasposizione (le scene sono invece di Guia Buzzi e i costumi di Gianluca Sbicca).

L’attore si è poi soffermato sulla figura dei travestiti, anche in questo caso notando che il termine è inadatto a comprendere le ricche sfumature del fenomeno in tutti i suoi aspetti. Rispondendo alle domande dei giornalisti ha accennato alla mole di libri che ha letto per prepararsi, menzionando il libro fotografico di Lisetta Carmi I travestiti (pubblicato da Essedi oltre cinquant’anni fa, nel 1972).
Il momento emotivamente più intenso è stato quando Longhi ha ricordato la vicinanza della comunità cilena di Milano che ha tenuto a ringraziare per la preziosa testimonianza.
Particolarmente ricco e articolato il programma di iniziative Oltre la scena a corredo dello spettacolo, per il quale rimandiamo al sito del Piccolo Teatro.
Saul Stucchi
Ho paura torero
di Pedro Lemebeltraduzione di M.L. Cortaldo e Giuseppe Mainolfi
trasposizione teatrale Alejandro Tantanian
regia Claudio Longhi
scene Guia Buzzi
costumi Gianluca Sbicca
luci Max Mugnai
visual design Riccardo Frati
travestimenti musicali a cura di Davide Fasulo
dramaturg Lino Guanciale
assistente alla regia Giulia Sangiorgio
con (in ordine alfabetico) Daniele Cavone Felicioni, Francesco Centorame, Michele Dell’Utri, Lino Guanciale, Diana Manea, Mario Pirrello, Arianna Scommegna, Giulia Trivero
produzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa
Informazioni sullo spettacolo
Dove
Piccolo Teatro GrassiVia Rovello 2, Milano
Quando
Dall’11 gennaio all’11 febbraio 2024Orari e prezzi
Orari: martedì, giovedì e sabato 19.30mercoledì e venerdì 20.30
domenica 16.00
lunedì riposo
Durata: 3 ora circa compreso un intervallo
Biglietti: intero platea 40 €; intero balconata 32 €