Ancora una volta la Fondazione Beyeler si rende protagonista della storia dell’arte con una bella mostra dedicata a Edvard Munch, il geniale pittore norvegese, tra gli esponenti più importanti delle avanguardie artistiche del Primo Novecento. L’esposizione di Basilea si concentra in particolar modo sul ruolo che il pittore ebbe quale precursore e fondatore dell’Espressionismo, e sul ruolo che la sua arte ha giocato nel campo delle arti visive. Un atto doveroso verso uno degli artisti più geniali dello scorso secolo, che volse la sua ricerca verso l’esplorazione dei lati più oscuri e reconditi dell’anima.
Un’occasione veramente unica per ammirare l’opera dell’artista, il suo sguardo impietoso e penetrante sui sentimenti umani, i suoi quadri intrisi di solitudine e l’attenzione a tratti ossessiva verso la morte. 120 quadri, 60 disegni e incisioni che costituiscono la più grande esposizione su Munch mai organizzata al di fuori dalla Norvegia. Numerosi i prestiti provenienti da oltre cinquanta musei di tutto il mondo, dal Munch-museet di Oslo, dal Museo di Belle Arti di Bergen, dal Museo Nazionale delle Belle Arti, di Architettura e Design di Oslo, ma soprattutto numerosi e interessanti gli inediti appartenenti alle collezioni private.
Per la prima sono state raccolte in un’unica esposizione alcune tra le opere più conosciute ed importanti di Munch, tra cui “Madonna”, “Malinconia”, “Vampiro”, “Pubertà” oppure “Autoritratto all’inferno”.
Simona Silvestri
Edvard Munch a Basilea
Sign of Modern Art
Dal 18 marzo al 15 luglio 2007
Fondation Beyeler, Baselstrasse 101
Info: 0041 616459700
www.beyeler.com
Didascalia:
Edvard Munch
Melanconia (part.)
1894/95
Olio su tela, 81×100,5 cm
Bergen Kunstmuseum, Rasmus Meyers Samlinger
© The Munch Museum/The Munch-Ellingsen Group/2007, ProLitteris, Zurich