Il grande scultore boemo Vladimir Skoda, approda a Spoleto (Pg), dopo aver partecipato alla mostra Cosmos in Palazzo Grassi a Venezia nel 2000 ed essere intervenuto nel 2005 a Pisa in diversi siti storici urbani. Nella città umbra, Skoda creerà un percorso artistico dal titolo “Specchio del Tempo”, visitabile dal 29 luglio al 29 ottobre, con cinque grandiose installazioni che interesseranno luoghi e monumenti del centro storico della città: dal settecentesco Palazzo Collicola alla Casa Romana, dalla basilica paleocristiana di S. Salvatore alla Rocca Albornoziana, fino al suggestivo Ponte delle Torri.
La mostra, realizzata grazie al sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto e Cassa di Risparmio di Spoleto, si inserisce nel progetto triennale “Rivedere la città attraverso l’arte” promosso dal Comune di Spoleto, ideato dal critico d’arte Miroslava Hajek e articolato in tre mostre curate dalla stessa Hajek e da Maria Elisabetta Governatori, con le quali si intende riallacciarsi alla tradizione spoletina delle manifestazioni ad altissimo livello culturale internazionale come la mostra del 1962 “Sculture nella Città” curata da Giovani Carandente che portò a Spoleto i più grandi artisti statunitensi. L’attuale iniziativa punta invece su prestigiose personalità europee creando, attraverso l’arte, anche un ponte tra Spoleto e l’area orientale del continente. Il progetto propone infatti una sequenza di tre mostre personali di artisti europei ed est-europei di chiaro prestigio culturale e indiscussa importanza per la storia dell’arte: Vladimir Skoda, Franco Vaccari e Karl Prantl. Con le loro installazioni disseminate per tutta la città, gli artisti reinterpreteranno lo spazio urbano secondo il proprio concetto e, scegliendo i siti adatti al loro intervento, innescheranno un colloquio con Spoleto, la sua tradizione culturale antica ma anche quella più recente.
Vladimir Skoda, quest’anno, affronterà il tema delle memorie storiche, mentre nel 2007 Franco Vaccari e nel 2008 l’austriaco Karl Prantl, interpreteranno lo spazio urbano da angolature differenti: i cataloghi che accompagneranno le mostre documenteranno le diverse visioni dello spazio urbano da parte di tre grandi artisti del nostro tempo.
Vladimir Skoda, che nella sua attività unisce l’aspetto manuale e concettuale, utilizzando energia elettrica e quella dinamica scaturita dalle stesse opere, riallacciandosi alle esperienze dell’arte cinetica, è rimasto colpito soprattutto dalla interazione tra passato e presente, tra struttura urbana e paesaggio, tra creazione dell’uomo e natura, che caratterizza Spoleto.
Da questo è nata l’idea di intervenire anche sul Ponte delle Torri, il grandioso acquedotto medievale, inserito tra il Monteluco e il colle della Rocca, quasi fosse esso stesso un elemento naturale. Per le arcate dell’acquedotto Skoda ha progettato un sistema di due specchi convessi che accoglieranno e rifrangeranno l’immagine del monumento.
La mostra di Vladimir Skoda curata da Miroslava Hajek e Maria Elisabetta Governatori, verrà accompagnata da un catalogo a cura di Miroslava Hajek, edito da Mazzotta, che documenterà l’intera opera dell’artista a Spoleto.
Vladimir Skoda è nato a Praga nel 1942 ma, trasferitosi in Francia nel 1968, ha frequentato l’Ecole Nationale Supérieure des Beaux-Arts di Parigi. Dopo aver abbandonato la pittura si è dedicato completamente alla scultura, nei primi tempi con Gorge Jeanclos, Pierre Carron e Pierre Faure, per continuare poi con Robert Couturiere e infine con César.
Spoleto: Galleria Civica d’Arte Moderna, Casa Romana, Rocca Albornoziana, Ponte delle Torri, Basilica di S. Salvatore
29 luglio – 29 ottobre 2006
Orari (solo per i luoghi coperti): 10:00–13:00 / 15:30–19:00 Chiuso il Martedì
Ingresso libero