Tra le mostre in chiusura a gennaio 2023 va senza dubbio segnalata “Richard Avedon. Relationships”, visitabile al Palazzo Reale di Milano fino al 29 gennaio. È curata da Rebecca Senf, responsabile della collezione del Center for Creative Photography, ed è promossa dal Comune di Milano-Cultura, prodotta e organizzata da Palazzo Reale e Skira Editore (che ne pubblica il catalogo) in collaborazione con lo stesso Center for Creative Photography e la Richard Avedon Foundation.

Presenta al pubblico un centinaio di immagini – 106 per la precisione – realizzate in oltre sessant’anni di carriera dal fotografo statunitense, di cui nel 2023 ricorre il centenario della nascita (Avedon si spense in Texas nel 2004, mentre lavorava a un servizio per il New Yorker).
Il percorso espositivo
Dieci sono i capitoli in cui si articola il percorso espositivo:
- The Artist
- The Premise of the show
- Early Fashion
- Actors and Directors
- Visual Artists
- Performing Artists / Musicians and writers / Poets
- Avedon’s People
- Politics
- Late Fashion
- Versace
La sezione finale è dedicata alla collaborazione tra il fotografo e la casa di moda fondata da Gianni Versace (la maison è main partner della mostra), sodalizio iniziato con la campagna per la collezione primavera/estate del 1980 e durata quasi un decennio fino alla campagna per la stagione primavera/estate del 1988, la prima firmata da Donatella.
Moda e ritratti
La fotografia di moda e il ritratto sono stati gli interessi principali di Avedon e la mostra ne dà giustamente conto, riservando ampio spazio a entrambi.
A proposito dei ritratti sono illuminanti le parole dello stesso Avedon, riprodotte in uno dei pannelli di sala: “I miei ritratti riguardano più me stesso che le persone fotografate” (lo dico en passant: è quello che io stesso penso delle interviste, in generale e delle mie in particolare…). È dunque il caso di soffermarsi a dedicare particolare attenzione all’Autoritratto, realizzato il 20 agosto del 1980 (lo vedete nell’immagine qui sopra).
Numerose sono le citazioni disseminate lungo il percorso espositivo. Ne menziono soltanto un’altra, testimonianza dell’identificazione tra vita e fotografia secondo l’artista stesso: “Se passa un giorno senza che io faccia qualcosa che riguardi la fotografia, sento di aver tralasciato qualcosa di fondamentale per la mia esistenza; come se avessi dimenticato di svegliarmi”.

Molte sono le foto celebri o celeberrime, tra quelle esposte. Tutte sono splendide, che ritraggano Marilyn Monroe (da sola o con l’allora marito Arthur Miller) o il collega fotografo Lee Friedlander, la scultrice Louise Nevelson, l’attrice Nastassja Kinski o lo scrittore Truman Capote. E poi il duca e la duchessa di Windsor, il mercante d’arte Arne Ekstrom, il cestista Kareem Abdul-Jabbar quando ancora si chiamava Lew Alcindor, il Dalai Lama, i Beatles e Andy Warhol che – moderno san Sebastiano – mostra le cicatrici delle operazioni che gli salvarono la vita dopo che la scrittrice Valerie Solanas gli aveva sparato tre colpi nell’addome, il 3 giugno del 1968.
Tra le foto di moda è il caso di citare almeno Dovima con gli elefanti; Suzy Parker in abito da sera Dior; Jean Shrimpton in abito da sera Cardin; la scarpa di Perugia “ritratta” in Place du Trocadéro con la Tour Eiffel sullo sfondo… Era il 1948 e Richard Avedon, appena venticinquenne, aveva ancora tutta la sua straordinaria carriera davanti a sé: nel mirino della sua fotocamera.
Saul Stucchi
Didascalie:
- Richard Avedon
Self-portrait, Provo, Utah, August 20, 1980
© The Richard Avedon Foundation - Richard Avedon
Nastassja Kinski, Los Angeles, California, June 14, 1981
© The Richard Avedon Foundation
Richard Avedon. Relationships
Informazioni sulla mostraDove
Palazzo RealePiazza Duomo 12, Milano
Quando
Dal 22 settembre 2022 al 29 gennaio 2023Orari e prezzi
Orari: martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica 10.00 – 19.30Giovedì 10.00 – 22.30
Lunedì chiuso
La biglietteria chiude un’ora prima
Biglietti: intero 15 €; ridotti 13/10/6 €