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Voi siete qui: Biblioteca » Andrea Vitali ai Piani dei Resinelli: dal Lago alla Laguna

6 Settembre 2022

Andrea Vitali ai Piani dei Resinelli: dal Lago alla Laguna

Domenica 4 settembre al Rifugio SEL Rocca Locatelli dei Piani dei Resinelli (Abbadia Lariana) si è tenuto il primo appuntamento del ciclo “Incontri con l’autore”, organizzato dalla Società Escursionisti Lecchesi (ecco spiegato l’acronimo) in collaborazione con la Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino, la Casa Museo di Villa Gerosa, la libreria Parole nel tempo di Lecco e il rifugio che fa da cornice agli eventi. Ospite del primo il celebre scrittore Andrea Vitali presentato da Bruno Biagi, una vita da libraio e da lettore. A fare gli onori di casa Mauro Colombo, presidente della SEL.

Andrea Vitali, Bruno Biagi e Mirella Tenderini ai Piani dei Resinelli

La rassegna proseguirà domenica prossima, 11 settembre, con Mirella Tenderini (presente in sala) che parlerà delle sue opere La lunga notte di Shackleton (pubblicato quest’anno da Alpine Studio Editore) e Coincidenze. Piccole storie straordinarie in assenza di causa (anch’esso del 2022, ma uscito da Edizioni del Gran Sasso). Chiuderà il ciclo domenica 18 settembre Giuseppe Mendicino con la presentazione del suo libro Mario Rigoni Stern. Un ritratto (Laterza, 2021).

Storie di fratelli

Biagi ha esordito ricordando che Vitali era stato ospite della prima edizione della rassegna e così delle successive. In questa occasione, invece, era presente per parlare dei suoi due ultimi libri. Si tratta di “Sono mancato all’affetto dei miei cari” (Einaudi) e “La gita in barchetta” (Garzanti).

I due romanzi hanno in comune il finale, che ovviamente Biagi non ha anticipato per non rovinare la sorpresa a chi tra i presenti non li avesse ancora letti. Sono entrambe storie di fratelli: due maschi e una femmina nel primo e invece tre sorelle nel secondo.

Andrea Vitali e Bruno Biagi al Rifugio SEL ai Piani dei Resinelli (4 settembre 2022)

Biagi ha riscontrato la presenza di un buon numero di “macchiette” nei due libri e ha chiesto allo scrittore se fosse corretta la similitudine tra il protagonista di “Sono mancato all’affetto dei miei cari”, proprietario di una fornitissima ferramenta, e il Mazzarò di Verga. Sì, ha risposto l’autore, fatte salve ovviamente tutte le differenze del caso. Nella sua storia la “roba” è la ferramenta, un ambiente che lo affascina fin da bambino. Vitali apparenta quell’ambiente a una biblioteca per la ricchezza di cose che custodisce e la presenza di una guida che sa individuare a colpo sicuro quello che si cerca.

Galeotti i pantaloni

Si è poi parlato di educazione e di cambio generazionale. I figli minori via via prendono spazio nei due romanzi, ha notato Biagi. C’è poi il tema del nome. In “La gita in barchetta”, per esempio, il personaggio di Rita Cereda, secondogenita di Elena Fulgenzi in Cereda, vedova, da nessuno viene ricordata con il nome d’anagrafe, ma solo con il soprannome – che è anche un marchio indelebile – de “la Scionca”. E poi quello della chiacchiera di paese. Negli anni Sessanta, ha ricordato Vitali, il pettegolezzo era un elemento ancora fortemente presente nella comunicazione.

Per l’economia della storia di quest’ultimo romanzo è importante anche il tema del risparmio. È grazie a un oculatissimo controllo delle spese che il giovane e particolarmente dotato Niccolò potrà studiare. Giurisprudenza e non medicina, ma non per altro: perché la prima facoltà prevede un corso di studi più breve!

È per mezzo di un paio di pantaloni che i due nuclei familiari protagonisti della storia giungono a contatto. Al momento Vitali non si ricordava se i pantaloni in questione fossero troppo lunghi o troppo corti. Fatto sta che andavano modificati e la vedova Cereda era l’unica che potesse farlo.

Prende avvio così una “partita a scacchi” tra lei e la madre di Niccolò. I romanzi di Vitali – ha detto Biagi – iniziano con i pezzi già disposti sulla scacchiera. In campo si affrontano due forze, due poteri: quello della posizione sociale garantita da un futuro come avvocato e quello della bellezza, incarnata dalla splendida Vincenza. “Disi pü negott” (“Non dico più niente”), si è fermato Vitali.

Sketch da bar

Sollecitato dall’amico presentatore, lo scrittore ha parlato del linguaggio dei suoi ultimi libri, più aperto all’utilizzo di termini scurrili. Come l’hanno presa i lettori? Qualcuno gli ha scritto per sapere cosa avesse fumato, ha confessato Vitali, rassicurando però i presenti.

La presentazione è stata intervallata da alcuni gustosi siparietti, ovvero dalla lettura di alcune storie da bar che Vitali ha scritto per la trasmissione di Radio 24 “Obiettivo Salute – Risveglio”. Il video qui sotto lo mostra mentre ne racconta una.

Naturalmente non poteva mancare Bellano, “l’ombelico del mondo”, come ha scherzato – ma probabilmente neanche troppo – lo scrittore. Biagi ha ricordato le importanti figure che a Bellano hanno avuto i natali o che alla località sono in qualche modo legati.

Dall’acqua di lago a quella della Laguna: lunedì 5 settembre, infatti, Andrea Vitali è stato ospite del Festival del Cinema di Venezia, dove ha annunciato una notizia che sarà graditissima ai suoi numerosi lettori di tutta Italia: RAI Fiction ha infatti commissionato la sceneggiatura dei primi episodi di una serie televisiva con protagonista il maresciallo Maccadò. Il commissario Montalbano è avvisato.

Saul Stucchi

  • Andrea Vitali
    Sono mancato all’affetto dei miei cari
    Einaudi
    Stile Libero Big
    2022, 176 pagine
    16 €
  • Andrea Vitali
    La gita in barchetta
    Garzanti
    2021, 272 pagine
    18,60 €
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