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Voi siete qui: Fotografia » Vivian Maier inedita in mostra ai Musei Reali di Torino

3 Giugno 2022

Vivian Maier inedita in mostra ai Musei Reali di Torino

Se siete a Torino o dintorni, o avete in programma una gita nel capoluogo piemontese, aggiungete una tappa ai Musei Reali. Nelle Sale Chiablese è allestita fino a domenica 26 giugno la mostra fotografica “Vivian Maier. Inedita”, curata da Anne Morin. Presenta al pubblico qualcosa come duecentocinquanta immagini realizzate dalla fotografa americana, nata a New York nel 1926 e scomparsa in Illinois nel 2009 prima di godersi la fama mondiale che oggi circonda il suo nome e la sua opera.

Vivian Maier, Chicago, IL, 1960, Gelatin silver print, 2020 ©Estate of Vivian Maier, Courtesy of Maloof Collection and Howard Greenberg Gallery, NY

L’esposizione è arrivata dal Musée du Luxembourg di Parigi, dove è stata allestita per quattro mesi tra il settembre 2021 e il gennaio di quest’anno. Come indica il titolo, si prefigge di stupire i visitatori con materiale inedito o raro. Per le sale del percorso, infatti, sono disseminati oggetti personali appartenuti alla Maier (come alcune macchine fotografiche, tra cui una Rolleiflex, e un cappello nero dal taglio un po’ maschile), ma anche fotografie a colori e video Super 8, parte di una produzione meno nota rispetto alle immagini in bianco e nero che l’hanno resa una delle artiste di street photography dallo stile più riconoscibile.

Il viaggio in Italia

Tra le opere inedite ci sono le foto da lei scattate nel corso del viaggio in Italia, compiuto nell’estate del 1959. C’è addirittura una foto che ritrae il palazzo nel quale è allestita la mostra. Guardando quell’immagine si attiva una sorta di cortocircuito temporale e viene da pensare che, in qualche modo, la Maier abbia presentito che un giorno Torino avrebbe ospitato una sua mostra.

Quello dell’autoritratto è un tema particolarmente caro alla fotografa e giustamente si merita l’apertura del percorso espositivo (da notare che la Maier non sorride mai). Poi ci sono sezioni dedicate alle immagini realizzate per le strade di New York e di Chicago, quelle che si concentrano sui gesti delle persone comuni, le fotografie a colori e gli scatti dedicati all’infanzia.

Vivian Maier, Self-portrait, n.d, Gelatin silver print, 2020 ©Estate of Vivian Maier, Courtesy of Maloof Collection and Howard Greenberg Gallery, NY

Ben fatti sono i pannelli di sala e anche le citazioni scritte qua e là sulle pareti sono state scelte con cura. Una viene da una lettera di Emily Dickinson a Elizabeth Holland datata 20 gennaio 1856 e recita: “Esco con la lanterna, a cercare me stessa”. È quello che faceva Vivian con la sua macchina fotografica, senza dubbio. Le fa eco questa frase di Cesare Pavese, tratta da “Il mestiere di vivere”: “Finché si avranno passioni non si cesserà di scoprire il mondo”.

I bambini e i colori

Ho provato non poca nostalgia nel constatare quante delle sue immagini raffigurino persone intente a leggere il giornale. In una delle più belle vediamo una fila di uomini seduti su un mezzo di trasporto pubblico, tutti con il quotidiano davanti agli occhi. Questo stesso scatto oggi ci mostrerebbe chini sullo smartphone.

Il viaggio in Italia fu parte di un giro molto più lungo che vide la Maier prima in Asia (dalle Filippine all’India e allo Yemen), poi nel nord Africa (Egitto), prima di approdare in Europa. Se ne tornò negli Stati Uniti con quasi cinquemila fotografie!

Le immagini dedicate ai bambini sono tra le più intense. Non va dimenticato che di lavoro Vivian ha fatto – per quarant’anni – la bambinaia e la governante. Ha potuto così studiarne i comportamenti, i gesti e gli sguardi, e ogni sua foto che li ritrae è anche un atto d’amore.

Per quanto riguarda le foto a colori, ecco cosa si legge all’inizio del pannello di sala nella sezione a loro dedicata:

Se la sua opera in bianco e nero è profondamente silenziosa, Vivian Maier affronta La fotografia a colori come uno spazio di sonorità, un luogo dove la visione passa dall’ascolto. Questa nozione musicale del colore sembra rispondere al ritmo dello spazio urbano, a quel Blues che anima le vie di Chicago e che ritrascrive tutta quella dimensione sonora che lo caratterizza, in particolare nei quartieri popolari che Vivian Maier frequentava”.

Che siano a colori o in bianco e nero, le sue fotografie emozionano. Vederne squadernate duecentocinquanta è un’occasione che non va assolutamente persa.

Saul Stucchi

Didascalie:

  • Vivian Maier
    Chicago, IL, 1960
    Gelatin silver print, 2020
    © Estate of Vivian Maier, Courtesy of Maloof Collection and Howard Greenberg Gallery, NY
  • Vivian Maier
    Self-portrait, n.d
    Gelatin silver print, 2020
    © Estate of Vivian Maier, Courtesy of Maloof Collection and Howard Greenberg Gallery, NY

Vivian Maier. Inedita

Informazioni sulla mostra

Dove

Musei Reali | Sale Chiablese
Piazza San Giovanni 2, Torino

Quando

Dal 9 febbraio al 26 giugno 2022

Orari e prezzi

Orari: da martedì a venerdì 10.00 – 19.00
sabato e domenica 10.00 – 21.00
Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura

Biglietti: intero 15 €; ridotto 12 €

Maggiori informazioni

Sito web ufficiale:

https://museireali.beniculturali.it

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ALIBI Online è una rivista digitale di turismo culturale, diretta dal giornalista Saul Stucchi. Si occupa di mostre d'arte, storia e archeologia, di cinema e teatro, di libri di narrativa e di saggistica, di viaggi in Italia e in Europa (con particolare attenzione alle capitali come Parigi, Madrid e Londra). Propone approfondimenti sulla cultura e la società attraverso interviste a scrittori, giornalisti, artisti e curatori di esposizioni.

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