“L’ALIBI della domenica” è dedicato ai buoni propositi per la fine dell’estate.
Che siano appena finite (come nel mio caso), non ancora iniziate o in dubbio fino all’ultimo, le vacanze estive sono uno dei momenti topici dell’anno. Dovrebbero servire per riposare, tuttavia capita spesso che finiscano con il generare stress, complice soprattutto il grande caldo.
Disfare le valigie è solo il primo atto di una ripresa che si articolerà in vari passaggi, più o meno elaborati a seconda delle abitudini di ciascuno. Al ritorno dalle vacanze io mi ritrovo ogni anno a stilare una lista di cose da fare, buoni propositi che poi raramente riesco a realizzare. Ma tant’è: vanno apprezzati anche i tentativi, almeno quelli fatti in buona fede.

Buoni propositi per settembre
- Smaltire la posta. Non so voi, ma io leggo e scrivo email anche sotto l’ombrellone. Centinaia quelle ricevute quest’estate, tra le quali sicuramente ci sono alcune che meritano attenzione. Vanno messe da parte, ma non abbandonate all’oblio…
- Centinaia (anzi: migliaia) anche le foto scattate in vacanza, tra spiagge, monumenti e musei (e quante foto di didascalie, per evitare di prendere appunti a mano!). Vanno scartati i doppioni e quelle venute male, organizzate le didascalie, segnati gli spunti per futuri (ma quando?!) approfondimenti.
- A dispetto dei buoni propositi formulati PRIMA delle vacanze, questa estate sto leggendo poco. Devo assolutamente recuperare il tempo “perduto”, ovvero speso in altre attività. Sulla scrivania, accanto al computer su cui sto scrivendo questo editoriale, c’è una pila di libri che attendono la mia attenzione.
- Negli occhi ho ancora le opere d’arte e gli oggetti più o meno antichi ammirati in queste settimane, ma già penso alle mostre di settembre. Alcune le ho segnalate su ALIBI Online in questi ultimi giorni, come “Cipro, crocevia delle civiltà” e “Ricordati di me. Ritratti da Dürer a Sofonisba”.
- Riprendere le fila dei progetti accantonati temporaneamente per le vacanze. Prima, però, anche in questo caso, va fatta una lista delle priorità.
- Memore di quanto letto in “Solo bagaglio a mano” di Gabriele Romagnoli (Feltrinelli), un giorno di luglio mi sono messo a scorrere la rubrica dello smartphone. Quando mi imbattevo in un contatto di cui non ricordavo nulla o che apparteneva a una fase ormai chiusa della mia vita, lo cancellavo. Ne ho eliminati decine. Ma i 389 contatti attuali mi sembrano decisamente troppi.
- Nel sito archeologico di Delfi c’è un cartello che indica il gymnasium (ovvero il luogo dove i giovani si esercitavano) e sotto l’indicazione della via di fuga in caso di pericolo. La freccia punta nella direzione opposta a quella della palestra. L’immagine esemplifica bene il mio atteggiamento verso l’attività fisica, almeno quella organizzata e calendarizzata. Ma tre settimane di souvlaki e Sachertorte si fanno sentire sulla bilancia (e la tappa dai suoceri al rientro dai due viaggi è stata il carico da undici!). Dopo l’abbuffata ferragostana sarà il caso di darsi una regolata a tavola e iniziare a fare un po’ di movimento. Com’era? Mens sana in corpore sano…
E voi, quali buoni propositi state meditando sotto l’ombrellone?
Saul Stucchi