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Voi siete qui: Arte » Al Museo del Novecento: “Franco Guerzoni. L’immagine sottratta”

10 Settembre 2020

Al Museo del Novecento: “Franco Guerzoni. L’immagine sottratta”

Si è aperta il 9 settembre al Museo del Novecento di Milano la mostra “Franco Guerzoni. L’immagine sottratta”, curata da Martina Corgnati. Ci sarà tempo fino al 14 febbraio 2021 per visitarla.

Franco Guerzoni, Paesaggi in polvere

Il tempo è anche un silenziatore: la lontananza attutisce i rumori e si offre a noi come un deposito di suggestioni e fantasie, private quindi degli umori, dei suoni e delle fisionomie dei protagonisti. È un teatro vuoto quello che si presenta ai nostri occhi, nella migliore delle ipotesi una recita del dramma. Scacco, dunque, finale dell’immagine. Bianca intorno al bianco”.

Così recita la citazione dello stesso Guerzoni scelta per dare il benvenuto ai visitatori. Lì accanto è esposta l’opera “Antichi tracciati” del 2008 in scagliola e pigmenti su tavola. Alle spalle campeggia invece “Affreschi” del 1972, in lastra di scagliola e stampa ai sali d’argento. Poi l’occhio corre ad altri grandi lavori, come il recentissimo “Non è Pompei” – realizzato quest’anno – e “Archeologie senza restauro” del 2018.

I libri-opera di Guerzoni

L’ambiente della biblioteca del Museo accoglie teche e vetrine. Nelle prime sono esposti lavori editoriali – i “libri d’artista” – che ripercorrono la carriera di Guerzoni. Ma cos’è il libro per Guerzoni? Risponde alla domanda il pannello didascalico: “Progetto, oggetto, ricerca, percorso, museo, memoria, collezione, contenitore, costruzione di forma, di immagini, di intenzioni. Ma soprattutto è un modo di essere opera indispensabile a Guerzoni, che dal 1970 a oggi ho realizzato ventiquattro libri, alcuni multipli e altri in copia unica”.

Franco Guerzoni, Antropologie, 1976-1978

Ecco “Outis” del 1973, “Tesoro di Begram (o Villa del collezionista)” del 1978 che al sottoscritto ha riportato alla mente una splendida mostra sull’Afghanistan (allestita prima a Parigi, poi a Torino) e “Ogni casa è costruita sui resti di un’altra casa” pubblicato in 100 esemplari nel 1977 dalle Edizioni Ginevra Grigolo.

Il titolo di quest’ultimo libro-opera riecheggia nel primo lavoro esposto sulla parete lunga che condivide con altre due opere: s’intitola infatti “Ogni strada è costruita sui resti di un’altra strada” (2016).

Gli fanno compagnia “Giardino Zen” (2009) e “Impossibili restauri” (2011). In altre teche troviamo i libri “normali” di Guerzoni, ovvero quelli diffusi da più tradizionali canali editoriali, a cominciare dai recenti titoli usciti per Skira, come il catalogo della mostra attuale, “Museo ideale” (2012) e “Oeuvre. Appunti per un manuale di pittura” (2017).

Deposito di suggestioni

Davvero un “deposito di suggestioni” il percorso di questa esposizione che squaderna e sfoglia le pareti di Guerzoni. In una vetrina possiamo leggere: “Sfogliare la parete è il titolo dell’ultima serie di lavori nati l’anno scorso e nel 2018; lavori piccoli, scistosi, scuciti, gessosi: pezzi di intonaco che sembrano pendere da un muro, residui che imitano quadri o quadri che imitano residui. […] La metafora che il titolo propone consiste nel trattare questi piccoli scarti, amorosamente accuditi, come pagine di un libro che è la parete stessa: il libro della storia anonima e senza parole che avrebbe potuto esservi deposta nel tempo”.

Franco Guerzoni, Epistola (2020)

Tutto è da guardare con attenzione, le opere più grandi come i lavori più piccoli. Una delle Sovrapposizioni culturali del 1977 mostra la facciata del British Museum con sovrapposta – appunto – l’immagine di una tenda bianca. Quasi una premonizione d’artista, visto che decenni dopo nello spiazzo antistante la celebre istituzione britannica è stata montata una tensostruttura per ospitare i controlli di sicurezza, imposti dopo l’ondata di attentati che hanno insanguinato Londra e altre città europee.

Il candore delle opere di Franco Guerzoni aiuta a dissipare la cupezza di quegli eventi. Le crepe, i frammenti, le incrostazioni invitano a riflettere sulla transitorietà di tutto quello che è creato dalla mano dell’uomo. Ma anche sulla intensità della fragile bellezza delle sue opere, quando sono ispirate, come in questi lavori di Guerzoni esposti al Museo del Novecento. “Paesaggi in polvere” che sfidano il Tempo.

Saul Stucchi

Didascalie:

  • Franco Guerzoni
    Paesaggi in polvere (2017)
    Pigmenti e scagliola su tavola, cm 100×200
  • Franco Guerzoni
    Antropologie (1976-1978)
    Pigmenti e stucco su coccio e stampa cromogenica, cm 20×20
  • Franco Guerzoni
    Epistola (2020)
    Foglio di rame acidato e dorato in galvanica e pigmenti su coccio di scagliola, cm 13x18x13
    Courtesy MONITOR, Roma, Lisbona, Pereto

Franco Guerzoni. L’immagine sottratta

Informazioni sulla mostra

Dove

Museo del Novecento
Piazza del Duomo 8, Milano

Quando

Dal 9 settembre 2020 al 14 febbraio 2021

Orari e prezzi

Orari: sabato e domenica 11.00 – 18.00
Biglietti: ingresso compreso nel biglietto di accesso al Museo: 5 €

Maggiori informazioni

Sito web ufficiale:

www.museodelnovecento.org

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