L’editoriale “L’ALIBI della domenica” è dedicato questa settimana alla lista delle cose da fare al rientro delle vacanze.
Quello di settembre 2020 sarà un back to school davvero fuori dall’ordinario, anche per tutti coloro che non dovranno tornare tra i banchi di scuola (con o senza rotelle, staremo a vedere). Sarà bene prepararsi per tempo. Io sto approfittando della relativa calma delle spiagge del Peloponneso per chiarirmi un po’ le idee e mettere ordine in quel guazzabuglio di progetti, idee, appuntamenti e doveri che chiamiamo vita quotidiana.

Mi sono scritto una lista di 10 cose da fare a partire dal settembre 2020. La riporto qui sotto. Potrebbe interessare a qualcuno dei lettori di ALIBI Online e magari suscitare non dico una discussione (“no, la discussione no!”) ma almeno la formulazione di qualche consiglio, intelligente e dunque utile. Non si smette mai d’imparare, anche quando non si va più a scuola da tanto tempo…
- smaltire la posta elettronica accumulata nelle due caselle principali che utilizzo. Prima di partire per le vacanze ero riuscito a ridurre le mail inevase a una quindicina tra i due account. Una settimana dopo mi trovo centinaia di messaggi da valutare: meritano una risposta o finiranno nel cestino?
- Leggere di più. Non servono spiegazioni, vero?
- Scrivere meglio (per quanto possibile).
- Ordinare le foto delle vacanze selezionando e stampando quelle più belle, come si faceva una volta. Ovvero appena vent’anni fa…
- Dedicare più tempo alla musica di qualità, sia nell’ascolto dal vivo che in quello registrato. Tra i libri sul comodino ho lì che mi aspetta Assolutamente musica di Murakami Haruki e Ozawa Seiji, tradotto da Antonietta Pastore per Einaudi.
- Per fare le cose di cui sopra e di cui sotto sarebbe utile ridurre il tempo trascorso sui social. Sempre troppo.
- Smaltire i chili accumulati durante il lockdown. Questa è forse la più pia di tutte le intenzioni…
- Mettere un po’ d’ordine nell’archivio di ALIBI Online: la soglia dei 3 mila articoli pubblicati è ormai vicina…
- Imparare a memoria 10 poesie. È il momento di confessare che sono riuscito ad attraversare una piuttosto lunga carriera scolastica senza imparare una sola poesia per intero: nemmeno Il passero solitario. Adesso vorrei imprimermi nella memoria almeno 10 poesie, a cominciare dall’ode I, 9 di Orazio “A Taliarco” (Vides ut alta stet…). Ma mi piacerebbe tanto imparare anche qualche monologo teatrale, come il Tomorrow and tomorrow and tomorrow del Macbeth di Shakespeare…
- Organizzarmi meglio per le vacanze, in modo da evitare di dover scrivere un editoriale sulla versione mobile di WordPress.
Quali sono invece i compiti che vi siete dati voi?
Saul Stucchi