In questi casi si dice: è uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo. E’ quello che ci siamo ripetuti noi giurati di questa terza edizione di Territori in Festival, manifestazione dedicata ai giacimenti golosi del Bel Paese conclusasi questa sera a Montecatini Terme.
Confesso che da oggi in poi sarò molto più comprensivo nei confronti della categoria dei giurati, a cui spetta un compito tutt’altro che semplice, soprattutto quando si tratta di giudicare prodotti di primissima qualità come quelli che abbiamo avuto il piacere di assaggiare noi. Oltre al sottoscritto, la giuria era composta da un collega di Radio Toscana e da un manager del mercato della Boqueria barcellonese.
Provate un po’ a mettervi nei nostri panni: armati di penna e di scheda di valutazione, abbiamo dovuto osservare con attenzione la presentazione di ben ventuno prodotti tipici per giudicarne poi la gradevolezza al palato e valutare le sensazioni olfattive che ne traevamo di volta in volta.

Se ventuno prodotti vi sembrano pochi, considerate che il menu spaziava dal fagiolo di Sorana, alla focaccia di Recco, dalla lumaca di Riganella al Brigidino di Lamporecchio, dalle due qualità di porchetta presentate da Costano e San Savino alla strazzata (un ottimo pane lucano) di Stagliuozzo, passando per il tartufo di Acqualagna e l’inimitabile Gorgonzola brianzolo.
Tenete inoltre presente che per ragioni pratiche non abbiamo seguito il canonico ordine dal sapore più delicato a quello più forte e intenso, ma semplicemente abbiamo inanellato stand dopo stand seguendo il percorso stradale più semplice (ovvero il meno complicato possibile, considerata l’ingarbugliata viabilità di Montecatini).

Abbiamo poi dovuto rinunciare, sempre a malincuore, all’offerta di un bicchiere di vino propostoci – ovviamente senza alcun fine di influenzare il nostro giudizio… – dai disponibili e generosi responsabili delle varie sagre.
Vi propongo qui sotto un album di immagini che rendono almeno in parte l’idea della “fatica” a cui ci siamo prestati. Pronti ovviamente a presentarci volontari per la chiamata dell’anno prossimo.




Saul Stucchi