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Voi siete qui: Arte » Il Canada e l’Impressionismo in mostra a Losanna

5 Marzo 2020

Il Canada e l’Impressionismo in mostra a Losanna

Per una volta sono stato fortunato. Ho infatti visitato la mostra “Le Canada et l’Impressionnisme” (“Il Canada e l’Impressionismo”) alla Fondation de l’Hermitage di Losanna un giorno dello scorso febbraio in cui nevicava. Io ci sono arrivato a piedi dal centro della città, ma la Fondazione è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici utilizzando la Lausanne Transport Card.

Cartello pubblicitario della mostra "Le Canada e l'Impressionisme" alla Fondation de l'Hermitage di Losanna. Foto di Saul Stucchi

Ci sarà tempo fino al 24 maggio per vedere l’esposizione e do per certo che ne rimarrete ammaliati qualunque sia il tempo meteorologico che vi accoglierà. E converrete con me che la natura batte l’arte. Le finestre della Fondation de l’Hermitage offrono ai visitatori una vista panoramica mozzafiato, facendo concorrenza sleale alle opere esposte.

Il percorso espositivo

Sono circa 100 i dipinti squadernati lungo il percorso espositivo, realizzati da una trentina di artisti canadesi in un arco temporale di mezzo secolo tra la fine dell’Ottocento e gli anni Venti del Novecento.

Il percorso non ha un andamento cronologico, ma tematico e si snoda per tutti i quattro livelli dell’edificio, con un andamento non proprio regolare. Si procede infatti salendo di piano in piano, ma le ultime sezioni trovano posto nel seminterrato.

Clarence Gagnon, Brise d'été à Dinard, 1907, huile sur toile, 54 × 81 cm. Collection du Musée national des beaux-arts du Québec, Achat. Restauration effectuée par le Centre de conservation du Québec (1937.01) Photo © MNBAQ, Jean-Guy Kérouac

L’elenco dei prestatori vede la presenza dei più importanti Musei di Belle Arti del Canada, a cui si aggiungono numerose collezioni private. Sono tutte opere solitamente difficili da ammirare per il pubblico europeo e questa mostra, organizzata dalla Fondation de l’Hermitage in collaborazione con il Musée des Beaux-Arts du Canada di Ottawa, rappresenta dunque un’occasione imperdibile.

L’avvio non poteva essere dato che dalla Francia, patria dell’Impressionismo. Ecco allora i pittori canadesi alle prese con Parigi, come Paul Peel di cui sono esposte due vedute del Jardin du Luxembourg (1890), e con altre località, come la Giverny di William Blair Bruce.

Contrasti e abbinamenti

Le didascalie che accompagnano i quadri sono ben fatte. Per la maggior parte non si riducono al nome dell’autore e al titolo dell’opera, ma ne danno una breve presentazione, in francese e in inglese. In questa prima parte mi sono soffermato soprattutto davanti a “Un canal en hiver” di Ernest Lawson (circa 1894), posta accanto a una finestra che dà sul paesaggio in quel giorno innevato.

Helen McNicoll, Septembre ensoleillé, 1913. Olio su tela, 92 × 107,5 cm
Collezione Pierre Lassonde
Foto: MNBAQ, Idra Labrie

La mia visita è stata così tutta un gioco di contrasti e di abbinamenti, tra l’inverno reale e quelli dipinti su tela o tra l’atmosfera plumbea di febbraio e la tersa serenità di una giornata estiva al mare. Guardando “La plage à Mers” di James Wilson Morrice ho notato che la linea dell’Atlantico nei pressi della foce della Somme coincideva con quella del Lago Lemano con le onde spumeggianti per il vento, là fuori.

All’interno delle sezioni sono ricavate altre tematiche più circoscritte, come il soggetto dei ragazzi raffigurati nell’atto di leggere che ritroviamo in “À la fenêtre” di Laura Muntz (che mostra l’evidente influenza di Renoir) e in “À la fenêtre du sous-sol” di George A. Reid.

Il posto d’onore nella sala 5, quella dedicata a “Gioventù e luce del sole”, è riservato a “Jeunesse et soleil” di Marc-Aurèle de Foy Suzor-Coté, dipinto nel 1913 e in quello stesso anno acquistato dal Musée des Beaux-Arts du Canada di Ottawa. Proseguendo di sala in sala il visitatore noterà la nutrita presenza di pittrici (“nutrita” per lo meno in rapporto alle solite mostre d’arte del periodo). Oltre alla già citata Muntz, menzioniamo almeno Mary A. Bell, Helen McNicoll, Florence Carlyle e Kathleen Moir Morris.

Laura Muntz, La robe rose, 1897 
Olio su tela, 34 x 45 cm
© Collezione privata, Toronto.
Foto Thomas Moore

Donne e tempo libero

Il Salone Napoleone III rimane fuori dal percorso espositivo, ma non si commetta l’errore di saltarlo. Tra le opere che contiene ci sono i ritratti di Charles-Juste Bugnion e di sua moglie Jeanne, dipinti da Julien Renevier. Lui è immortalato seduto in poltrona, davanti a una finestra che dà sulla Cattedrale cittadina. La sala che lo ospita, dunque, non è quella in cui è stato realizzato…

Al secondo piano c’è un’unica sala (la 7), riservata al tema “Donne e tempo libero”, ma non solo. È bello osservare dalla finestra a oblò ritagliata nel muro la “Primavera” di Sophie Pemberton appesa alla parete del piccolo pianerottolo in cima alla scala. Questa sezione è una delle più interessanti. “La raccoglitrice di mele” della McNicoll risponde in qualche modo ai ragazzini sotto il pero dipinti da Blair Bruce, in un quadro esposto al piano terra. Ma se là erano fanciulli che giocavano, qui è una donna che lavora. “Katherine” di Clarence Gagnon rivela nel kimono della moglie – qui come modella – quella diffusa passione per il Giappone che poi ritroveremo nella mostra su Vienna in corso al MCBA, sempre a Losanna.

Il gran finale

Nel seminterrato il visitatore è accolto dal fuoco di fila di ben cinque sezioni, una più ricca dell’altra. Con il “Ritorno al Canada” tornano anche i paesaggi innevati, come quello di “Le train en hiver” di Gagnon, immagine – icona della mostra, e gli altri dipinti da A. Y. Jackson, Tom Thomson, James Edward Hervey Macdonald e Lawren S. Harris.

Ma prima bisogna perdersi nei “Nuovi orizzonti” aperti sugli sguardi degli artisti canadesi. Alcuni sono a noi familiari: il “Crepuscolo a Siena” (“Tombée du jour, Sienne”) ancora di Gagnon, i “Cipressi” di Assisi di A. Y. Jackson e la Venezia di James Wilson Morrice. Altri più esotici, come le Antille dello stesso Morrice e la caraibica spiaggia di Nevis di Franklin Brownell.

Tra le tante emozioni suscitate dalle opere in mostra non possiamo trascurare quella che procura il triste sguardo della quindicenne “Ludivine” ritratta da Edwin H. Holgate in abiti a lutto per la morte della madre. Più del viso parlano le mani raccolte in grembo. Chissà com’è stata la vita di Ludivine…

Saul Stucchi

Aggiornamento del 28 aprile 2020: la Fondation de l’Hermitage riaprirà i battenti il 4 settembre 2020. La mostra “Le Canada et l’Impressionnisme” non verrà prorogata. A settembre sarà allestita al Musée Fabre di Montpellier.

Didascalie:

  • Cartello pubblicitario della mostra “Le Canada e l’Impressionnisme”
    Foto di Saul Stucchi
  • Clarence Gagnon
    Brise d’été à Dinard, 1907
    Olio su tela, 54 × 81 cm
    Collezione del Museo Nazionale di Belle Arti del Québec, acquisto. Restauro effettuato dal Centro di conservazione del Québec (1937.01)
    Foto © MNBAQ, Jean-Guy Kérouac
  • Helen McNicoll
    Septembre ensoleillé, 1913
    Olio su tela, 92 × 107,5 cm
    Collezione Pierre Lassonde
    Foto: MNBAQ, Idra Labrie
  • Laura Muntz
    La robe rose, 1897
    Olio su tela, 34 x 45 cm
    © Collezione privata, Toronto
    Foto Thomas Moore

Il Canada e l’Impressionismo

Informazioni sulla mostra

Dove

Fondation de l’Hermitage
Route du Signal 2, Losanna (Svizzera)

Quando

Dal 24 gennaio al 24 maggio 2020

Orari e prezzi

Orari: da martedì a domenica 10.00 – 18.00
giovedì fino alle 21.00
Biglietti: intero 22 CHF; ridotto 18 / 10 CHF

Maggiori informazioni

Sito web ufficiale:

www.fondation-hermitage.ch

Informazioni su Losanna

www.lausanne-tourisme.ch
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