E’ il 1840. Oggi è di proprietà della famiglia Vercellone, diretta discendente dei Rosazza che è impegnata impegnata in una profonda opera di recupero e rivitalizzazione del castello, adeguandone con spirito moderno la destinazione d’uso. Di Desana e del castello non si hanno più notizie precise fino al 1317 quando, Ugolino Gonzaga, capitano al servizio del Marchese del Monferrato, nelle guerre tra il Marchese e il Visconte di Milano, occupò coi suoi soldati Desana e vi svernò per molti giorni devastando ogni cosa, per cui il paese restò disabitato e il castello distrutto. Desana rimase in questo stato fino a quando passò ai Tizzoni.Nel secolo XV presso il Marchese del Monferrato, Teodoro Paleologo, giunse ad alto grado di favore e di carica Lodovico Tizzoni, creato, senatore, Consigliere e Gran Cancelliere del Marchesato dallo stesso Paleologo. Lodovico Tizzoni considerato il territorio di Desana, posto tra i possedimenti del Marchese del Monferrato, poteva diventare luogo chiuso e forte, espose al Marchese Teodoro il desiderio di avere il posto impegnandosi di restaurarlo, rifacendo le mura e popolandolo. Il Marchese rinunciò a tutti i suoi diritti sul borgo di Desana e inviò una lettera al Podestà di Vercelli per indurlo a concedere al suo cancelliere Ludovico Tizzoni, l’intera proprietà e l’assoluto dominio di Desana. Ciò avvenne il 15 settembre 1411. Lodovico Tizzoni fortificò la rocca e la cinse di mura, restaurò i caseggiati diroccati attraendo con privilegi gli abitanti delle terre vicine.Sede di una zeccha famosissima in tutta Europa (nel 1510 infatti nel castello dei Conti Tizzoni si cominciò a battere moneta, una attività che proseguì con alterne fortune per più di centocinquant’anni e che costituì una buona fonte di guadagno), il castello, ricordato da Matteo Maria Bandello nelle sue novelle, passò dai Tizzoni ai Savoia, poi al conte Francesco Solaro.
Il nome del castello di Desana, tuttavia è legato anche al famoso Tesoro di Desana, 44 pezzi in oro e argento risalenti al IV secolo, ritrovati da Vittorio Viale nei primi decenni del Novecento ed esempio riconosciuto dagli archeologi di tutto il mondo come esempio di estrema bellezza dell’oreficeria ostrogota ora a Torino. A distanza di qualche chilometro dal castello è visitabile, a cura della famiglia Vercellone, la riseria di Settime con macchinari per la brillatura del riso restaurati e risalenti al XVIII secolo. Annesso alla riseria lo spaccio.
Dove mangiare
Il ristorante Oryza, aperto a fianco del castello, di domenica propone le mitiche zuppe di riso preparate con i risi selezionati dalla Tenuta Castello.
Ristorante Oryza
Piazza Castello 8
Desana
Tel. 0161.318565
Riposo settimanale lunedì e martedì
Oryza è anche B&B con cinque camere con servizio che si affacciano sulla piazza centrale del paese.
Desana si trova a cinque chilometri da Vercelli, raggiungibile in auto con comodità dall’uscita autostradale dell’A26 Genova Gravellona-Toce (uscita Vercelli Ovest) in direzione Trino.