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Voi siete qui: Italia » La Settimana Santa in Sardegna, tra atmosfere suggestive e mistiche

8 Aprile 2011

La Settimana Santa in Sardegna, tra atmosfere suggestive e mistiche

Pasqua_ante Pasqua è il periodo ideale per visitare la Sardegna: la natura è in pieno splendore, ci si può già godere i primi caldi al mare e si può assistere agli affascinanti riti della Settimana Santa. Nella Sardegna tradizionale la festa della Pasqua supera per importanza e solennità lo stesso Natale. La Pasqua in sardo è chiamata Pasca Manna, cioè Pasqua Grande, per distinguerla dalla Paschixèdda (Pasqua Piccola), che sarebbe il Natale. La Settimana Santa in Sardegna è un’esperienza unica ed emozionante. Tradizioni molto antiche, campidanesi, logudoresi e barbaricine e forti influenze spagnole sono alla base di riti, processioni e momenti corali particolarmente sentiti, che richiamano fedeli e turisti in varie parti dell’isola. Antichissime usanze autoctone, gelosamente custodite dalle tante confraternite in tutti i centri isolani, si mischiano con secolari tradizioni di origine spagnola per dar vita a riti, processioni e momenti corali di grande forza espressiva e suggestione.

Risaltano soprattutto le processioni dei Misteri, i toccanti riti della deposizione dalla croce (Su Scravamentu) e l’incontro tra la statua di Gesù e della Madonna (S’Incontru) per le vie dei paesi. Un ruolo di particolare importanza lo svolgono le Confraternite che curano le sacre rappresentazioni e sfilano nei loro suggestivi costumi, intonando canti religiosi in latino e sardo, le cui origini risalgono al Medioevo: tutti i riti della Settimana Santa sono accompagnati dai Goccius (o Gosos), antichissimi canti legati ai cicli dell’attività contadina che si tramandano di generazione in generazione.
Nei riti della Settimana Santa sono presenti anche evidenti elementi di origine precristiana. Fra questi, l’usanza dell’esposizione, quale unico addobbo delle chiese, di Su nènneri (germogli di grano, dal colore giallo verdino). La preparazione di questi ornamenti è molto particolare e rituale: il mercoledì delle ceneri vengono infatti sistemati dei chicchi di grano in un piatto con ovatta inumidita. Il piatto viene poi conservato al buio per tutta la Quaresima; i chicchi germogliati compongono un fitto fogliame color giallo oro.
Pasqua_1

La Settimana Santa ad Iglesias

In tutta la Sardegna durante la Settimana Santa si svolgono solenni processioni e riti della Passione, ma le celebrazioni più suggestive sono sicuramente quelle di Iglesias. In questa  città medioevale, co-capoluogo della nuova provincia di Carbonia-Iglesias, dalla fine del Seicento i rituali Pasquali rievocano suggestive e coinvolgenti atmosfere legate alla cultura e alla tradizione spagnola, attraverso un potente rito collettivo denso di religiosità, misticismo e tradizione che vi incuriosirà per gli evidenti riferimenti iberici e vi affascinerà per la spiritualità devota della popolazione. La teatralità della manifestazione risente fortemente dell’influsso culturale spagnolo, con il lutto e la commozione esibiti con grande drammatizzazione.

La settimana santa di Iglesias è organizzata dalla Arciconfraternita del Santo Monte che vanta cinque secoli di vita, di operoso lavoro nel campo religioso e del sociale: ieri l’assistenza ai condannati a morte (fino al 1850), oggi l’assistenza ai bisognosi. Le attività religiose hanno come perno i riti seicenteschi della Settimana Santa. Il Santo Monte ha vita regolata da antichissime costituzioni e consuetudini che nel corso dei secoli sono mutate con poche e non sostanziali modifiche. Il corpo dei Confratelli (o Germani come si appellano adattando lo spagnolo Hermanos) era un tempo formato particolarmente dalla classe nobiliare. La gerarchia interna vede un Conservatore, un Vice Conservatore, un Tesoriere, un Segretario e un Sacrista Maggiore che sovrintendono alle attività del sodalizio regolate e dirette però dal corpo dei Confratelli. L’abito dei Germani, bianco, inamidato e guarnito di fiocchi neri, è di chiara influenza spagnola; esso verrà indossato al momento della professione con un rituale elaborato che si tramanda senza modifiche. Sfilano in processione in rigoroso ordine di anzianità, con il cappuccio abbassato (Sa Visiera). Tutti i riti della settimana santa vengono accompagnati da matràccas: particolari strumenti in legno, che producono un suono inconfondibile.
(prima parte – segue)
Andrea Siddi

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