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Voi siete qui: Arte » Dürer e il Rinascimento tra Germania e Italia in mostra a Milano

4 Giugno 2018

Dürer e il Rinascimento tra Germania e Italia in mostra a Milano

Opere esposte alla mostra Recensione della mostra "Dürer e il Rinascimento tra Germania e Italia” allestita al Palazzo Reale di Milano - Foto di Paolo PoceNon aspettate fino al 24 giugno per visitare la mostra “Dürer e il Rinascimento tra Germania e Italia” in corso al Palazzo Reale di Milano. È talmente ricca e bella che vorrete vederla una seconda volta!

Più di 100 opere

Squaderna qualcosa come 130 opere tra cui una sessantina di incisioni e disegni e 12 dipinti dell’artista di Norimberga: dall’Adorazione dei Magi degli Uffizi che apre il percorso espositivo fino al Ritratto di religioso arrivato dalla National Gallery of Art di Washington, passando per Cristo tra i dottori del Museo Thyssen Bornemisza di Madrid e il Ritratto di giovane veneziana scelto come immagine simbolo della mostra, prestato dal Kunsthistorischen Museum di Vienna.

Sono oltre 40 i prestatori nazionali e internazionali che hanno reso possibile questa esposizione curata da Bernard Aikema, Professore di Storia dell’arte moderna all’Università di Verona, con la collaborazione di Andrew John Martin, Ricercatore in storia dell’arte e Rinascimento tedesco. Promossa e prodotta dal Comune di Milano – Cultura, Palazzo Reale e 24 ORE Cultura – Gruppo 24 Ore (che ne edita il catalogo), è una mostra che va goduta con calma.

Un'immagine della mostra Opere esposte alla mostra Recensione della mostra "Dürer e il Rinascimento tra Germania e Italia” allestita al Palazzo Reale di Milano - Foto di Paolo PoceServono infatti tempo e attenzione per apprezzare al meglio i dettagli più minuti delle opere. In caso contrario sfuggono particolari come la capra in bilico sullo sperone di roccia che sovrasta Adamo ed Eva nell’incisione del Peccato originale, le penne e le piume delle ali di Nemesi, i castelli che popolano gli sfondi di numerose scene, la zucca appesa al soffitto dello studio di San Girolamo e mille altri!

Il percorso espositivo

Il percorso espositivo si snoda attorno a sei temi principali:

  1.  Dürer, l’arte tedesca, Venezia, l’Italia
  2. Geometria, misura, architettura
  3. La natura
  4. La scoperta dell’individuo
  5. Albrecht Dürer incisore: Apocalisse e cicli cristologici
  6. Il classicismo e le sue alternative

Entro ciascuno di questi o indipendentemente da essi ogni visitatore è libero di creare percorsi tematici propri. Per esempio si possono ricercare le opere di Lucas Cranach il Vecchio o quelle di Leonardo da Vinci; concentrarsi sul tema del trionfo (tra Mantegna, Tiziano e Dürer) o privilegiare la figura del cavallo a cui è dedicata un’intera parete che si apre con un disegno di Leonardo da Vinci per chiudersi con l’incisione de Il Cavaliere e la Morte di Dürer (impossibile non pensare al romanzo di Leonardo Sciascia), preceduta dal disegno di Cavaliere dell’Ambrosiana (1513) realizzato dal nostro a penna e inchiostro marrone acquerellato.

Albrecht Dürer, San Girolamo penitentePer quanto riguarda i dipinti realizzati da Dürer il pezzo più bello è la piccola tavola con San Girolamo penitente, prestata dalla National Gallery di Londra (non perdetevi il retro: la raffigurazione sarebbe il ricordo dell’avvistamento di un meteorite precipitato a Ensisheim nel novembre del 1492, mentre il pittore si trovava a Basilea, distante una quarantina di chilometri). Il meteorite ritorna nella celeberrima incisione di Melencolia I, nell’angolo in alto a sinistra.

Albrecht Dürer, Melencolia IQuello dedicato all’iconografia del Padre della Chiesa potrebbe essere un altro dei percorsi personalizzati (sia detto di passaggio, da qualche mese mi sto interessando a questo soggetto, attratto dalla grande varietà di pose e situazioni in cui gli artisti nei secoli hanno raffigurato l’autore della Vulgata): ci sono l’incisione di San Girolamo nel suo studio (che insieme a Melencolia I e Il Cavaliere, la morte e il diavolo compone il trittico delle incisioni maestre o Meisterstiche) e il dipinto con la Testa di vecchio (San Girolamo?) dalla Pinacoteca Nazionale di Siena, mentre i Musei Vaticani hanno prestato la tavola del San Girolamo penitente di Leonardo da Vinci, incompiuto.

Ritratti e incisioni

Anche le teche meritano attenzione: contengono libri importanti per comprendere l’artista e la sua epoca. Ci sono i tre testi che compongono il corpus teorico di Dürer, oltre a opere di Luca Pacioli, Leon Battista Alberti e Vitruvio.

Ma senza dubbio lo sguardo viene attratto soprattutto dai ritratti, disposti sue due pareti contigue. La serie è aperta da un ritratto femminile, cui seguono dieci maschili per concludersi con altri tre femminili.

Albrecht Dürer, Ritratto a mezzo busto di una giovane venezianaI dieci maschili sono realizzati con varie tecniche: a carboncino, a matita nera, a carboncino su carta grigio marrone, incisione a bulino. Su tutti mi pare s’imponga – ma è giudizio assolutamente personale – quello dipinto da Andrea Solario che peraltro gioca in casa (l’opera è stata prestata infatti dal Museo del Castello Sforzesco), a pari merito con il Ritratto di giovane con pelliccia di Andrea Previtali, arrivato da Tolosa.

“D’ora in poi mi concentrerò sull’incisione. Se l’avessi fatto da sempre, oggi sarei più ricco di almeno mille fiorini”, recita una citazione dell’artista riprodotta su una parete. E le sue incisioni sono tra i gioielli di questa mostra spettacolare.

“D. santo che roba!”, è stata l’esclamazione che un visitatore anziano ha rivolto alla moglie davanti alle xilografie dell’Apocalisse, l’altro giorno, mentre visitavo la mostra. La sua meraviglia è del tutto condivisibile.

Ma andando avanti e indietro per le sale non bisogna farsi sfuggire nemmeno gli acquerelli di Dürer. E davanti alla veduta aerea di Venezia che apre il percorso insieme a quella di Norimberga (sembra una foto scattata da un drone da è datata 1497-1500!), il visitatore deve aguzzare bene la vista per notare che mancano i leoni di marmo a guardia dell’Arsenale. Li porterà dalla Grecia Francesco Morosini nel 1687.
Saul Stucchi

Didascalie:

  • Due sale della mostra
    Foto di Paolo Poce
  • Albrecht Dürer
    La Melancolia (Melencolia I) – 1514
    Incisione a bulino, cm 20 x 18,6
    Londra, National Gallery
    Courtesy Otto Schafer Stiftung der Stadt Schweinfurt
  • Albrecht Dürer
    San Girolamo – ante 1496
    Olio su tavola, cm 23,1 x 17,4
    Londra, National Gallery
    © 2018. Copyright The National Gallery, London/Scala, Firenze
  • Albrecht Dürer
    Ritratto a mezzo busto di una giovane veneziana – 1505
    Olio su tavola, cm 32,5 x 24,2
    Vienna, Kunsthistorisches Museum
    © KHM-Museumsverband

Dürer e il Rinascimento tra Germania e Italia

Dal 21 febbraio al 24 giugno 2018

Orari:

  • lunedì 14.30-19.30
  • martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9.30-19.30
  • giovedì e sabato 9.30-22.30
  • il servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura

Biglietti: intero 12 €; ridotto 10 € (comprensivi di audioguida)

Palazzo Reale
Milano

Informazioni:

www.palazzorealemilano.it

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