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Voi siete qui: Italia » È bello fermarsi lungo le “Soste di Ulisse” alla scoperta della Sicilia

19 Aprile 2011

È bello fermarsi lungo le “Soste di Ulisse” alla scoperta della Sicilia

logososte Sotto l’effigie stilizzata di una nave antica quanto Ulisse spinto dal desiderio di conoscenza, l’associazione siciliana Le Soste di Ulisse punta a rappresentare nel mondo l’eccellenza  enogastronomia siciliana e propone tour dell’isola dai temi accattivanti, sulla memoria del Grand Tour. Nate dieci anni fa, erano in origine soltanto un’associazione di chef secondo la felice intuizione del palermitano Nino Graziano che ormai ha trasferito la sua attività di alta ristorazione a Mosca. Da allora, le Soste siciliane hanno lavorato dietro le quinte selezionando il meglio dell’offerta sul territorio siciliano, da est a ovest. Oggi contano 47 soci tra hotel di lusso discreto, boutique resort, ristoranti stellati Michelin e grandi cantine.

Il tour nella Sicilia orientale
È la terra del vulcano e del barocco, che racchiude i cinque tesori in Sicilia protetti e destinati dall’Unesco a patrimonio dell’Umanità. Un viaggio che parte da Catania e si snoda dalle falde del vulcano con due nuove strutture, passando per Taormina con i cinque stelle e con soste gastronomiche stellate come Casa Grugno e La Capinera. Si prosegue alla scoperta delle cantine e dei rossi dell’Etna, per spostarsi poi verso sud est e i santuari della nuova cucina iblea. Qui, tra terre aspre e rocciose, dove l’uomo da secoli coltiva la vite, l’ulivo e, grazie all’ausilio delle nuove tecniche, deliziose primizie, si può scegliere di dormire nei centri storici oppure nelle campagne in un antico convento.
soste_chef
Nella sorprendente cornice del barocco di Ragusa Ibla, la nuova Locanda di Don Serafino, piatti firmati dallo chef Vincenzo Candiano, accoglie l’ ospite con il suo semplice charme dove ogni dettaglio è perfetto: la pietra viva, le salette e la cantina ricavati nell’antica struttura dei bassi di una chiesa. Per dormire, la Locanda offre ai suoi ospiti un piccolo hotel di charme in un palazzo del Settecento, solo dieci camere con vista sul barocco del centro storico. Qui una tappa gastronomica indimenticabile è Il Duomo, sotto la sapiente regia del pluripremiato chef ragusano Ciccio Sultano.
Soste_Serafin
Nella zona residenziale della nuova Ragusa si trova la masseria ristrutturata di Villa Carlotta. Molto curati il parco, la grande piscina e la sala del ristorante La Fenice dai toni caldi mediterranei, con grandi vetrate a vista. Nella cantina oltre 900 etichette di vini che completano le proposte dello chef Claudio Ruta. Tra la campagna segnata dalle geometrie dei muretti a secco e dal verde brillante dei campi coltivati, nel silenzio degli altipiani iblei si trova invece, per un ritiro nel silenzio l’Eremo della Giubiliana, un ex convento trasformato da anni in resort che accoglie i suoi ospiti con un’eleganza impeccabile. Saloni interni e arredi d’antiquariato, piscina e campo d’atterraggio per aerei leggeri per un immediato collegamento con Malta.
Il viaggio prosegue verso Modica, scrigno barocco con le sue chiese e i vicoli che si perdono in un dedalo di pietra scolpita. Qui si trova il Palazzo Failla con la sua ambientazione settecentesca. Le Soste gastronomiche a Modica portano alla Gazza Ladra, che in estate apre il giardino dove si cena a lume di candela con sottofondo musicale. I piatti sono firmati dallo chef Accursio Capraro. Ancora nel centro storico una sosta di gusto alla fine del corso Umberto: è la Fattoria delle Torri, ambiente molto raffinato e cucina a partire dal territorio con tocchi originali dello chef Peppe Barone. Le cantine da non perdere, se nono altro per l’eccellenza dei neri d’ Avola, nei dintorni sono almeno tre: Cos, Feudo Maccari  a Noto e Rio Favara a Ispica, tutte in provincia di Ragusa. Alle porte della greca Siracusa, una sosta di grande charme: è il resort Caol Ishka, lungo le sponde del fiume Ciane. In Ortigia, invece un ristorante di gran classe, l’Oinos, prima di immergersi nel fascino del barocco siracusano.
Redazionale a cura di Maria Laura Crescimanno per Le Soste di Ulisse

Le Soste di Ulisse
www.lesostediulisse.it

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