L’Arte con la A maiuscola torna al cinema. Questa volta per raccontare come una parte del successo – postumo – di Van Gogh sia dovuto a una donna che lui mai conobbe.
Solo nei giorni del 9, 10 e 11 aprile sarà proiettato nelle sale italiane (con una diffusione capillare da blockbuster: 330 sale, per poi girare in 50 paesi del mondo) il film documentario “Van Gogh tra il grano e il cielo. I capolavori dal Kröller-Müller Museum”, diretto da Giovanni Piscaglia mentre il soggetto e la sceneggiatura sono di Matteo Moneta.
Il gruppo di lavoro si è avvalso della consulenza scientifica di Marco Goldin che appare anche nel film grazie al ruolo di organizzatore della mostra di Van Gogh attualmente in corso alla Basilica Palladiana di Vicenza (le riprese che hanno per protagonista questo gioiello dell’arte italiana sono tra le più emozionanti del lungometraggio, sia detto di passaggio).
Altro contributo italiano viene dall’attrice Valeria Bruni Tedeschi, voce narrante ma anche presenza scenica come guida alla scoperta della figura di Helene Kröller-Müller, creatrice dello splendido museo di Otterlo, nei Paesi Bassi.

Questo scrigno fu creato da Helene come museo – tempio in onore di Vincent. Helene Kröller-Müller e Vincent Van Gogh erano due anime in cerca di una fede totale, entrambi insoddisfatti da quella che sentivano predicare in chiesa. Il museo di Otterlo è nato dalla sofferenza, così come l’arte di Van Gogh.
Attraverso le lettere scambiate con il fratello Theo è possibile ricostruire una sorta di biografia spirituale di Van Gogh, perennemente in lotta con se stesso, consapevole di essere una persona radicale e timoroso di essere un fallito.
Il film ne racconta i viaggi (Vincent cambiò qualcosa come 37 domicili in 37 anni di vita…), i dubbi, le svolte stilistiche, i rapporti umani, la profonda crisi che lo spinse al suicidio. E gli spettatori in sala si immergono nelle pennellate vivide dei suoi capolavori, in molte delle opere esposte al Kröller-Müller Museum che conserva circa 90 dipinti e 180 disegni.
Le immagini tecnicamente spettacolari di queste opere così toccanti avevano bisogno di un accompagnamento musicale all’altezza. E Remo Anzovino ha composto per l’occasione una colonna sonora che commuove, rendendo contemporaneamente omaggio a Vincent Van Gogh e a Helene Kröller-Müller.
Saul Stucchi
Didascalie:
- La Chiesa di Auvers sur Oise dal film “Van Gogh tra il grano e il cielo”
- Backstage dalle riprese del film “Van Gogh tra il grano e il cielo” – Otterlo, Kröller-Müller Museum con Marco Goldin
9 – 10 – 11 aprile 2018
Van Gogh tra il grano e il cielo
I capolavori dal Kröller-Müller Museum