Ieri sera è stato presentato, nel cortile del Piccolo Teatro di Milano, il libro Storie di cibo, racconti di vita, edito da Skira ed Expo 2015. Ha introdotto la serata Davide Rampello, curatore insieme a Marco Amato, del progetto per la Triennale di Milano. Rampello ha chiamato sul palco gli autori dei racconti per l’immancabile foto di rito: mancavano all’appello – assenti giustificati perché impegnati in altri lidi – tra gli altri Nanni Balestrini e Rossana Campo.

Ma il cuore (e la parte più emozionante) della serata è stata la chiacchierata tra il giornalista Paolo Marchi e la celebre coppia della cucina italiana, Aimo e Nadia Moroni, patron di un ristorante (toscano) che da cinquant’anni rappresenta una delle eccellenze di Milano.

Mentre Aimo e Nadia rievocavano i ricordi della loro storia, sul palco lo chef Alessandro Negrini – che da sette anni lavora con loro – preparava la celeberrima pasta al cipollotto. Ma l’avrebbero gustata soltanto loro, perché per ragioni pratiche al pubblico sarebbe stata invece servita la zuppa etrusca. Nel video qui sotto lo chef svela l’elemento segreto della zuppa.
Le numerose e infaticabili zanzare non hanno rovinato la splendida serata in cui Milano ha messo in mostra alcuni dei suoi pregi migliori: l’accoglienza per chi viene da fuori e ha voglia di fare bene, la cornice del Piccolo Teatro e un sapiente (e saporito) mix tra varie forme di cultura, dalla letteratura alla gastronomia, passando per il teatro.
Saul Stucchi
AA.VV.
STORIE DI CIBO, RACCONTI DI VITA
Skira – Expo 2015
2012, pagine 200
s.i.p.
