Prima di controllare su una mappa avevo solo una vaga idea di dove si trovino i Monti Nebrodi: ché la Sicilia è grande e io la conosco poco, per esperienza diretta ancora meno (purtroppo). Ma conosco perfettamente la mia passione per i fichi e quindi non mi sono sorpreso di trovare irresistibile il messaggio comunicato dalla newsletter di Obicà, il celebre “Mozzarella Bar” presente in quattro città italiane (Milano, Firenze, Roma e Palermo) e in quattro paesi all’estero (Gran Bretagna, Stati Uniti, Giappone e Dubai).
Il messaggio si apriva così:
Per darti lo spirito giusto per affrontare il rientro di settembre, per tutto il mese ti accogliamo con la dolcezza dei Fichi e del Prosciutto di Suino Nero dei Nebrodi. Un prosciutto prodotto nella Sicilia nord-orientale, dove il Suino Nero viene allevato fin dai tempi antichi nei boschi dei Monti Nebrodi.
Per passare poi a decantarne l'”intensità aromatica inconfondibile”, da gustare in un armonioso abbinamento con i fichi e le mozzarelle del ristorante.
Due le proposte: il tagliere con fichi e mozzarella di bufala e la pizza con mozzarella, stracciatella pugliese, fichi e basilico.
La nostra scelta si è indirizzata alla prima opzione. Giudizio: ottimo il prosciutto di suino nero dei Nebrodi (una scoperta che merita di essere approfondita, diciamo…), molto buona la mozzarella, discreti i fichi: tre di numero, per me personalmente un po’ acerbi. Salato il prezzo: 21 €.
Tra i due primi che abbiamo ordinato, le caserecce integrali con bottarga (in secondo piano nella foto) hanno vinto a nostro parere sugli schiaffoni alla Sorrentina, comunque deliziosi. È piaciuto a entrambi il Lugana Molin di Cà Moiol (8,50 € a calice).
In una sala gremita (era sabato sera) il servizio ci è parso un po’ freddo e non puntualissimo, almeno con gli altri clienti, visti i solleciti di chi aspettava questo o quel piatto.
Saul Stucchi