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Voi siete qui: Europa » Il castello di Montebello: antico gioiello fortificato

6 Novembre 2009

Il castello di Montebello: antico gioiello fortificato

montebello_ante A poca distanza da Milano, dalle sue vie trafficate e dalla sua vita da metropoli moderna, si alzano mura di pietra antica, merlature che hanno visto il trascorrere dei secoli e torri sotto cui è passata la storia. Bellinzona, in Svizzera, è una città antica e ricca, fortificata e formidabile a vedersi.

Una vera muraglia fatta centro urbano, ancorata a tre diverse piazzeforti, di cui il complesso dell’imponente castello di Montebello è quello che colpisce per compattezza e fascino. Sarà la sua posizione discosta dal resto della città, sarà forse per il grande albero che svetta di fianco alla porta come un guardiano o forse per la sua aria solenne e silenziosa, ma questo castello merita uno sguardo attento e una visita carica di rispetto.
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Storia e struttura
Il castello di Montebello dovrebbe essere nato verso la fine del 1200. Nel 1300 e nel 1400 era conosciuto anche come “castello piccolo” o “castello nuovo” ma anche “castello di mezzo”. In seguito venne chiamato anche castello di Svitto e castello di San Martino.

Il castello si trova su uno sperone roccioso ormai inglobato nel tessuto urbano di Bellinzona. Se lo si guarda dall’alto sembra un rombo appiattito, collegato alle fortificazioni cittadine. Pare che il complesso più antico sia quello del maschio (la prima residenza e fortezza) e che poi siano state create le cinte murarie.

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Agli occhi di un profano
montebello_03Il castello di Montebello, agli occhi di un profano, di un qualunque visitatore, è un castello solenne e molto evocativo. Le sue pietre sono rozze ma pratiche. Non ha l’aspetto della dimora fortificata come potrebbe avere il Castello Sforzesco di Milano. Non è una rocca dai significati simbolici come il Castello di Belmonte in Puglia. Questa è una costruzione militare. Una fortezza difensiva e basta pochissimo per immaginare armigeri sugli spalti, paglia nei cortili e l’odore della legna nei camini degli accasermamenti e degli alloggi. La sua struttura angolosa, gli spazi a volte anguisti, favoriscono una piccola magia, l’incanto tipico dei luoghi antichi: è possibile rimanere in attesa, in ascolto e isolarsi da tutto ciò che è moderno; allora il castello assume un aspetto unico… lo si vede come era sei secoli fa.

Spazi difensivi
Gli spazi percorribili sulle mura sono angusti, stretti, privi di decorazioni o comodità. Gli spalti sono strutture militari, concepite per ospitare truppe e soldati, per riparare balestrieri e vedette. Le merlate sono miste, con merli a coda di rondine e squadrati, una commistione di stile tra guelfo e ghibellino, riunita nella stessa opera difensiva. Le mura sono solide, anche se non alte. Non avevano bisogno di essere bastioni svettanti: i conflitti che hanno visto il castello protagonista sono avvenuti quando già potevano essere impiegate armi da fuoco. Ma Montebello è comunque una costruzione imponente. Gli angoli che piegano la cinta difensiva fanno bene immaginare la facilità con cui i difensori avrebbero potuto tenere a bada gli assedianti, soprattutto tenendo conto della vicinanza di altre due roccaforti, gli altri castelli della città.
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Fortezza e spettacoli

Torri, torrette, piombatoi, fossati e ponti levatori: insomma, in questo castello c’è un po’ tutto ciò che l’appassionato di Medio Evo potrebbe desiderare. Il mastio – la struttura più antica – svetta sul resto della costruzione. Al suo interno si trova un museo sulle origini e la storia della città di Bellinzona – il Museo Civico Archeologico – perché Montebello è vivo e animato da manifestazioni ed eventi. In estate, soprattutto, rievocazioni storiche e fiere in costume rendono vivaci i suoi cortili. Musica antica, rappresentazioni teatrali, mercati artigianali alla luce delle torce. Il passato torna a vivere con feste e canti, spettacoli e manifestazioni culturali. Ovviamente non mancano mostre ed esposizioni e concerti serali.
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Motivi d’orgoglio
Gli abitanti di Bellinzona amano i loro castelli. L’hanno sempre fatto. Nei secoli scorsi erano motivo di orgoglio, erano simboli di sicurezza, di cui andare fieri. Le loro fortezze, le mura, le torri e le guarnigioni erano un ottimo deterrente per il nemico (e la rapace Milano più volte ha imposto tributi e governi agli elvetici di Bellinzona!). Ora castelli e palazzi si sposano in un matrimonio di stili, una commistione, quasi una dicotomia che però ben riesce in questa città della vicina svizzera. Tra montagne boscose e vie silenziose, ci sono luoghi che possiamo visitare, ammirando bellezze create secoli fa e ancora valide.

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