Se avete visitato il padiglione austriaco a Expo, non perdete l’occasione di fare un salto al Parco Indro Montanelli di Milano. Se invece non l’avete fatto, avete un motivo in più per andare al Parco. Ma andateci subito perché il 26 giugno sarà l’ultimo giorno di esposizione del Bosco Culturale itinerante, inaugurato mercoledì 22.

Un bosco in una capsula
Ma cos’è il Bosco Culturale itinerante? Niente di meglio che rispondere con la definizione che ne dà Austria Turismo:
è un progetto promosso e organizzato da Austria Turismo, che unisce in modo innovativo natura e cultura, architettura e design, risvegliando nei visitatori la curiosità di trascorrere una vacanza in Austria.
Vi è venuta un po’ di curiosità? Per soddisfarla basta “immergersi” nel micro bosco collocato appunto all’interno del Parco Indro Montanelli. Dall’esterno sembra piuttosto una capsula spaziale e in effetti qualcosa, anzi molto, di avveniristico ce l’ha. Ma superata la soglia si viene colpiti prima di tutto dalla piacevole temperatura, ben più fresca di quella, infuocata in questi torridi giorni di fine giugno, che si patisce all’esterno.
Il merito è dell’ottimo lavoro di squadra compiuto dal collettivo breathe.earth.collective fondato nel 2015, composto da architetti, designer e tecnici. Il gruppo ha avuto un proficuo scambio di idee con Austria Turismo e il risultato è sotto gli occhi dei cittadini milanesi e dei turisti, come nei giorni scorsi lo è stato di quelli di Padova e nel prossimo mese di settembre lo sarà sotto quelli di Roma.

Sollecitati. In tutti i sensi
La “capsula” è un unicum, un prototipo battezzato “Airship” che coniuga natura e cultura, ovvero la vegetazione boschiva con il design contemporaneo. A rendere concreta l’idea ci ha pensato un contributo del Ministero Federale austriaco per la scienza, ricerca ed economia.
Sostando all’interno di “Airship”, seduti su panche naturalmente in legno, prima di tutto ci si rinfresca, ma poi si viene stimolati a prendere coscienza dell’importanza dei boschi per il mantenimento della biosfera: senza, saremmo perduti!
L’apertura nella parte superiore della struttura (un po’ ricorda quella del Pantheon di Roma) tiene in collegamento l’interno con l’esterno, sottolineando il legame inscindibile con l’atmosfera.
Tutti i sensi sono sollecitati e invitati all’esperienza, attraverso cinque scritte in inglese. A ciascuna di esse è abbinata una regione partner di Austria Turismo in questo progetto. Rispettivamente “make” al Vorarlberg, “move” al Tirolo, “taste” al Salisburghese, “listen” alla città di Salisburgo ed “experience” a Linz.