Ahimè, Bruxelles non è Parigi. Anche se bisogna dire che, girovagando fra le sue vie maestose, i palazzi gotici o neobarocchi, i parchi rigogliosi e ben curati, le brasserie e le cioccolaterie, spesso si viene colti dal pensiero “Beh, è un po’ come una piccola Parigi!“.
Specialmente nella zona più monumentale (quella intorno al Palazzo Reale) le similitudini con la più blasonata città francese sono molto frequenti. Però, alla fine, c’è sempre qualcosa, un dettaglio, un non so che, che ti riporta alla realtà: Bruxelles non è Parigi.

Ci sono però numerose ottime ragioni per passare qualche giornata nella capitale belga. Una di queste, indubbiamente, è gironzolare per birrerie e birrifici di Bruxelles. Iniziamo dai secondi.
Alla ricerca della lambic – La Brasserie Cantillon
[codice-adsense-float]A Bruxelles viene prodotta una birra molto particolare, la lambic, che è sostanzialmente uno stile di birra caratterizzato dalla fermentazione spontanea. Al contrario delle birre convenzionali (come le birre ale o le lager), non c’è utilizzo di ceppi di lievito selezionati: il mosto di birra viene esposto a tipi di lieviti selvatici che sono naturalmente presenti nella zona di Bruxelles.
Il risultato è una birra di non semplice comprensione: acida, quasi sidrosa, secca. La Brasserie Cantillon (Rue Gheude 56, nel quartiere di Anderlecht, birrificio a tradizione familiare) è il tempio di questo tipo di birra. Il passo successivo è quello di assaggiare una gueuze, fatta attraverso un mélange di lambic di annate precedenti sapientemente miscelate.
Per quello che riguarda invece le birrerie, ve ne propongo tre, di tipologie differenti ma esemplificative di ciò che si può trovare nella capitale Belga.
Birreria À la Mort Subite
Un salto nel passato, atmosfera Bruxellese al 100%. Situata in prossimità della cattedrale di Saint Michel, prende il nome da un gioco di carte che qui (in verità nella vecchia sede) veniva giocato dai dipendenti della Banca Nazionale del Belgio a inizio Novecento. Questi, che evidentemente trascorrevano parecchio tempo ad alzare il gomito, appena prima di rientrare nei loro uffici erano soliti giocare un’ultima veloce mano, chiamata appunto “la morte improvvisa”.

Arredamento commovente, luci soffuse, grandi specchi, foto d’epoca, tavoli di legno consumati, una buona selezione di birre alla spina e in bottiglia e qualche tipico stuzzichino (come i cubetti di formaggio) per accompagnare la degustazione. Perfettamente inserita nell’ambiente l’immancabile, gigantesca, gentilissima cameriera bionda.
Indirizzo della birreria: Rue Montagne aux Herbes Potagères 7
Birreria Nuetnigenough
A pochi passi dalla Grand Place. Uno spazio veramente piccolissimo, un’atmosfera raccolta e accogliente. Qui le cose iniziano a farsi serie: viene servita una selezione di birre davvero importante e raffinata. Si può gironzolare attraverso l’intero cosmo delle birre belghe, dalle spine meno impegnative, passando per le selezioni di Birre d’Abbazia e Trappiste (attenzione alla differenza!), oppure dedicarsi anima e corpo all’imponente selezione di Grands Crus.

Molte birre sono definite “à partager”, ovvero da condividere fra più bevitori. Si mangia anche qualche piatto caldo (poco più di una decina), fra i quali non posso che consigliare la tradizionale Carbonade flamande (spezzatino di carne cotto nella birra scura). Se non ne hai mai abbastanza (“Nuetnigenough”, appunto, in dialetto neerlandese di Bruxelles), allora questo posto fa per te.
Indirizzo della birreria: Rue du Lombard 25
Birreria Delirium Café
Qui entriamo in una categoria completamente differente: dimenticate gli specchi ottocenteschi e l’ambiente rilassante: il Delirium Café è una delle birrerie più frequentate della capitale belga. Il suo nome viene dalla birra Delirium Tremens, che ha come simbolo un elefante rosa che campeggia anche all’entrata della birreria.
Affollata, incasinata, disposta su più piani, è un luogo da provare. Bellissimo il soffitto fatto di decine e decine di vassoi tondi da bar da ogni angolo del pianeta. Il piatto forte è il catalogo delle birre a disposizione: un tomo alto sei/sette centimetri in cui sono elencate le più di 2500 (o forse tremila?) birre disponibili, provenienti da più di 60 paesi.
Nel 2004 il locale è addirittura entrato nel Guinness dei primati per “la maggior varietà di birre disponibili in commercio”. Chiaramente è impossibile orientarsi nella guida e fare una scelta sensata: vi consiglio di aprire una pagina a caso e scegliere il primo nome che vi stuzzica. Poi se vi capita la birra alla banana, beh, riprovate.
Indirizzo: Impasse de la Fidélité 4
Alessandro Pecci
Ufficio Belga per il Turismo
Vallonia-Bruxelles
Viale Vittorio Veneto 28
Milano
Tel. 02.86463136
www.belgioturismo.it