Se ancora non l’avete fatto, segnatevi in agenda la Giornata Mondiale delle Tapas. Quando? Il prossimo 16 giugno. E come si festeggerà? Ma ovviamente mangiando gustosissime tapas spagnole!

In Italia saranno Roma e Milano le città scelte dall’Ente Spagnolo del Turismo per celebrare questa ricorrenza che coinvolgerà la Spagna e oltre venti paesi sparsi in tutto il mondo. Da quest’anno, inoltre, il TapasDay (a proposito: l’hashtag della manifestazione è appunto #tapasday) sarà per tutti i paesi coinvolti il terzo giovedì di giugno.
Che la gastronomia spagnola stia vivendo da anni una stagione d’oro è evidente a tutti e la presenza delle regioni iberiche a Expo 2015, ciascuna con le proprie peculiarità e tradizioni, non ha fatto che confermare la ricchezza delle proposte e dei sapori.
Le tapas sono un ottimo modo, anzi un antipasto ideale, per conoscere la cucina iberica. Nelle dimensioni di una mono-porzione chef stellati, cuochi e ristoratori di tutto il paese esprimono il massimo delle potenzialità e dell’estro culinario.
Fondamentali per lo stile di vita spagnolo, sono ormai da tempo entrate nell’immaginario collettivo dei turisti internazionali che scelgono destinazioni spagnole anche per gustarne le specialità gastronomiche, accompagnate dagli ottimi vini del Paese (soprattutto i rossi, ma anche i bianchi si stanno facendo apprezzare).
Va anche detto che la diffusione dei social network ha contribuito molto al successo delle tapas all’estero: cosa c’è, infatti, di più invitante di una tapa ben preparata?
Le tapas, si può dire, si mangiano prima con gli occhi che con la bocca. Le scegliamo per il loro aspetto invitante e per l’accurato accostamento di colori e di forme.
Poi naturalmente per l’abbinamento di sapori e di profumi: tortillas alle sardine, magdalenas al prosciutto e formaggio, empanadas di salmone e patate, pinchos di cozze, pancetta e funghi, croquetas di patate e baccalà, senza dimenticare il salpicón de marisco…
Il modo migliore per gustarle, con calma, senza abbuffarsi, è condividerle con gli amici.
Per saperne di più, invece, basta consultare il sito web dell’Ente Spagnolo del Turismo: