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Voi siete qui: Storia » Artist & Empire alla Tate Britain di Londra: che storia!

30 Marzo 2016

Artist & Empire alla Tate Britain di Londra: che storia!

The North-West Passage, di Sir John Everett MillaisFino al prossimo 10 aprile si può visitare alla Tate Britain di Londra l’interessante mostra Artist & Empire, Facing Britain’s Imperial Past (L’artisa e l’Impero. Guardando in faccia il passato della Gran Bretagna).

Il percorso espositivo

Il percorso espositivo si snoda in sei sezioni, con sale ampie che permettono di osservare alla giusta distanza le opere e comodi divani per riposarsi durante la visita. Si tratta di un allestimento piuttosto classico che ha il vantaggio di rendere le opere di immediata comprensione. Ecco le sezioni:

  1. Mappatura e delimitazione
  2. Trofei dell’Impero
  3. Comportamenti eroici imperiali
  4. Gli abiti del potere
  5. Faccia a faccia
  6. Fuori dall’Impero. Eredità dell’Impero

Su alcune didascalie compare un simbolo che indica la disponibilità di un contenuto extra: in quel caso basta accedere alla rete wi-fi del Museo per ascoltare l’intervento di uno studioso (ovviamente in inglese).

La prima parte è dedicata alla mappatura del mondo, con i paesi già conquistati e quelli ancora almeno in parte sconosciuti e da “civilizzare”. Dal soffitto pendono bandiere Asafo, della Costa d’Oro dell’Africa. Nel ritratto di un vecchio marinaio con la figlia in abito bianco seduta davanti a lui, realizzato da John Everett Millais, intitolato The North-West passage. It might be done, and England should do it, ovvero “Il passaggio a nord – ovest. Potrebbe essere fatto, e l’Inghilterra dovrebbe farlo” si nota il ritratto dell’ammiraglio Nelson sopra la figura dell’anziano lupo di mare.

The Siege of Enniskillen Castle, di John Thomas Ecco poi la cartina dell’Impero com’era nel 1886, realizzata da Walter Crane, mentre un ritratto di scuola inglese del XVIII secolo Thomas Cavendish, sir Francis Drake e sir Johm Hawkins. Ma l’attenzione viene attirata dalla drammatica scena raffigurata da John Thomas nel XVI secolo, intitolata “L’assedio del Castello Enniskillen in Irlanda”: al centro dell’accampamento si stagliano delle teste impalate!

I trofei dell’Impero

Si prosegue con i trofei dell’impero, sezione nella quale ci si sofferma sulla fondazione di società per lo studio delle colonie e per le esplorazioni, sulle raccolte e le collezioni, gli acquisti, i doni, i frutti di bottino e quelli dei furti… I disegni di piante e di animali soddisfano oggi come ieri il desiderio di esotico dello spettatore.

Qui vediamo Sir Joseph Banks che sta per mangiarsi un alligatore, ritratto da Thomas Rowlandson. E poi le opere di artisti, disegnatori e fotografi amatoriali , molti dei quali sono rimasti anonimi, come quello che ha fotografato le caste di Saugor attorno al 1862.


Ma è nella terza sezione, Imperial Heroics, che si raggiunge l’acme. I pannelli didattici raccontano di trattati, di accordi e della prassi di prendere ostaggi per garantirsi il rispetto di quanto sottoscritto, alla faccia della massima verba volant, scripta manent…

Rivediamo Nelson, nientemeno che divinizzato, nell’opera The spiritual Form of Nelson Guiding Leviathan (1805-09) di William Blake, mentre nelle foto che Felice Beato scattò al forte nord di Taku le vittime a terra sono soltanto locali: nemmeno un Britannico! È proprio vero che in guerra la prima vittima è la verità.

"I resti di un esercito", tela di Lady ButlerIl cuore emotivo della mostra pulsa nelle grandi tele:

  • La morte del generale Gordon a Karthoum, di George William Joy.
  • I resti di un esercito (1879) di Elizabeth Butler.
  • L’ultima resistenza a Isandlhula; a Shangani; a Gundamuck.
  • Il castigo, di Edward Armitage.
  • Il segreto della grandezza dell’Inghilterra, di T. Jones Barker: niente meno che la Bibbia che la regina Vittoria presenta a un ambasciatore dell’Africa orientale. Immagine molto significativa, non a caso scelta come copertina del libro Pax Britannica di James Morris (ora Jane).

Al centro della sala campeggia l’installazione di Andrew Gilbert, intitolata Avanzata della fanteria britannica su Gerusalemme (4 luglio 1789), con la trasformazione dei vincitori in vinti. Il ribaltamento della prospettiva mette in evidenza i luoghi comuni e gli Inglesi diventano oggetti da museo, per una volta loro stessi esotici.

Tra Lawrence d’Arabia e Pocahontas

Nella sezione dedicata agli abiti dell’Impero si ammirano i ritratti di Lawrence d’Arabia e dell’Emiro Faisal di August John. Lawrence ammirò l’esecuzione dell’opera, ma non tanto da comprarla: riteneva infatti eccessivo il prezzo richiesto dall’artista.

Nella sezione successiva, invece, vediamo l’indiana Pocahontas ritratta all’età di 22 anni da Simon de Passe e fingiamo di credere a quanto racconta la tavoletta (realizzata da un anonimo) con la rappresentazione della proclamazione del governatore Arthur agli aborigeni: stessa pena per aborigeni e coloni riconosciuti colpevoli di un delitto!

A bordo delle navi con cui l’esploratore James Cook compiva i suoi viaggi c’erano artisti ufficiali, impegnati a disegnare e a prendere nota di tutto quanto scoprivano. Belli i carnet di Olivia Frances Tonge, figlia d’arte. Suo padre, infatti, aveva viaggiato sul brigantino Beagle con Darwin. L’artista fece proprio il consiglio del naturalista:

Non fidarti della memoria, perché la memoria diventa un guardiano mutevole quando un oggetto interessante è seguito da uno ancora più interessante.

Accanto è esposto un album di John Linton Palmer. Chirurgo della marina, riempì sei album durante i suoi viaggi: allora non esisteva Instagram!

Nell’ultima sezione, divisa in due parti, ci sono opere moderne che rimandano, con giochi di citazioni, a opere presenti in quelle precedenti.
Saul Stucchi

Didascalie:

  •  Sir John Everett Millais, Bt
    The North-West Passage 1874
    Olio su tela
    Presented by Sir Henry Tate 1894
  • John Thomas
    The Siege of Enniskillen Castle 1593
    © The British Library Board, Cotton Augustus I.ii.39
  • Elizabeth Butler (Lady Butler)
    The Remnants of an Army 1879
    Olio su tela
    Presented by Sir Henry Tate 1897

ARTIST & EMPIRE
Facing Britain’s Imperial Past

Fino al 10 aprile 2016

Tate Britain
Londra

Informazioni:
www.tate.org.uk

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