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Voi siete qui: Storia » Nel cuore di Amburgo rivive la Casa del Citarista di Pompei

16 Dicembre 2014

Nel cuore di Amburgo rivive la Casa del Citarista di Pompei

Nonostante la cronaca degli ultimi anni registri segnali sempre più preoccupanti (crolli, disservizi, mancanza di fondi per la manutenzione ordinaria e straordinaria…), il fascino di Pompei resta inalterato. Anche all’estero. Anzi, forse all’estero la magia della città dal duplice destino – morta tragicamente per conservarsi quasi intatta alle generazioni future – ha un maggior potere di attrazione ed è più viva che mai. Lo dimostra il successo della mostra Pompei: Dei, Miti, Uomini in corso al Bucerius Kunst Forum di Amburgo, in Germania (chiuderà i battenti il prossimo 11 gennaio 2015).
AmburgoPompei_1Il percorso espositivo si articola in due piani: a quello superiore gli organizzatori hanno disposto una breve introduzione alla vita quotidiana non solo a Pompei, ma in tutta la zona vesuviana. L’allestimento è, naturalmente, all’insegna del rosso pompeiano, mentre le didascalie, purtroppo, sono soltanto in tedesco. Per i visitatori stranieri è comunque disponibile una brochure in inglese, chiara e sufficientemente dettagliata. I lacerti di affreschi esposti provengono tutti dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN) e sono stati selezionati per raccontare prima di tutto i quattro stili pompeiani, dal primo che imita i marmi colorati, al quarto che esprime il massimo dell’opulenza con l’inserimento di architetture fantastiche. Ma rivelano anche aspetti di vita quotidiana come i graffiti lasciati sui muri delle case e illustrano l’ambiente delle domus, con scene di giardini che accolgono numerosi uccelli e sono ingentiliti da fontane; “nature morte” con ceste colme di frutti; scene di pesca in un porto; divinità e sileni. Basta un frammento (da Ercolano) per accennare al complesso tema dell’egittomania dei Romani.
AmburgoPompei_3Se questa prima parte ai visitatori italiani rischia di apparire un po’ scontata, la seconda – ospitata al piano terra – lascia tutti a bocca aperta, anche coloro che hanno visitato di persona i siti archeologici e i musei della Campania. Qui è stata infatti ricostruita la Casa del Citarista che deve il nome alla statua di Apollo Citarista (o Citaredo) che è stata ritrovata nel suo peristilio. La ricostruzione è spettacolare e ha il merito di contestualizzare i reperti che arricchivano l’abitazione. Si trattava di una villa urbana collocata all’incrocio tra due delle vie principali vie della città, denominate dagli archeologi Via dell’Abbondanza (decumano minore) e Via Stabiana. Il primo nucleo sorse attorno al 300 avanti Cristo per poi espandersi notevolmente di generazione in generazione, fino a occupare, con le sue sessanta (!) stanze una superficie di circa 2.700 metri quadrati, pari a quasi tre quarti dell’intera “insula”.

Il percorso espositivo si apre con l’iscrizione di Numerio Popidio Celsino che menziona la ricostruzione del tempio di Iside dopo il terremoto del 62 d.C., mentre alle pareti gigantografie degli esterni della domus consentono ai visitatori di immaginarsi per le vie di Pompei. Varcata la soglia lo sguardo vaga prima libero per i vari ambienti del complesso, per poi posarsi sugli arredi. Ci sono statue bronzee di animali (un leone, un cervo, due cani che attaccano un cinghiale e un serpente che fungeva da fontana), mentre il tappeto azzurrino nel peristilio richiama l’acqua che scorreva dalla fontana; ci sono statuette di terracotta, bronzetti, una teca che custodisce i gioielli (anelli e gemme); gli “oscilla”, ovvero sculture spesso a forma di disco che in principio avevano la funzione di dono votivo (e venivano appesi alle fronde degli alberi perché “oscillassero”, appunto, al vento) per poi diventare decorazioni che abbellivano gli interni delle case. Gli affreschi che non sono andati perduti sono collocati secondo la disposizione che avevano originalmente e quindi si possono apprezzare nel loro contesto. Naturalmente non poteva mancare la statua di Apollo!
AmburgoPompei_2Complimenti ai tedeschi di Amburgo che con questa mostra spettacolare fanno venir voglia di tornare a Pompei e al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, scrigno che custodisce i tesori delle città vesuviane!
Saul Stucchi
Foto di Ulrich Perrey

POMPEI: Dei, Miti, Uomini
Bucerius Kunst Forum
Rathausmarkt 2
Amburgo (Germania)

Fino all’11 gennaio 2015

Informazioni:
www.buceriuskunstforum.de

 

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