
Il giovane Kafka è innamorato di una bella attrice, Maria Tschissik, ma più ancora ama il teatro. “C’è l’anima, qui”, dice, “dove il tempo che passa non va sprecato”. Attende la sua beniamina con un mazzo di fiori alla porta sbagliata, dentro il vecchio Caffè-Teatro Savoy e finisce per addormentarsi. Lo risveglia il cameriere per riportarlo alla realtà della sua timidezza impacciata. Sta per andarsene, ma il cameriere lo convince a lasciare tra i fiori almeno un biglietto col suo nome. Il corso della serata viene però stravolto dall’arrivo dell’attore Jitzach Löwy, braccato da un oste a cui deve pagare la cena. Kafka si offre di saldare il conto e Löwy ne approfitta per irretirlo nella sua ragnatela di parole. Vuole stringere con lui un patto solenne, tra attore e spettatore. Il vecchio cameriere prende i soldi ed esce per portarli al collega, chiudendo i due giovani nel Savoy. La conversazione stenta a decollare, ma Löwy ha una gran voglia di parlare e trova nel teatro la chiave giusta. Kafka resta a lungo sulla difensiva e nulla dice di sé, mentre Löwy improvvisa uno spettacolo che è un collage di tante rappresentazioni, un repertorio sapientemente organizzato per sedurre l’unico spettatore. Il caffè diventa luogo d’incontro di due passioni, che poi coincidono in quella per il racconto. Löwy le dà vita con il mestiere di attore, che qualcuno abbassa a guitto e saltimbanco e che invece Kafka invidia per il suo potere evocativo.
Ma Löwy gli spiega che la felicità è come Cracovia, la città che da bambino tanto desiderava vedere ma che in realtà lo deluse perché non si accorse di attraversarla quando il padre lo portò con sé in viaggio. Così è la felicità : ci si passa senza accorgersene. Nel processo di introspezione Kafka confessa di sentirsi scorrere via la vita senza che niente riesca a riguardarlo, senza che lui riesca a prendere una decisione, sia pur piccola come quella di salire sul tram che vede sempre vicino alla cattedrale. Pur amandola, si sente soffocare da Praga che definisce la città dei morti, dove solo i defunti contano. Ma il peso che più lo schiaccia - lo tradirà il sogno che racconterà alla fine – è quello del padre, ingombrante e irraggiungibile. C’è molto ebraismo condito con una buona dose di psicanalisi in questo spettacolo che inscena una doppia discesa nell’io attraverso il teatro. Messo alle strette, Kafka finisce con il gridare il suo insopprimibile desiderio di scrivere. Lo nutre la stessa passione dell’ormai amico Löwy, quella per il racconto che, in ultima analisi, altro non è che finzione. Come il teatro, appunto.Saul Stucchi
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La fine di Shavuoth
Quella notte del giovane Kafka in un teatro del ghetto di Praga
di Stefano Massini
regia Cristina Pezzoli
scene e costumi Giacomo Andrico
con Alvise Battain, Jacopo-Maria Bicocchi, Mattia Fabris
Teatro Litta
Corso Magenta 24
Milano
Repliche dal martedì al sabato alle 20.30; domenica 16.30; lunedì riposo
Biglietti: martedì, mercoledì,giovedì posto unico 12.00 €
Venerdì, sabato e domenica posto unico 18.00 €
Riduzioni 12.00/9.00 €
Info e prenotazioni: tel. 02.86454545
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BIBLIOTECA
BIT 2012
circa 1 ora fa
Intervista all'artista spagnolo Alberto Corazón:
http://t.co/Zfq8MsQu
circa 20 ore fa
Mi è arrivato "Gli studenti di storia" di Alan Bennett, edito da Adelphi. Nei prossimi giorni pubblicherò la recensione su ALIBI
circa 1 giorno fa
Michele Lupo recensisce su ALIBI due bei romanzi targati Iperborea: http://t.co/bOeGl00G
circa 2 giorni fa
The Beatles in the Brianzashire. Renato Ornaghi ha presentato Praa de magioster per semper da Lettori Golosi a Monza: http://t.co/A8uQ5uOw
circa 2 giorni fa
Tazzine d'Italia: Caffè Carducci a Monza, http://t.co/bx0oFal4
circa 3 giorni fa
Ad Ajo Blanco pinchitos de pollo, tortilla y bocadillo de patanegra y tomate... Vamos!
circa 3 giorni fa
Alla libreria Lettori Golosi per la presentazione del CD di Renato Ornaghi "Praa de magioster per semper. The Beatles in the Brianzashire"
circa 3 giorni fa
Tra gli appuntamenti più interessanti della BIT ho in agenda quello con il Circuito Città d’Arte della Pianura Padana: http://t.co/Xz2rWVh8
circa 4 giorni fa
@aleagostiniat è questo l'account che utilizzo ora:
https://t.co/MUQuMfiA
ciao, Saul
circa 4 giorni fa
intervista a Fabio Bussotti, autore de "Il cameriere di Borges", appena mandato in libreria da Perdisa: http://t.co/8w4N4CdS
circa 4 giorni fa
@CarmineAceto Su ALIBI trova la mia recensione de "Il cameriere di Borges" di Bussotti. Saluti!
http://t.co/T0JPLCv4
circa 4 giorni fa
@Bookrep ecco la mia recensione su ALIBI:
http://t.co/T0JPLCv4
circa 4 giorni fa
Ecco la recensione de "Il cameriere di Borges" di Fabio Bussotti, edito da Perdisa: http://t.co/T0JPLCv4
circa 5 giorni fa
buon compleanno, Tazzine d'Italia! http://t.co/LfoDdSUu
circa 5 giorni fa
L'influenza non demorde, ma sono arrivati i nuovi biglietti da visita di ALIBI! Da sfoggiare alla BIT la settimana prossima... :-)
circa 5 giorni fa
@ValleSusa anche ALIBI Online è su Twitter! https://t.co/MUQuMfiA
:-) ciao, Saul
circa 7 giorni fa
"A letto con ALIBI" fa tappa a Lisbona:
http://t.co/OMNKLLL5
circa 7 giorni fa
infulenza permettendo, stasera si va al Carcano a vedere "La bottega del caffè" di Goldoni
circa 8 giorni fa
Doppia recensione di Michele Lupo:
http://t.co/me47Qrc6
circa 8 giorni fa
Una breve nota sul senso dei pittori per la neve:
http://t.co/laoDWVrE
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