Buona la prima! Non perfetta, sia chiaro: Canicani, ultimo atto che chiude la Trilogia della Famiglia, ha bisogno di una sforbiciata qua e là, di un po' di rodaggio e della limatura di qualche eccessiva volgarità verbale (come peraltro ammesso dallo stesso autore, Aquilino, al termine della rappresentazione). Ieri sera al teatro Binario 7 di Monza è andata in scena la prima assoluta dello spettacolo, a cui seguiranno la pomeridiana e la serale di oggi. Il pubblico in sala ha applaudito con calore ed è parso aver gradito la resa scenica di questo testo particolarmente intenso che Stefano De Luca ha affidato a un affiatato gruppetto di giovani attori. Due ore e poco più di pugni sferrati con violenza direttamente allo stomaco, senza concedere respiro agli spettatori. Fuor di metafora: Canicani è una discesa per tutti i gironi infernali, senza purtroppo l'ausilio e il conforto di una guida benevola. Solo i più ottimisti (o ingenui) possono sperare di intravedere una luce in fondo al tunnel e di trovare le energie per risalire al purgatorio di una vita "normale". Beh, normale.... Il ménage familiare che vediamo rappresentato sulla scena assomiglia fin troppo a quello che la cronaca (spesso quella nera) e le indagini demoscopiche raccontano di noi. Il pater familias è padrone assoluto nel chiuso delle quattro mura, ma a sua volta è schiavo passivo della televisione. Incollato, anzi invischiato alla poltrona, non trova la forza, né sente più il bisogno di sollevarsene. La moglie-madre è invece vittima dello stereotipo della "bionda senza cervello", interessata unicamente a sfondare nel mondo dello spettacolo, ad apparire sotto i riflettori. Annamaria Rossano dimostra una fortissima presenza scenica, "occupando" e dominando il palco con le sue mosse, i sorrisi da svampita e l'energia della disperazione che muove la protagonista che interpreta. Da cabaret i duetti con il fratello Lo, interpretato da un effervescente Tommaso Banfi. Tra moglie e marito si recita una tragicommedia che vira al grottesco.
Ma quando entrano in scena i figli, i Canicani, lo spettacolo s'inabissa nei toni più cupi della tragedia dark, in cui gli interventi del macellaio dal sorriso clownesco non servono ad alleggerire l'atmosfera quanto piuttosto ad aggiungere lo sfregio del sarcasmo alla ferita della carne. La canzone del Ristorante del Niente è l'esasperazione angosciante de La casa di Sergio Endrigo (Era una casa molto carina / senza soffitto, senza cucina; / non si poteva entrarci dentro / perché non c'era il pavimento...): i "cuccioli" hanno certamente fame di cibo, ma sono soprattutto bisognosi di affetto. E invece riceveranno soltanto minacce, soprusi e violenze.

Un discorso a parte merita il dibattito sollecitato al pubblico dal regista a fine rappresentazione. Confesso di nutrire qualche dubbio sulla reale utilità di iniziative di questo tipo, considerando il teatro un rito, dunque un qualcosa che si mostra, non che si "dimostra". In particolare mi ha colpito la ferma convinzione, da parte dell'autore Aquilino, del ruolo pedagogico e formativo del teatro e più in particolare di spettacoli incentrati su temi così problematici come quelli affrontati in Canicani. Anche in questo caso non posso che manifestare i miei dubbi.
Ho trovato molto pertinente, e del tutto condivisibile, l'osservazione - domanda di uno spettatore che ha chiesto se vi sia la possibilità di creare un teatro "positivo e propositivo", che indichi in pratica una possibile strada di redenzione, senza "limitarsi" a denunciare i motivi e i modi della caduta. Dopo averci riflettuto, mi viene da rispondere che andrebbe ribaltata la celebre massima con cui Tolstoj dà avvio ad Anna Karenina: "Tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a suo modo". Il teatro può raccontare il dolore, la sofferenza e la morte perché sono esperienze che accomunano tutti gli uomini, mentre la felicità e la gioia sono "indicibili" perché troppo personali e dunque non teatrali.
Saul Stucchi
CANICANI
drammaturgia Aquilino
regia Stefano De luca
con Enrico Ballardini,Tommaso Banfi, Matteo Barbè, Marta Comerio, Carlo Ponta, Annamaria Rossano e Fabio Zulli
Produzione LUPUSAGNUS
Sabato 19 febbraio ore 21.00
Domenica 20 febbraio ore 16.00 e ore 21.00
Durata 1 ora
Informazioni:
Teatro Binario 7
via Turati 8
Monza
Tel. 039.2027002
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
www.teatrobinario7.it
BIBLIOTECA
Segui il tuo ALIBI
circa 1 giorno fa
#BRUEGHEL Alle 21.00 presenterò la mostra sui Brueghel (in corso alla Villa Olmo di Como) alla Biblioteca di Mezzago (MB)
circa 1 giorno fa
"Stamattina ho messo le tue scarpe": a Urbino un percorso induttivo sul disagio mentale: http://t.co/nUvHRmWh
circa 1 giorno fa
#TERREMOTO Io ho appena sentito il terremoto in Brianza: la scrivania ha tremato per qualche secondo!
circa 2 giorni fa
#TEATRO Recensione dello spettacolo "Rosso" sulla vita di Mark Rothko: http://t.co/JdsO2pwp
circa 8 giorni fa
La presentazione bolognese è andata bene, innaffiata di birra belga e addolcita da cioccolatini di qualità... :-)
circa 8 giorni fa
Devo ricordarmi che non ho più l'età per gli intercity...
circa 8 giorni fa
#LIBRI Su ALIBI recensione de La ricerca del legname di Marino Magliani e Tutti i ragni di Vanni Santoni: http://t.co/i5d2E0sY
circa 11 giorni fa
La prossima volta mi conviene chiedere l'accredito al taxi e pagare il concerto... :-(
circa 12 giorni fa
Zamboni è entrato adesso. Io devo bere un caffè...
circa 12 giorni fa
Puntata de La Bottega delle Muse su Radio Popolare: http://t.co/Mqk4qyDP
circa 13 giorni fa
#ARTE : Marco Carminati ha presentato il suo libro su Las Meninas di Velazquez: http://t.co/mbGb0aSf
circa 14 giorni fa
#ZAMBONI Massimo Zamboni e Angela Baraldi in concerto al Teatro Dal Verme di Milano: http://t.co/cDUQL5TQ
circa 16 giorni fa
#TITANIC Due libri sulla tragedia del Titanic, recensiti da Michele Lupo su ALIBI: http://t.co/Dj6UCko0
circa 18 giorni fa
#MOSTRE Ho pubblicato il podcast sulla mostra di Ford Madox Brown a Gent: http://t.co/ks4Z6nnE
circa 19 giorni fa
Caffè monorigine Etiopia! http://t.co/imYNfQw4
circa 19 giorni fa
Ford Madox Brown in mostra a Gent: http://t.co/vEesY7s9
circa 20 giorni fa
#TEATRO Recensione dello spettacolo SCONNESSIONI de Le Scimmie Nude al Teatro della Contraddizione di Milano: http://t.co/dA4NOiEp
circa 20 giorni fa
#ROTHKO Record da Christie's per un'opera di Mark Rothko e spettacolo al Teatro Dell'Elfo di Milano: http://t.co/hufAOBr9
circa 21 giorni fa
#teatro RE LEAR al Teatro Osar di Milano. Recensione su ALIBI: http://t.co/lrtpJouc
circa 21 giorni fa
#HOWARDCARTER Saul Stucchi, Jalla Jalla e il mistero del pene del faraone Tutankhamon: http://t.co/eGsEhTaB
circa 21 giorni fa
#MUSICA Concerto di Massimo Zamboni e Angela Baraldi al Teatro Dal Verme di Milano: http://t.co/cDUQL5TQ
circa 25 giorni fa
Online il podcast de La Bottega delle Muse: puntata su Asti e Como. http://t.co/JF2wwBAK
circa 26 giorni fa
Oggi pomeriggio torna la rubrica "La Bottega delle Muse" su Radio Popolare. Qui l'album fotografico: http://t.co/JF2wwBAK
Ultimi Commenti
Como ospita la famiglia Bruegh...
Una bella mostra per chi ama la ...
Como ospita la famiglia Bruegh...
La dinastia di questi pittori fi...
Le cascate del Serio
Gentile sig. Moretti: sono appen...
Le cascate del Serio
quali sono le aperture delle cas...
L'eterna lotta tra memoria e o...
Ma il poliziotto "troppo molisan...









