Il pubblico del Teatro Olimpico di Vicenza si è alzato in piedi per tributare un caloroso applauso a Maria Paiato al termine della sua convincente prova. Quella di ieri è stata senza dubbio una serata da ricordare, grazie a una ricetta perfettamente eseguita i cui ingredienti erano tutti di primissima scelta: il testo profondo e inquietante di Testori, un'ottima attrice e un teatro che meritatamente figura nella lista dei beni dell'umanità protetti dall'Unesco. Cos'altro chiedere a uno spettacolo?Maria Paiato ha dato voce ma soprattutto corpo e carne a una Erodiade tre volte sconfitta e tradita. Respinta come amante (ma ancora più dolorosamente come donna) da Giovanni e poi da Erode, si trova emarginata e addirittura minacciata dalla sua stessa figlia Salomè. Ha pensato di usare quest'ultima come grimaldello per accedere alla volontà del sovrano e piegarla al suo progetto di vendetta contro il Battista, ma solo per scoprire che il suo desiderio verso il più casto degli uomini non è morto con lui. E così si strugge nella consapevolezza che la partita era già persa in partenza per lei, tutte le mosse erano già state previste dallo Scrittore che ha predisposto questa recita (sarebbe interessante indagare - credo - il rapporto tra Testori e Mario Luzi, la cui Ipazia mi è tornata diverse volte in mente durante lo spettacolo...). Recita è il termine chiave dell'Erodiade testoriana, tanto da ritornare con insistenza nel doloroso "sproloquio" (definizione con cui la stessa regina chiama il suo lamento funebre per l'amato che non ha corrisposto il suo amore). Il Precursore l'ha vilipesa dandole della "cagna della morte" e ha disdegnato la sua passione, a cui ha preferito quella per morte, tanto desiderata da farsi venire le labbra "screpolate per la sete di martirio". Erodiade gli rinfaccia quest'ossessione fanatica per la morte, contraria (e qui Testori tocca uno dei punti più profondi della sua indagine sul mistero del divino in senso cristiano) al messaggio di amore annunciato dal Cristo, fondatore di una nuova religione basata sulla carne.

È un profeta senza misericordia il suo Giovanni e ordinandone la decapitazione Erodiade si è illusa di poter spegnere il suo fascino virile, quasi a volerlo evirare. Ma il suo mal d'amore non è guarito con lo spargimento del sangue del Precursore e a lei non resta che un'autodifesa che ne metta in chiaro le ragioni. Le urla all'amato morto, ma la voce le si spezza per l'emozione e per la consapevolezza di essere una pedina, ormai persa, in un gioco più grande di lei.
Nell'interessante quaderno che il Teatro Olimipico ha dedicato allo spettacolo (è il numero 30 della serie) ho letto un riferimento a Francis Bacon e forse non è troppo azzardato vedere nella resa scenografica del regista Pierpaolo Sepe un omaggio al pittore inglese, a cominciare dal manto purpureo di Erodiade che sicuramente rimanda al sangue del martire, ma insieme richiama la porpora del potere, come nel ritratto di Innocenzo X (da Velázquez) e anche la danza dionisiaca della regina ormai senza corona, con i flash sparati a intermittenza, ricorda gli squarci di luce dello stesso dipinto.
Vorrei chiudere questa recensione segnalando il saggio che René Girard dedica alla decollazione di San Giovanni Battista nel suo libro Il capro espiatorio, edito in Italia da Adelphi.
Saul Stucchi

È un profeta senza misericordia il suo Giovanni e ordinandone la decapitazione Erodiade si è illusa di poter spegnere il suo fascino virile, quasi a volerlo evirare. Ma il suo mal d'amore non è guarito con lo spargimento del sangue del Precursore e a lei non resta che un'autodifesa che ne metta in chiaro le ragioni. Le urla all'amato morto, ma la voce le si spezza per l'emozione e per la consapevolezza di essere una pedina, ormai persa, in un gioco più grande di lei.
Nell'interessante quaderno che il Teatro Olimipico ha dedicato allo spettacolo (è il numero 30 della serie) ho letto un riferimento a Francis Bacon e forse non è troppo azzardato vedere nella resa scenografica del regista Pierpaolo Sepe un omaggio al pittore inglese, a cominciare dal manto purpureo di Erodiade che sicuramente rimanda al sangue del martire, ma insieme richiama la porpora del potere, come nel ritratto di Innocenzo X (da Velázquez) e anche la danza dionisiaca della regina ormai senza corona, con i flash sparati a intermittenza, ricorda gli squarci di luce dello stesso dipinto.
Vorrei chiudere questa recensione segnalando il saggio che René Girard dedica alla decollazione di San Giovanni Battista nel suo libro Il capro espiatorio, edito in Italia da Adelphi.
Saul Stucchi
Erodiade
di Giovanni Testori
con Maria Paiato
regia di Pierpaolo Sepe
14, 15 e 16 ottobre 2010, ore 21.00
Teatro Olimpico di Vicenza
stradella del Teatro Olimpico
Vicenza
Prenotazioni:
Tel. 0444.222801
www.greenticket.it
Biglietto: intero 23 € + 2,50 € diritto di prevendita; ridotto 20 € + 1,50 dp
Foto di Nicola Fioravanti
LEGGI ANCHE:
- La Croce, la testa e il piatto: a Cesena le storie del Battista
- Il Battista del Caravaggio è forse un Buon Pastore. Lo dice Mauro Di Vito
- Marco Manchisi porta in scena il corpo di Totò e l'anima del teatro
- Dieci minuti di applausi per Arianna Scommegna in Cleopatràs
BIBLIOTECA
Segui il tuo ALIBI
circa 1 giorno fa
#BRUEGHEL Alle 21.00 presenterò la mostra sui Brueghel (in corso alla Villa Olmo di Como) alla Biblioteca di Mezzago (MB)
circa 1 giorno fa
"Stamattina ho messo le tue scarpe": a Urbino un percorso induttivo sul disagio mentale: http://t.co/nUvHRmWh
circa 1 giorno fa
#TERREMOTO Io ho appena sentito il terremoto in Brianza: la scrivania ha tremato per qualche secondo!
circa 2 giorni fa
#TEATRO Recensione dello spettacolo "Rosso" sulla vita di Mark Rothko: http://t.co/JdsO2pwp
circa 8 giorni fa
La presentazione bolognese è andata bene, innaffiata di birra belga e addolcita da cioccolatini di qualità... :-)
circa 8 giorni fa
Devo ricordarmi che non ho più l'età per gli intercity...
circa 8 giorni fa
#LIBRI Su ALIBI recensione de La ricerca del legname di Marino Magliani e Tutti i ragni di Vanni Santoni: http://t.co/i5d2E0sY
circa 11 giorni fa
La prossima volta mi conviene chiedere l'accredito al taxi e pagare il concerto... :-(
circa 12 giorni fa
Zamboni è entrato adesso. Io devo bere un caffè...
circa 12 giorni fa
Puntata de La Bottega delle Muse su Radio Popolare: http://t.co/Mqk4qyDP
circa 13 giorni fa
#ARTE : Marco Carminati ha presentato il suo libro su Las Meninas di Velazquez: http://t.co/mbGb0aSf
circa 14 giorni fa
#ZAMBONI Massimo Zamboni e Angela Baraldi in concerto al Teatro Dal Verme di Milano: http://t.co/cDUQL5TQ
circa 16 giorni fa
#TITANIC Due libri sulla tragedia del Titanic, recensiti da Michele Lupo su ALIBI: http://t.co/Dj6UCko0
circa 18 giorni fa
#MOSTRE Ho pubblicato il podcast sulla mostra di Ford Madox Brown a Gent: http://t.co/ks4Z6nnE
circa 19 giorni fa
Caffè monorigine Etiopia! http://t.co/imYNfQw4
circa 19 giorni fa
Ford Madox Brown in mostra a Gent: http://t.co/vEesY7s9
circa 20 giorni fa
#TEATRO Recensione dello spettacolo SCONNESSIONI de Le Scimmie Nude al Teatro della Contraddizione di Milano: http://t.co/dA4NOiEp
circa 20 giorni fa
#ROTHKO Record da Christie's per un'opera di Mark Rothko e spettacolo al Teatro Dell'Elfo di Milano: http://t.co/hufAOBr9
circa 21 giorni fa
#teatro RE LEAR al Teatro Osar di Milano. Recensione su ALIBI: http://t.co/lrtpJouc
circa 21 giorni fa
#HOWARDCARTER Saul Stucchi, Jalla Jalla e il mistero del pene del faraone Tutankhamon: http://t.co/eGsEhTaB
circa 21 giorni fa
#MUSICA Concerto di Massimo Zamboni e Angela Baraldi al Teatro Dal Verme di Milano: http://t.co/cDUQL5TQ
circa 25 giorni fa
Online il podcast de La Bottega delle Muse: puntata su Asti e Como. http://t.co/JF2wwBAK
circa 26 giorni fa
Oggi pomeriggio torna la rubrica "La Bottega delle Muse" su Radio Popolare. Qui l'album fotografico: http://t.co/JF2wwBAK
Ultimi Commenti
Como ospita la famiglia Bruegh...
Una bella mostra per chi ama la ...
Como ospita la famiglia Bruegh...
La dinastia di questi pittori fi...
Le cascate del Serio
Gentile sig. Moretti: sono appen...
Le cascate del Serio
quali sono le aperture delle cas...
L'eterna lotta tra memoria e o...
Ma il poliziotto "troppo molisan...









