Martedì, 07 Febbraio 2012

Il Riccardo III di Atalaya è veloce, puntuto e dal ritmo incalzante

RicardoIII_ante “¡Un caballo! ¡Un caballo! ¡Mi reino por un caballo!”: paese che vai, Shakespeare che trovi. Ho assistito a decine di spettacoli tratti dall’immortale e sempre fresco repertorio del Bardo di Statford, compresi alcuni recitati in portoghese, inglese e svedese (questi ultimi due visti in realtà in Italia). Le rappresentazioni in lingue diverse dalla propria sono ottime occasioni per verificare l’universalità del teatro nelle sue infinite sfumature e scelte di approccio al testo originale. Così quando ho letto sul País che al Festival Olmedo Clasico sarebbe andato in scena il Riccardo III, ovviamente in spagnolo, ho subito deciso che non me lo sarei perso, nonostante mi trovassi a circa 150 chilometri di distanza, all’estremità opposta della regione di Castilla y León. È stata una decisione fortunata perché la versione della compagnia Atalaya merita senza dubbio di essere vista e io personalmente posso archiviarla come una delle migliori interpretazioni del celebre dramma storico a cui abbia assistito, tanto che mi sono stupito quando ho appreso che si tratta del primo Shakespeare con cui si cimenta la compagnia andalusa. Ma ho constatato che i quasi trenta anni di carriera che ha alle spalle (coronati dal riconoscimento del Premio Nacional de Teatro nel 2008, che va ad aggiungersi ai numerosi ottenuti in precedenza) non sono certo trascorsi invano. Gli attori mostrano una profonda intimità con l’opera che senza dubbio viene da una lunga riflessione e ricerca sui cardini attorno ai quali ruota la vicenda del Riccardo III. Il merito del successo va riconosciuto per primo al regista Ricardo Iniesta che ha scelto di “mettere a dieta” il testo, asciugandolo di oltre due terzi della messe di parole che compongono l’originale.
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Quello che ne risulta è un dramma tagliente e incalzante, visivamente intrigante grazie a un perfetto gioco di luci e sempre emozionante anche per il calibratissimo impiego di basi musicali. Ad accrescere l’atmosfera della rappresentazione dell’altra sera ha senza dubbio contribuito anche la splendida cornice del cortile del Palacio del Caballero di Olmedo, le cui mura merlate facevano da quinta d’eccezione, illuminandosi di rosso sangue nei passaggi più violenti del dramma. Molto bella ed efficace la semplicissima scenografia che si riduce a elementi triangolari mobili di volta in volta trasformati in minacciose lame di spade, affilatissimi frammenti di specchio, violente onde del mare e inospitali ma non per questo meno ambiti seggi e troni. Nell’ora e mezza in cui si sviluppa lo spettacolo è tutto un cambiarsi di posti in un incessante movimento a orologeria che porterà alla realizzazione del piano tramato da Riccardo, con esiti però da lui del tutto inaspettati e indesiderati.
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Tra  gli attori meritano una menzione particolare Carmen Gallardo nei panni di una regina Margherita che sferza la pavidità altrui a colpi di maledizioni: “Vivrete sudditi del suo (di Riccardo) odio, lui del vostro e tutti di quello di Dio!”, oltre che in quelli del giovane assassino e di York, e il mefistofelico Jeronimo Arenal che dà corpo a uno scherzo della natura a cui soltanto l’ambizione sembra concedere una forma. Doppio e insinuante, procede zoppo come il cantilenante pentametro giambico a cui rimane fedele la riduzione di Atalaya. Il suo Riccardo nerovestito e ripugnante riesce con il potere della parola a piegare ai propri disegni le deboli volontà di quelli che incrociano il suo cammino verso il trono. Ma il tanto agognato scranno gli risulterà fatale perché al vertice del potere (soprattutto di quello conquistato con l’inganno e la violenza) ci si scopre fatalmente soli e basta una spinta per essere disarcionati. Sbalzati di sella non si troverà più nessuno disposto a contraccambiare il proprio cavallo con un regno ormai perduto.
Saul Stucchi

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Riccardo III
di William Shakespeare

Regia di Ricardo Iniesta
Con: Jeronimo Arenal, Carmen Gallardo, Joaquín Galán, Aurora Casado, Lidia Mauduit, Silvia Garzón, Manuel Asensio, Raúl Vera, María Sanz, Nazario Díaz 

18 luglio 2010
Olmedo (Spagna)

Olmedo Clasico
Festival de Teatro en la villa del Caballero

www.olmedo.es/olmedoclasico

Atalaya TNT
www.atalaya-tnt.com

Foto di Luis Castilla

VERSIONE SPAGNOLA:
-
Ricardo III por Atalaya es rápido, puntiagudo y muy emocionante

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circa 6 giorni fa Ho scoperto che all'Antikenmuseum di Basilea è in corso la mostra "Sesso, droghe e musica". domani la visiterò... http://t.co/DAu2joWt
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circa 6 giorni fa Sarà pure secco come dice l'amica mia, ma è comunque un freddo della madonna quello che fa qui a Basilea... :-)
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