
Il Fado è un genere musicale squisitamente popolare e quindi “povero” per definizione per quanto riguarda la struttura armonica e i mezzi tecnici, lo stesso non vale per la sua struttura poetica che può raggiungere un elevato grado di complessità formale.
Inevitabile, quindi, che si avvicinasse alla poesia “d’autore”, adattandola dapprima alle proprie forme metriche, e poi creandone di nuove che potessero meglio assecondare la libertà della costruzione poetica. Questo processo è stato promosso, alla metà degli anni ’50, da Amália Rodrigues e Alain Oulman. Queste due figure, attingendo ai migliori versi dei grandi poeti di lingua portoghese, hanno spalancato al Fado orizzonti fino ad allora impensabili, dando al genere una nuova patente di nobiltà e rendendolo fruibile ben oltre la ristretta cerchia del pubblico locale o emigrato. Questa internazionalizzazione non ha snaturato, tuttavia, le caratteristiche più tradizionali dell’ispirazione e dell’atmosfera tipiche del Fado che è, prima di tutto, un “cantare il proprio destino”.
Lettura, traduzione e commento di testi scelti di Fernando Pessoa, José Regio, Alexandre O’Neill, Pedro Homem de Mello, Norberto Araujo, David Mourão-Ferreira, Cecilia Meireles, Luis de Macedo, José Carlos Ary dos Santos, Manuel Alegre, con esempi pratici di riduzione musicale e di interpretazione.
Interverranno Anna Lamberti-Bocconi, poetessa e autrice di testi di canzoni e traduttrice dal portoghese, nonché collaboratrice di ALIBI, e Francesco Marcheselli, chitarrista, cantante ed esperto studioso di Fado portoghese.
LIBRERIA ARCHIVI DEL ‘900
Milano, Via Montevideo 9
Tel 02 89423050
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Sul nuovo numero di ALIBI, da domani in edicola, potrete leggere un interessante servizio sulle bellezze di Lisbona.
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