
Se tutti pensano che le trasferte degli orchestrali siano difficoltose e dure a causa del grande numero di strumenti, al contrario per i viennesi viaggiare è piuttosto facile. Tutti gli strumenti, infatti, li trovano e li selezionano direttamente la mattina nel mercato della città ospite. Il pomeriggio è dedicato alla lavorazione del materiale, che viene scolpito e intagliato, e successivamente accordato perché la sera, durante il concerto, diano il meglio di loro stessi, aiutati dai microfoni. Un concerto che cambia di paese in paese, di giorno in giorno perché la verdura non è mai uguale: la dimensione, la carnosità e la consistenza differente ne determinano la diversa qualità sonora. Lo spettacolo è multisensoriale: i colori delle verdure appagheranno la vista, i profumi l’olfatto, il suono l’udito e ..anche il gusto avrà la sua soddisfazione al termine del concerto.
Si ascolteranno pezzi originali tratti dei loro albume cover famose, come canzoni dei Kraftwerk, o addirittura la marcia di Radetzky. Il genere è vario e accontenta tutti: vengono eseguite sonorità house, dance, elettroniche, free jazz, noise, dub ma anche brani di musica classica. Ma il finale coinvolge pubblico e artisti in una situazione comunitaria: la Vegetable Orchestra offrirà al suo pubblico una freschissima zuppa di verdure per dare anche al palato il suo momento di gloria.
Informazioni:www.solitisospetti.com
Simona Silvestri
BIBLIOTECA
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