Mercoledì, 15 Febbraio 2012

Ahmad Jamal al Blue Note

 

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Ahmad Jamal
Ahmad Jamal fa parte di questi jazzmen che non hanno età, possiede la maturità di uno che non ha niente da dimostrare, e niente potrebbe turbare l’ovvietà della sua musica. Jamal è senza dubbio, con Oscar Peterson e Bill Evans, il più influente leader di trio del jazz moderno; uno di quelli senza i quali Miles Davis e McCoy Tyner non sarebbero stati ciò che sono o sono stati. La sua influenza è sempre più presente sui giovani pianisti. Con questo suono unico, queste idee limpide, questi attacchi percussivi, queste successioni di note cristalline, questo suo modo di esplorare tutti i registri della tastiera, questa sua capacità di sorprendere l’ascoltatore, Jamal ha scritto qualcuna delle più belle pagine della storia del jazz. « La vita, come la musica, è né lineare né semplice. E’ una storia. Ogni volta che faccio un concerto, non mi preoccupo affatto della tecnica, ma di una cosa sola, ovvero raccontare la mia storia. E ci sono tante cose da dire…”. Nato a Pittsburgh nel 1930, Jamal inizia a suonare il pianoforte a tre anni. “La musica ha deciso per me. E’ venuta da me. Mi ha trovato lei, e non il contrario. Avevo tre anni, e mi sono messo al pianoforte. Ecco ! A quell’età le decisioni non si prendono, è l’istinto che mi guidava. I miei hanno realizzato questo mio talento, questo dono. Ho seguito delle lezioni per nutrirlo. Per risparmiare un po’ di soldi mia mamma andava a piedi piuttosto che prendere i mezzi!” Nel 1949 forma il suo primo trio, The Three Strings, con Ray Crawford alla chitarra e Eddie Calhoun al basso. Suona al Blue Note di Chicago, a New York, e l’etichetta Okeh gli fa registrare i suoi primi dischi. Nel 1956 Jamal forma un nuovo trio. Sostituisce la chitarra con la batteria e inizia a porre le basi di una nuova estetica, rivoluzionaria in quanto accorda un’importanza uguale a tutte le tre voci del trio. Bill Evans, Red Garland (spinto dal suo leader Miles Davis), George Shearing o Jacky Terrasson hanno ascoltato attentamente questo modo di costruire il trio. Con Israel Crosby al basso e Vernell Fournier alla batteria, Jamal inventa il trio moderno. Il trio storico registra nel 1958 l’album-cult ‘But Not For Me’ che rimarrà 108 settimane tra le dieci migliori vendite di dischi. E’ un periodo di intensa attività: il trio va in Tour e registra senza sosta. Jaml si fa costruire un club-restaurant, crea la propria etichetta discografica… Ma improvvisamente, la macchina si ingrana : Jamal divorzia, chiude il suo Club, i suoi musicisti lo lasciano per altre formazioni. Ahmad parte per un viaggio in Sud Africa, in Sudan, il silenzio fonografico si installa, la sua carriera rallenta. Nel 1985 tuttavia, il percussionista Jack Dejohnette gli dedica una composizione sul suo album ‘Piano Album’. Una dedica che corrisponde al ritorno di Jamal, come lo dimostrano la sue registrazioni negli anni ottanta per Atlantic. Adesso, a settant’anni, Ahmad Jamal si interessa esclusivamente alla struttura e ad epurare le sue composizioni. Se uno gli chiede il suo ‘credo’ artistico Jamal risponde : “Riflettere, come in uno specchio, la creatività, è tutto ciò che può fare un creatore”.

Blue Note, Milano(www.bluenotemilano.com)
23-27/01/2007 21.00
Prezzo: € 35,00

 

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BIT 2012

circa 1 ora fa Intervista all'artista spagnolo Alberto Corazón: http://t.co/Zfq8MsQu
circa 21 ore fa Mi è arrivato "Gli studenti di storia" di Alan Bennett, edito da Adelphi. Nei prossimi giorni pubblicherò la recensione su ALIBI
circa 2 giorni fa Michele Lupo recensisce su ALIBI due bei romanzi targati Iperborea: http://t.co/bOeGl00G
circa 2 giorni fa The Beatles in the Brianzashire. Renato Ornaghi ha presentato Praa de magioster per semper da Lettori Golosi a Monza: http://t.co/A8uQ5uOw
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circa 3 giorni fa Ad Ajo Blanco pinchitos de pollo, tortilla y bocadillo de patanegra y tomate... Vamos!
circa 3 giorni fa Alla libreria Lettori Golosi per la presentazione del CD di Renato Ornaghi "Praa de magioster per semper. The Beatles in the Brianzashire"
circa 4 giorni fa Tra gli appuntamenti più interessanti della BIT ho in agenda quello con il Circuito Città d’Arte della Pianura Padana: http://t.co/Xz2rWVh8
circa 4 giorni fa @aleagostiniat è questo l'account che utilizzo ora: https://t.co/MUQuMfiA ciao, Saul
circa 4 giorni fa intervista a Fabio Bussotti, autore de "Il cameriere di Borges", appena mandato in libreria da Perdisa: http://t.co/8w4N4CdS
circa 4 giorni fa @CarmineAceto Su ALIBI trova la mia recensione de "Il cameriere di Borges" di Bussotti. Saluti! http://t.co/T0JPLCv4
circa 4 giorni fa @Bookrep ecco la mia recensione su ALIBI: http://t.co/T0JPLCv4
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circa 5 giorni fa buon compleanno, Tazzine d'Italia! http://t.co/LfoDdSUu
circa 6 giorni fa L'influenza non demorde, ma sono arrivati i nuovi biglietti da visita di ALIBI! Da sfoggiare alla BIT la settimana prossima... :-)
circa 6 giorni fa @ValleSusa anche ALIBI Online è su Twitter! https://t.co/MUQuMfiA :-) ciao, Saul
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circa 7 giorni fa infulenza permettendo, stasera si va al Carcano a vedere "La bottega del caffè" di Goldoni
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