Mercoledì, 30 Maggio 2012

A Sesto San Giovanni l’infinito abbraccio di Amma ai suoi devoti

amma_ante Anche quest’anno si è vissuto con coinvolgente partecipazione l’incontro al Palalido di Sesto San Giovanni con Amma, la guida spirituale indiana, nata nello stato del Kerala nel 1953, famosa in tutto il mondo per il suo abbraccio umanitario, di compassione sovra-umana, di misericordia e felicità. Come afferma la devota: “Il mondo è come un fiore. Ogni nazione è un petalo. Se un petalo è infestato dai parassiti, rapidamente infetterà tutti gli altri petali e la vita e la bellezza del fiore andrà distrutta”. Una piccola donna che possiede un grande potere, un lago nel quale abbandonarsi, dove risiede l’amore puro, un amore che va al di là di qualsiasi altro sentimento, che oltrepassa l’imponenza delle convenzioni sociali. Una donna che predica anche nell’immediato le profonde capacità dell’ essere donna, lo splendore di una emozionalità urgente e sincera che è propria della donna. A Sesto San Giovanni erano presenti centinaia di persone sedute con il bigliettino in mano in attesa del loro momento per incontrare Amma in quell’istante d’affetto incarnato da un abbraccio. Un abbraccio importantissimo anche per Amma stessa che in cambio regala petali di fiore o caramelle; un abbraccio tenero come nei quadri di Klimt, che racchiude l’impronta essenziale di un rapporto d’amore. Il corpo di Amma diviene mezzo per riabbracciare anche solo nella fantasia parenti e amici lontani, madri o nonni defunti, un momento per incontrare l’amore nella sua veste più candida, l’amore che a tutti spetta, quell’affetto inconfondibile che c’è tra madre e figlia.
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L’abbraccio di Amma è un richiamo d’amore che contiene più di 20 mila abbracci: questo è il numero di persone che fin ora  sono stati tra le braccia di Amma. La grandezza di Amma non si ferma a quell’istante di affettuosa carità ma si amplifica nelle sue azioni umanitarie in favore di diseredati, poveri, vittime di terremoti o inondazioni come per quelle  del ciclone Aila nel Bengala occidentale o per quelle dopo l’uragano Katrina, per gli abitanti de Kashmir e a quelli dell’Aquila, ai quali ultimi ha regalato molte lavatrici dopo il terremoto.…
Tra gli altri progetti messi in atto da Amma si ricordano le 40.000 abitazioni per i bisognosi in India, l’apertura di un orfanotrofio per i bimbi nel Kerala e a Nairobi,  e degli ostelli per un alloggio sicuro alle donne. Fina dalla morte della madre, Amma mostrò un profondo interessamento alla sorte e alla vita altrui… La sua famiglia non essendo benestante, ma provenendo dalla classe dei pescatori, varie volte la punì per i suoi atti di umanitarismo come regalare vestiti e cibo a coloro che ne avevano bisogno. Lei afferma: “Io Non vedo uomo o donna, non vedo nessuno diverso dal io sé: un flusso d’amore incessante scorre da me verso tutta la creazione. Questa è la mia innata natura. Il dovere di un medico è  curare i pazienti. Allo stesso modo, il mio dovere è consolare chi soffre”.
Valentina Cavera

La foto è presa dal sito italiano di Amma.

Per sostenere l’associazione di Amma che ha sede a Matelica (Macerata) si può donare il cinque per mille con la dichiarazione dei redditi, inserendo nell’apposito spazio il codice fiscale 94538330013, o effettuare un versamento sui conti UniCredit ( Iban: IT 05 E 02008 21110  000002513014).

Informazioni:

www.amma-italia.it

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