| Conferenze sui Neoimpressionisti |
| Lunedì 13 Ottobre 2008 16:13 | |||||||||||
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Dalle pennellate di Seurat e Signac alle opere d’arte dei nostri giorni fatte dai videoartisti con i pixel, passando attraverso la storia della pittura, della fotografia, della letteratura e cercando di capire meglio i meccanismi della percezione visiva. La mostra Georges Seurat – Paul Signac e i neoimpressionisti a Palazzo Reale di Milano dal 10 ottobre al 25 gennaio accompagnerà i suoi visitatori con una serie di conferenze e lezioni alla portata di tutti che si svolgeranno lungo i tre mesi di apertura della mostra, con appuntamenti a cadenza bisettimanale.Gli incontri, della durata di un’ora, fanno largo uso di materiale iconografico e si terranno nella sala conferenze di Palazzo Reale. A tenere le conferenze specialisti in diversi ambiti culturali che affronteranno gli argomenti della mostra – soprattutto il colore e la sua percezione, la vicenda biografica e il contesto nel quale operarono i neoimpressionisti – dal loro punto di osservazione, in modo da completare il quadro degli argomenti nel modo più esaustivo e stimolante possibile soprattutto per un pubblico non specializzato.La prima conferenza sarà proprio sulla grande stagione del neoimpressionismo e sarà tenuta dalla curatrice della mostra, Marina Ferretti Bocquillon. A seguire una lezione della designer del colore Francesca Valan su come il colore viene oggi attentamente curato anche nel marketing e nella comunicazione aziendale, e il tema della fotografia del colore, svolto dalla storica della fotografia Silvana Turzio. Con Marco Belpoliti, autore e saggista che si è occupato a lungo di questi temi, ci si sposta sul terreno della percezione e della storia sociale della visione, mentre Marina Pugliese, storica dell’arte e conservatore delle opere del XX secolo delle collezioni d’arte del comune di Milano, si occupa della tecnica pittorica dei neoimpressionisti. Sarà prismatica la tavolozza di Seurat, secondo l’illustrazione che ne farà Giuseppe Di Napoli, docente a Brera e autore del fortunato saggio Il colore dipinto, mentre Roberto Casati, esperto di scienze cognitive, spiegherà perché i pittori fanno così fatica a dipingere un’ombra. La francesista Eleonora Sparvoli ci fa compiere un salto indietro, recuperando il legame filosofico che legò Georges Seurat a Marcel Proust, che sembrò prendere ispirazione dalle tecniche del pittore per alcune sue novelle; le letture teatrali di Massimiliano Finazzer Flory, che pescherà da un vasto repertorio di poeti francesi (da Mallarmé a Baudelaire) ci riporteranno alle raffinate atmosfere culturali coeve dei grandi pittori in mostra; infine, un salto nella nostra realtà contemporanea con la giornalista ed esperta di web-art Chiara Somajni che racconterà come i pixel, i piccoli punti che vediamo nei nostri schermi del pc, sono entrati nella vita quotidiana e nell’arte del nostro tempo. In compagnia di Quirino Principe, illustre musicologo, ascolteremo da vicino le stesse musiche che sentivano i pittori neoimpressionisti e capiremo come ne furono influenzati e le influenzarono.
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Dalle pennellate di Seurat e Signac alle opere d’arte dei nostri giorni fatte dai videoartisti con i pixel, passando attraverso la storia della pittura, della fotografia, della letteratura e cercando di capire meglio i meccanismi della percezione visiva. La mostra Georges Seurat – Paul Signac e i neoimpressionisti a Palazzo Reale di Milano dal 10 ottobre al 25 gennaio accompagnerà i suoi visitatori con una serie di conferenze e lezioni alla portata di tutti che si svolgeranno lungo i tre mesi di apertura della mostra, con appuntamenti a cadenza bisettimanale.
A tenere le conferenze specialisti in diversi ambiti culturali che affronteranno gli argomenti della mostra – soprattutto il colore e la sua percezione, la vicenda biografica e il contesto nel quale operarono i neoimpressionisti – dal loro punto di osservazione, in modo da completare il quadro degli argomenti nel modo più esaustivo e stimolante possibile soprattutto per un pubblico non specializzato.