
preziosità. Due italiane, stessa famiglia, stesso trono: Caterina e Maria de’ Medici, prima regine di Francia portatrici di orizzonti culturali inediti, quindi energiche reggenti del regno quali madri di numerosi re bambini. Due donne al potere, entrambe controverse ed emblematiche, che hanno marchiato un secolo di storia d’Europa.
Quattrocento anni dopo, Firenze ne celebra il mito riportandole idealmente nella loro città d’origine attraverso una mostra di particolare fascino, che tra dipinti, sculture e varie preziosità espone anche una straordinaria serie di arazzi monumentali, di recente ricomposta e presentata con bel successo a Parigi nella Galleria dei Gobelins e nel Castello di Chambord. Si tratta delle quindici spettacolari opere (tutte di altezza prossima ai cinque metri) dedicate alla leggendaria regina Artemisia. Ne fu proposto il progetto a Caterina, vedova di Enrico II, dopo l’inizio della reggenza (1560), per glorificare, con il re defunto, la dinastia dei Valois. Il capostipite dei re Borbone Enrico IV (‘Parigi val bene una messa’) la volle realizzata oltre 40 anni dopo, alla fine delle sanguinose guerre di religione, per celebrare la nuova consorte Maria de’ Medici senza risparmio di ori e fili tra i più preziosi. Questo nucleo centrale della mostra, di evidente gusto classicheggiante e manieristico, dialoga stilisticamente con una serie di dipinti del belga Bernard Rantwyck (le ‘sette meraviglie del mondo’) e calchi in gesso, tutti di soggetto mitologico, e trova il suo contesto storico e culturale in due sezioni che aprono e chiudono il percorso: la prima presenta dipinti e oggetti riferiti o appartenuti alle due regine; l’altra restituisce al mito dell’antica Artemisia la sfera del dolore privato che per Caterina e Maria era stato disinvoltamente alterato per esigenze che oggi definiremmo propagandistiche. 

Fra quelli appartenuti a Caterina, la Cassetta di Valerio Belli, in argento e cristallo di rocca, e la coppa di Diana di Poitiers, la grande horizontale di Enrico II e somma rivale di Caterina. A testimoniare la passione della regina per i sortilegi (e i rapporti con Nostradamus) ecco anche il suo misterioso talismano astrale. Riferibili a Maria sono invece un cammeo con le effigi della coppia reale (dal Louvre), una piccola tela raffigurante un loro banchetto all’aperto e una lettera che Maria inviò, con un beneaugurante disegno di neonato, alla sorella Eleonora per la nascita del primo figlio. Nella sezione Restituzione di Artemisia al mito la mostra presenta infine otto dipinti (due provengono dagli Stati Uniti) di altrettanti artisti italiani del Seicento: Francesco Curradi, Girolamo Forabosco, Cesare Dandini, Domenico Fetti, Gian Gioseffo Dal Sole, Bernardino Mei e Francesco Cairo. Le opere hanno di particolare che sono tutte relative a una scena tanto drammatica e teatrale, quanto assolutamente privata. Si tratta dell’episodio in cui Artemisia, sullo sfondo del Mausoleo, beve le ceneri del marito mischiate alle proprie lacrime, divenendo così sepolcro vivente dell’adorato consorte. Comune a molti popoli e culture, il rito ha attraversato i millenni rivelandosi efficace per legittimare la trasmissione del potere anche alle donne, di norma escluse dalla successione al trono e accettate solo come reggenti pro tempore, in quanto madri di futuri sovrani ancora bambini. Il caso che, appunto, accomunò Caterina e Maria de’ Medici. Caterina e Maria de' Medici: donne al potere
Fino all'8 febbraio 2009
Palazzo StrozziPiazza Strozzi
Firenze
Orari: tutti i giorni 9.00-20.00. Giovedì 9.00-23.00. Accesso fino a un’ora prima della chiusura.
Biglietto: intero 10.00 €; ridotto 8,50 €
Informazioni: tel. 055.2645155
www.palazzostrozzi.org.
Prenotazioni: Sigma CSC, tel. 055.2469600
Didascalie:
Jacopo di Chimenti da Empoli (Firenze 1551-1640)
Nozze di Caterina de’ Medici con Enrico di Valois
1600, olio su tela, cm 227x235
Firenze, Galleria degli Uffizi
Jacopo di Chimenti da Empoli (Firenze 1551-1640)
Nozze per procura di Maria de’ Medici con Enrico IV re di Francia, rappresentato da Ferdinando I
1600, olio su tela; cm 242 x 242
Firenze, Galleria degli Uffizi
Manifattura del faubourg Saint-Marcel su disegno di Antoine Caron
La presa di un fortino
primo decennio del xvii sec., lana, seta, argento, oro; cm 491 x 675
Parigi, Mobilier national
Manifattura del faubourg Saint-Marcel su disegno di Antoine Caron
La regina distribuisce il bottino di guerra
primo decennio del xvii sec., lana, seta, argento, oro
cm 497 x 660
Parigi, Mobilier national
Gasparo Miseroni (Milano 1518-1573)
Coppa “di Diana di Poitiers”
1550 ca., cristallo di rocca, montatura in oro smaltato; H. cm 22,3
Firenze, Palazzo Pitti, Museo degli Argenti
Giovan Gioseffo Dal Sole (Bologna 1654-1719)
Artemisia riceve le ceneri del marito Mausolo
1690-1695 ca., olio su tela; cm 157 x 190 (senza cornice)
Roma, Galleria Nazionale d’Arte Antica, Palazzo Corsini
SPECIALE LISBONA
Alibi Tweet
circa 16 ore fa
Doppia recensione di Michele Lupo:
http://t.co/me47Qrc6
circa 1 giorno fa
Una breve nota sul senso dei pittori per la neve:
http://t.co/laoDWVrE
circa 2 giorni fa
"A letto con ALIBI" fa tappa a Basilea. I particolari qui:
http://t.co/7ye9fb0q
circa 3 giorni fa
oggi ai "Girasoli" di Radio Popolare un mio intervento sulle mostre di Stefano Bruzzi a Piacenza. Ore 14.00. In studio Tiziana Ricci
circa 4 giorni fa
@radiopopmilano Ho messo su ALIBI il podcast della puntata odierna de "La Bottega delle Muse":
http://t.co/lZvIPwpE
circa 4 giorni fa
Ho postato il podcast de "La Bottega delle Muse":
http://t.co/lZvIPwpE
circa 4 giorni fa
I caffè che ho bevuto a Basilea li trovate su Tazzine d'Italia: http://t.co/bKsB3c3W
circa 4 giorni fa
@edicicloeditore Secondo caffè con "Amsterdam è una farfalla":
http://t.co/N8Bpr2Mb
circa 4 giorni fa
Album fotografico de La Bottega delle Muse: oggi puntata su Basilea. Alle 15.00 in diretta su Radio Popolare:
http://t.co/lZvIPwpE
circa 4 giorni fa
Ho appena pubblicato su ALIBI il banner dedicato a Twitter. Se ti piace, condividilo! :-)
http://t.co/iYoITpXh
circa 5 giorni fa
Arrivato a Centrale con appena 25 minuti di ritardo... :-)
circa 5 giorni fa
A Domodossola verso Milano. È stata una due-giorni molto intensa a Basilea... :-)
circa 5 giorni fa
Splendida Basilea sotto la neve: il Museo Tinguely, il Kunstmuseum, l'Antikenmuseum, i tram verdi che attraversano il Reno... Adoro Basel!
circa 5 giorni fa
A Basilea sta nevicando abbondantemente. Le previsioni del tempo che avevo letto sul Corriere davano a zero il rischio di precipitazioni...
circa 6 giorni fa
"Ce qu'il y a de mieux dans les musées, ce sont les fenêtres" (Pierre Bonnard). Vale anche per la Fondazione Beyeler
circa 6 giorni fa
Ho scoperto che all'Antikenmuseum di Basilea è in corso la mostra "Sesso, droghe e musica". domani la visiterò...
http://t.co/DAu2joWt
circa 6 giorni fa
Di ritorno dalla Fondazione Beyeler: la mostra di Bonnard mi è piaciuta; soprattutto le sale dedicate ai "bagni" e agli "specchi"...
circa 6 giorni fa
Cambio treno a Briga, con pausa caffè. Leggete qui:
http://t.co/gg5tLRx2
circa 6 giorni fa
Sarà pure secco come dice l'amica mia, ma è comunque un freddo della madonna quello che fa qui a Basilea... :-)
circa 6 giorni fa
Maggiori informazioni sulla costruzione della nave vichinga sul sito: www.visitdenmark.com
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