Giunge in Vaticano la grande mostra, Compostela e l’Europa. La storia di Diego Gelmírez, dedicata al primo arcivescovo di Santiago di Compostela, figura fondamentale nella costruzione della cattedrale e promotore del pellegrinaggio. La rassegna, occasione inedita per conoscere a fondo la storia dell’importante sito spagnolo e il suo fondamentale contributo all’arte romanica europea, vede come curatore Manuel Castiñeira, riconosciuto specialista in arte medievale. La mostra è organizzata dalla Xunta di Galicia attraverso la S.A. di Xestión do Plan Xacobeo e si inserisce all’interno delle attività programmate in occasione dell’anno Santo. Fra le opere esposte provenienti dalla Cattedrale di Santiago e da altri monumenti spiccano la colonna tortili e il bassorilievo Donna con con i grappoli d’uva (della Cattedrale di Santiago), così come opere d’arte provenienti da monumenti situati lungo le vie di pellegrinaggio a Compostela come Santa Fede di Conques, San Saturnino di Tolosa o Santiago di Altopascio. Opportunità unica, per chi non è mai stato a Santiago, di sperimentare la suggestione della cattedrale ed esperienza imperdibile, per le persone che già hanno compiuto il pellegrinaggio, di riviverne l’emozione.L’ingresso alla mostra è gratuito.
Non si può pensare di comprendere l’internazionalità di Santiago di Compostela nel XII sec. senza conoscere la capitale figura di Diego Gelmírez (1070?-1140). Durante il suo arcivescovato, il cosiddetto Cammino di Santiago conosce uno sviluppo senza precedenti, che eleverà Santiago di Compostela all’altezza di Roma e Gerusalemme e farà della cittadina giacobea uno dei principali centri di pellegrinaggio della Cristianità. L’arcivescovato di Gelmírez fu senza dubbio l’epoca d’oro dell’arte e della cultura compostelana, contrassegnata dalla prosecuzione della Cattedrale e dalla realizzazione delle grandi facciate del transetto –quella Francigena e quella di Praterías, o degli Orefici-, dalla costruzione di due palazzi episcopali e di infrastrutture urbane, come pure dalla promozione di una scuola di Grammatica e dalla compilazione di testi storici, religiosi e letterari quali la Historia Compostelana (inizialmente nota come De rebus gestis D. Didaci Gelmirez, primi Compostellani Archiepiscopi) e il Codice Callistino (conosciuto anche come Liber Sancti Jacobi).
La mostra costituisce la prima proposta espositiva realizzata da Santiago de Compostela attorno alla figura di Gelmírez e si prefigge lo scopo di illustrare al pubblico l’importanza di questo personaggio per la storia della Galizia e soprattutto per la costruzione dell’Europa romanica.La mostra si articola in nove sezioni espositive. Le prime due “Iria Flavia, la terra natale” e “La Galizia trema sotto Diego Paéz” introducono gli esordi di Gelmírez, attraverso una ricostruzione immaginaria in 3D del complesso architettonico del castello denominato “Torri dell’Ovest” dove Gelmírez fu cresciuto ed educato, insieme ad una copia dei capitelli fondazionali della Capilla del Salvador, testimonianza dell’inizio dei lavori della cattedrale. La terza sezione, “Una carriera folgorante: dalla Galizia a Roma” che con un audiovisivo spiega i viaggi di Gelmírez in Europa, apre quattro temi fondamentali: “Santiago e l’aventura del Cammino del Pellegrinaggio”, “Gelmírez e i cammini francesi e Cluny”, “Gelmírez in Italia” e “Gelmírez e Portogallo”. Attraverso una selezione di pezzi straordinari si racconta il dialogo che ebbe inizio nel XII secolo tra Compostela e altri centri di creazione europei: opere di Jaca, Toulouse, Conques, Altopascio o Modena, insieme ad altri importantissimi pezzi come il Libro dei Miracoli di Santa Fede di Selestat che conta due inni dedicati all’apostolo Santiago, le colonne salomoniche di Trinità dei Monti e San Carlo a Cave, esibite per la prima volta in un evento del genere, ed un epistolario tra Gelmírez e il Duomo di Pistoia relativo al dono di una reliquia di Santiago. Il percorso continua con “L’età dell’oro della Cattedrale di Santiago” dove si mostra il risultato del lungo pellegrinaggio attraverso la ricostruzione in 3D di monumenti distrutti come la Porta Francigena – l’attuale facciata della azabacheria - o l’Altare Maggiore, insieme ad altri pezzi. L’ultima sezione della mostra “La memoria scritta di un genio” cerca di rievocare l’immagine di Gelmírez nel suo complesso, tanto quella da lui stesso generata per propria gloria personale, quanto quella delineata dai suoi successori. L’allestimento comprende il Codice Callistino, la Historia Compostelana e la storiografia contemporanea con testi di Fletcher e A. Murguía.
La mostra si sofferma anche sul restauro delle colonne salomoniche di San Carlo a Cave (Lazio) e quelle della S.S. Trinità dei Monti a Roma, così come la digitalizzazione di alcuni libri quali l’Epistolario Compostelano dell’Archivio di Stato di Pistoia.
Compostela e l’Europa. La storia di Diego Gelmírez
Piazza San Pietro, Braccio di Carlo Magno
Città del Vaticano
Dal 3 giugno al 1° agosto 2010
Informazioni e prenotazioni:
Tel. 06.68193064; 06.69884095
Orari: 10.00-18.00; chiuso il mercoledì
Ingresso libero
Didascalie:
Apostolo S. Giacomo
Porta di Platerías
Cattedrale di Santiago di Compostela
Altare del Abad Bégon di Conques
Signum Leonis, Signum Arietis
Basilica di St-Sernin di Tolosa
BIBLIOTECA
BIT 2012
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Intervista all'artista spagnolo Alberto Corazón:
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Mi è arrivato "Gli studenti di storia" di Alan Bennett, edito da Adelphi. Nei prossimi giorni pubblicherò la recensione su ALIBI
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Michele Lupo recensisce su ALIBI due bei romanzi targati Iperborea: http://t.co/bOeGl00G
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The Beatles in the Brianzashire. Renato Ornaghi ha presentato Praa de magioster per semper da Lettori Golosi a Monza: http://t.co/A8uQ5uOw
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Alla libreria Lettori Golosi per la presentazione del CD di Renato Ornaghi "Praa de magioster per semper. The Beatles in the Brianzashire"
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Tra gli appuntamenti più interessanti della BIT ho in agenda quello con il Circuito Città d’Arte della Pianura Padana: http://t.co/Xz2rWVh8
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@aleagostiniat è questo l'account che utilizzo ora:
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ciao, Saul
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intervista a Fabio Bussotti, autore de "Il cameriere di Borges", appena mandato in libreria da Perdisa: http://t.co/8w4N4CdS
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@CarmineAceto Su ALIBI trova la mia recensione de "Il cameriere di Borges" di Bussotti. Saluti!
http://t.co/T0JPLCv4
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@Bookrep ecco la mia recensione su ALIBI:
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Ecco la recensione de "Il cameriere di Borges" di Fabio Bussotti, edito da Perdisa: http://t.co/T0JPLCv4
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buon compleanno, Tazzine d'Italia! http://t.co/LfoDdSUu
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L'influenza non demorde, ma sono arrivati i nuovi biglietti da visita di ALIBI! Da sfoggiare alla BIT la settimana prossima... :-)
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@ValleSusa anche ALIBI Online è su Twitter! https://t.co/MUQuMfiA
:-) ciao, Saul
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"A letto con ALIBI" fa tappa a Lisbona:
http://t.co/OMNKLLL5
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Doppia recensione di Michele Lupo:
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Una breve nota sul senso dei pittori per la neve:
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