

Il successo
Dopo i numerosi studi è proprio in quel momento che il pittore mette in pratica il principio fondamentale della divisione del colore, secondo il quale, ponendo sulla tela piccoli tocchi di colori puri, viene lasciata alla retina dello spettatore il compito di operare, in una visione a distanza, la mescolanza dei toni cromatici.
Il Neoimpressionismo è nato e la nuova tecnica, applicata con più o meno rigore, conosce un’ampia diffusione. I giovani pittori neoimpressionisti non rinnegano per altro l’eredità dei fratelli maggiori impressionisti e mantengono il gusto per l’analisi e la traduzione della luce dell’Ile de France. Nella sezione "Le stagioni e i lavori" si ammirano così i paesaggi, spesso privi di presenze umane, di Camille Pissarro, d’Albert Dubois-Pillet e di Henri Edmond Cross, dei belgi Henry Van de Velde o Theo Van Rysselberghe e dell’olandese Jan Toorop. Queste tele si organizzano secondo una geometria semplice in cui lo studio della luce diventa il vero e proprio soggetto del quadro. Tuttavia, nelle opere di alcuni pittori appare una preoccupazione d’ordine sociale: il belga Costantin Meunier è un precursore in questo campo, seguito da Georges Morren, e in Francia, da Maximilien Luce che diventa il poeta del mondo operaio. Grazie allo sviluppo della ferrovia, i parigini scoprono il fascino delle spiagge normanne e bretoni. La sezione "Seurat-Signac: Marine" presenta opere che sono spesso un puro studio di linee e di colore e che costituiscono un punto fra i più alti dell’arte di Seurat e Signac. Entrambi danno libero corso alla passione per l’analisi della luce e allo sviluppo degli accordi cromatici particolarmente raffinati, in cui la piccola pennellata fa vibrare la superficie.
Dopo i paesaggi ecco la "Città" ovvero la Parigi di fine Ottocento, che è un immenso cantiere con il completamento della ristrutturazione delle Halles e la costruzione della Tour Eiffel. Ma per gli artisti, Parigi evoca principalmente l’atelier, quello in cui le modelle posano e dove sono elaborate le composizioni più ambiziose. Inoltre Parigi è luogo di svaghi e di ritrovi e gli artisti s’incontrano nei caffè, frequentano locali notturni ed assistono a spettacoli alla moda: il circo, il cabaret e soprattutto il Can-can, come testimoniano i due più importanti studi di Seurat, eccezionalmente in mostra, Studio per Le Chahut, 1889-90 e Le Chahut Etude, 1889.
Tra i vari temi non può mancare quello dei "Ritratti" affrontati sia nel contesto delle grandi composizioni sia nei ritratti veri e propri, molti dei quali dei loro familiari. La mostra si concude con la sezione "Dopo Seurat: Marine". Dopo la morte di Seurat nel 1891, a capo del Neoimpressionismo resta Signac che, nel 1892, scopre Saint Tropez dove decide di trascorrere parte dell’anno. La sua tecnica evolve verso una maggiore libertà: nel 1895 il tocco si espande ed il colore viene rafforzato. Le sue opere assumono la forma di mosaici e guadagno in forza e in semplicità; esemplare la furia colorata del bellissimo Voiles et pins (1896) dove lo studio del colore puro primeggia sull’analisi della luce ed annuncia oramai il Fauvismo. Una nuova storia inizia, quella delle avanguardie del XX secolo.
Informazioni
Georges Seurat, Paul Signac e i Neoimpressionisti
Palazzo Reale
Piazza Duomo 12
Milano
Fino al 25 gennaio 2009
Orari: tutti i giorni 9.30-19.30; lunedì 14.30-19.30; giovedì 9.30-22.30
La biglietteria chiude un’ora prima
Biglietto: intero 9,00 €; promozione famiglie: dal lunedì al venerdì ogni bambino, fino ai 14 anni, accompaganto da un adulto ha diritto all'ingresso gratuito alla mostra
Informazioni e prevendita biglietti:
Tel. 02.54919
www.ineoimpressionisti.it
www.ticket.it
Didascalie:
Paul Signac
Arc en ciel. Venise
L’arcobaleno (Venezia)
1905, olio su tela, 73,7x92,3 cm
Collezione privata
Georges Lacombe
La Baie de Saint-Jean de Luz (cote de Sainte-Barbe)
La Baia di Saint-Jean de Luz (costa di Sainte-Barbe)
1904 ca., olio su tela, 50x61 cm
Collezione privata
Georges Seurat
La Tour Eiffel
1889, olio su tavola, 24x15,2 cm
San Francisco, Fine Arts Museums of San Francisco, acquisto del museo, lascito fondo William H. Noble 1979.48
Paul Signac
Femme se coiffant. Opus 227 (arabesques pour une salle de toilette)
Donna che si pettina. Opus 227 (arabeschi per una stanza da toeletta)
1892, encausto su tela applicata, 59x70 cm
Collezione privata
Albert Dubois-Pillet
Les Tours, Saint-Sulpice
Le Torri, Saint-Sulpice
1887 ca., olio su tela, 81x65 cm
Walter F. Brown Collection
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