Mercoledì, 15 Febbraio 2012

Shinko Okuhara ad Altavilla

Protagonista del terzo appuntamento della Galleria Atlantica è la giovane e promettente artista Shinko Okuhara, classe 1973. L’artista giapponese si è fatta distinguere in questi ultimi anni per una serie di mostre che ne hanno aumentato la visibilità sia in Giappone che sulla scena internazionale. La personale alla Galleria Atlantica presenta e promuove per la prima volta i suoi lavori sulla scena artistica italiana. Lo stile di Shinko Okuhara è unico e inusuale per un artista giapponese: pur essendo metropolitano e di tendenza, approfondisce “l’energia dell’individuo” e il terrore che si cela nella vita quotidiana, qualità essenziali del suo percorso.
Nella serie "Sleeping Figure”, usando tele di grandi dimensioni, Okuhara rappresenta donne sdraiate all’aria aperta in un numero diversificato di scene urbane, quali appartamenti vuoti, parchi, sotto autostrade sopraelevate.
Le sue donne sono indifese, vulnerabili, sembrano essere cadute in un sonno profondo mentre osservano il cielo infinito della città. In merito a questa serie Okuhara afferma: "Sono certa ti farebbe davvero bene semplicemente giacere a terra, in qualsiasi posto, e guardare all’insù. Cadere addormentata in un luogo simile potrebbe in effetti risultare imbarazzante e pericoloso, ma amo l’idea di farlo. La serie "Sleeping Figure" è un tentativo di catturare questa sensazione. Le combinazioni dei colori complemenatri simboleggiano la confusione femminile. Dormendo qui la donna può azzerare se stessa e restituire assenza di colore".
Le ampie composizioni di queste tele suggeriscono l’infinitezza del mondo, la mancanza di limiti, per cui la scena dà l’idea del perfetto set cinematografico, guidando gli sguardi degli spettatori verso le figure dormenti. Queste ultime sono dipinte con un collage unico che le fa sembrare qualcuno, eppure mai nessuno in particolare.
Okuhara ritaglia riviste, annunci e altri contributi dalla montagna di carta dei mass-media, ricontestualizzandoli per creare i suoi personaggi. Questo processo sembra simboleggiare il metodo di campionatura diventato comune con l’avvento del computer, raccogliendo qualsiasi tipo di informazione, smistandolo e riassemblandolo in una forma differente che rappresenta confusione e instabilità.
Per questa ragione, anche se le figure hanno un volto, esso non identifica nessuno in particolare; ne deriva un senso di vuoto.
Tuttavia le figure di Okuhara racchiudono un’eleganza che trasmette innocenza, seppure priva di profondità, mentre da qualche parte si avverte un senso latente di tristezza, quasi un aspetto tipicamente cyborg. Nonostante ognuno di questi corpi abbia la propria realtà, il complesso è fatalmente distorto, per cui la figura risulta quasi una bambola priva di vita.
La connessione tra la figura e il mondo è estremamente tenue, e ciò produce una specie di caos, ma al tempo stesso la prospettiva trasmette nell’insieme un senso di calma, come per anticipare la conclusione del caos. La scena attrae lo sguardo dell’osservatore come il freddo schermo di un computer. Il mondo, in silenzio, aspetta di essere riattivato.
La mostra personale di Shinko Okuhara alla galleria Atlantica inizierà il 24 ottobre e proseguirà fino al 30 novembre 2008. Catalogo disponibile in galleria.

Informazioni

Shinko Okuhara
Galleria Atlantica
Via Piave 35
Altavilla (VI)

Dal 24 ottobre al 30 novembre 2008
Orari: martedì - domenica 16.00-21.00; lunedì chiuso

Ingresso gratuito

Informazioni:

Galleria Atlantica
Tel. 0444.341663
www.atlanticagalleria.it

Didascalie:

Shinko Okuhara
The slope where I used to walk, 2008
cm 36,3x51,5
acrilico e collage su carta  

Shinko Okuhara
A huge overpass just behind where I am; 2008
116,7 x 91 cm

Shinko Okuhara
Carying chairs, 2006
cm 40x50; acrilico e collage su carta

BIBLIOTECA

BIT 2012

circa 1 ora fa Intervista all'artista spagnolo Alberto Corazón: http://t.co/Zfq8MsQu
circa 21 ore fa Mi è arrivato "Gli studenti di storia" di Alan Bennett, edito da Adelphi. Nei prossimi giorni pubblicherò la recensione su ALIBI
circa 1 giorno fa Michele Lupo recensisce su ALIBI due bei romanzi targati Iperborea: http://t.co/bOeGl00G
circa 2 giorni fa The Beatles in the Brianzashire. Renato Ornaghi ha presentato Praa de magioster per semper da Lettori Golosi a Monza: http://t.co/A8uQ5uOw
circa 2 giorni fa Tazzine d'Italia: Caffè Carducci a Monza, http://t.co/bx0oFal4
circa 3 giorni fa Ad Ajo Blanco pinchitos de pollo, tortilla y bocadillo de patanegra y tomate... Vamos!
circa 3 giorni fa Alla libreria Lettori Golosi per la presentazione del CD di Renato Ornaghi "Praa de magioster per semper. The Beatles in the Brianzashire"
circa 3 giorni fa Tra gli appuntamenti più interessanti della BIT ho in agenda quello con il Circuito Città d’Arte della Pianura Padana: http://t.co/Xz2rWVh8
circa 4 giorni fa @aleagostiniat è questo l'account che utilizzo ora: https://t.co/MUQuMfiA ciao, Saul
circa 4 giorni fa intervista a Fabio Bussotti, autore de "Il cameriere di Borges", appena mandato in libreria da Perdisa: http://t.co/8w4N4CdS
circa 4 giorni fa @CarmineAceto Su ALIBI trova la mia recensione de "Il cameriere di Borges" di Bussotti. Saluti! http://t.co/T0JPLCv4
circa 4 giorni fa @Bookrep ecco la mia recensione su ALIBI: http://t.co/T0JPLCv4
circa 4 giorni fa Ecco la recensione de "Il cameriere di Borges" di Fabio Bussotti, edito da Perdisa: http://t.co/T0JPLCv4
circa 5 giorni fa buon compleanno, Tazzine d'Italia! http://t.co/LfoDdSUu
circa 5 giorni fa L'influenza non demorde, ma sono arrivati i nuovi biglietti da visita di ALIBI! Da sfoggiare alla BIT la settimana prossima... :-)
circa 5 giorni fa @ValleSusa anche ALIBI Online è su Twitter! https://t.co/MUQuMfiA :-) ciao, Saul
circa 7 giorni fa "A letto con ALIBI" fa tappa a Lisbona: http://t.co/OMNKLLL5
circa 7 giorni fa infulenza permettendo, stasera si va al Carcano a vedere "La bottega del caffè" di Goldoni
circa 8 giorni fa Doppia recensione di Michele Lupo: http://t.co/me47Qrc6
circa 9 giorni fa Una breve nota sul senso dei pittori per la neve: http://t.co/laoDWVrE
Banner

Ultimi Commenti

Accesso Area Riservata