
L’iniziativa, curata da Dario Succi e Annalia Delneri, è promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, prodotta e organizzata da Artematica, col patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, della Provincia di Gorizia, del Comune di Gorizia, main sponsor Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia, sponsor tecnici Generali, Gruppo Tratto, rivela capolavori di una delle stagioni più raffinate della storia dell’arte, solitamente accessibili agli studiosi, finalmente fruibili anche a un pubblico più allargato.

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Un’importante sezione è dedicata alle opere di Canaletto che, imponendosi sulla scena veneziana alla metà degli anni venti creò vedute ineguagliabili nelle quali la bellezza della Serenissima viene descritta con occhio attento e collocata nella dimensione di uno spazio assoluto, di una realtà luminosa e certa: il disegno impaginativo, lucido e coerente, salda le architetture, i cieli e le acque in immagini solari dalle quali è tolta qualsiasi concitazione.
Lo spazio secondo ragione della Venezia di Canaletto è quello di una città pittorica che non dipende in alcun modo dall’esattezza topografica pur creando un sorprendente effetto di realtà.Le scoperte e le conquiste di Canaletto negli anni Trenta funsero da modello per il nipote Bernardo Bellotto entrato nella bottega dello zio attorno al 1735-1736, e per Michele Marieschi; ma se Bellotto operò una sintesi tra le atmosfere immobili e la resa minuziosa delle architetture, tipiche di Canaletto, traducendole in una poetica più calda e appassionata, Marieschi seppe staccarsi dai moduli di Canaletto, dando vita a una pittura più genuina, in cui la forma della città risulta ricreata sulla tela con grande trasporto emotivo.
Nella seconda metà del secolo, in evidente aderenza con l’atmosfera di incertezza e di declino politico ed economico di una città che ormai viveva dei ricordi di un glorioso passato, la lunga vicenda artistica di Francesco Guardi si condensa nell’espressione pittorica di una Venezia quasi fantomatica, vista in dissolvenza tra bagliori luminosi e indistinti aloni di colore. Vedute e capricci si confondono in visioni caratterizzate da un senso di infinita lontananza, di silenzi sospesi tra mare e cielo, come se l’artista volesse catturare l’essenza e l’anima di Venezia.
Il percorso prosegue con la pittura di paesaggio, un genere che si affermò a Venezia sul finire del Seicento e conobbe una straordinaria fortuna perché rispecchiava il mutato rapporto della città lagunare con la terraferma dopo il definitivo tramonto dell’ideale mercantile sul quale la Serenissima aveva costruito le proprie fortune.
Nei dipinti di Marco Ricci si rispecchia la varietà e la gaiezza del paesaggio veneto, dalle aspre montagne del bellunese alle silenti lagune. In questo senso, il Grande paesaggio con fiume, lago e figure rappresenta una delle vette stilistiche più alte mai raggiunte dall’artista bellunese, che si traduce in una visione paesistica in cui la natura diviene, insieme all’uomo, protagonista della storia ideale e quotidiana.
Il paesaggio arcadico è presente con stupende opere di Francesco Zuccarelli e di Giuseppe Zais nelle quali viene evocata una natura popolata da pescatori, pastorelli, cavalieri con cappelli piumati, lavandaie. Luminosità soffuse, ombre leggere, orizzonti vaporosi, acque smeraldine, boschetti odorosi sono i motivi dell’idillio arcadico comunicato dai due artisti con una felicità espressiva che realizza pienamente la concezione della pittura quale canto libero, diretto a meravigliare con la dolcezza delle lusinghe di invenzione, colore e tono.
Il profumo e l’aria di Venezia vengono restituiti in modo non meno efficace nelle opere dei pittori di storia e di figura, che trasmettono un’atmosfera piena di sensualità e di abbandono nei dipinti a soggetto mitologico e in quelli creati per la devozione domestica.La sezione comprende tele di Sebastiano Ricci, Giambattista Tiepolo, Antonio Pellegrini, Jacopo Amigoni, Gianantonio Guardi, Gaspare Diziani, accomunate da una vibrante energia espressiva che segna il trionfo della gioia di vivere.
Dèi ed eroi dell’antichità sono rappresentati con l’eleganza raffinata tipica del rococò che, in una visione di bellezza radiosa e sensuale, celebra la gloria dell’amore e l’apoteosi mitologica nelle immagini del trionfo di Anfitrite, di Amore e Psiche, di Venere e Marte. In questo universo di rappresentazione la seduzione opera tutte le sue risorse: l’ornamento, l’abito elegante, la maschera tessono la trama della commedia mondana, mentre la vita di salotto - nei palazzi, al Ridotto, nelle piazze, nelle botteghe del caffè – si dipana in una atmosfera di douceur de vivre.
L’incanto di Venezia rivive in una stupenda tela di Lorenzo Tiepolo con la dama che si impone nel suo abito rosso, tra i fruscii delle sete, le maschere ornate di trine che si congiungono con le pieghe dei mantelli: la seduzione acquista l’evidenza icastica di una pittura che fissa l’eloquenza dell’attimo fuggente.
L’affresco dell’epoca viene completato con una accurata galleria di ritratti di Rosalba Carriera, di Giuseppe Nogari e di Pietro Rotari, artisti che nel “vero” dei volti seppero restituire la svaporata delicatezza dell’epoca.
Informazioni
LE MERAVIGLIE DI VENEZIADipinti del ‘700 in collezioni private
Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia
Palazzo della Torre
via Carducci 2
Gorizia
Prorogata fino al 31 agosto 2008
Orari: 10.00 -19.00. Lunedì chiuso
Biglietti: intero 6,00 €; ridotto 4,00 €. La biglietteria chiude un’ora prima della chiusura della mostra.
Catalogo: Marsilio editore
344 pagine, 35,00 € in mostra, 42,00 € in libreria
Informazioni: Artematica, tel. 0422.410886
www.artematica.tv
Come arrivare
In auto: Autostrada A4 Torino Trieste, uscita Villesse Gorizia, percorrere il raccordo Villesse Gorizia, alla rotonda prendere la direzione Centro, continuare su via Trieste, al secondo semaforo girare a sinistra e prendere via Duca D’Aosta, al semaforo girare a destra e prendere corso Italia, continuare diritti su corso Verdi fino in fondo e poi girare a destra in via del Seminario, che termina su via Carducci.
Mezzi pubblici: dalla stazione FFSS, bus servizio urbano linea n° 1
Didascalie:
Giovanni Antonio Canal detto Il Canaletto
Il Molo e il bacino di San Marco
Olio su tela, 53,4x70,8 cm
Lorenzo Tiepolo
Maschere veneziane
Olio su tela, 49,5x72 cm
Marco Ricci
Grande paesaggio con fiume, lago e figure varie
Olio su tela, 202x291 cm
Bernardo Bellotto
Il Canal Grande dal Campo di San Vio al bacino di San Marco
Olio su tela, 55,5x80,6 cm
BIBLIOTECA
BIT 2012
circa 1 ora fa
Intervista all'artista spagnolo Alberto Corazón:
http://t.co/Zfq8MsQu
circa 21 ore fa
Mi è arrivato "Gli studenti di storia" di Alan Bennett, edito da Adelphi. Nei prossimi giorni pubblicherò la recensione su ALIBI
circa 2 giorni fa
Michele Lupo recensisce su ALIBI due bei romanzi targati Iperborea: http://t.co/bOeGl00G
circa 2 giorni fa
The Beatles in the Brianzashire. Renato Ornaghi ha presentato Praa de magioster per semper da Lettori Golosi a Monza: http://t.co/A8uQ5uOw
circa 3 giorni fa
Tazzine d'Italia: Caffè Carducci a Monza, http://t.co/bx0oFal4
circa 3 giorni fa
Ad Ajo Blanco pinchitos de pollo, tortilla y bocadillo de patanegra y tomate... Vamos!
circa 3 giorni fa
Alla libreria Lettori Golosi per la presentazione del CD di Renato Ornaghi "Praa de magioster per semper. The Beatles in the Brianzashire"
circa 4 giorni fa
Tra gli appuntamenti più interessanti della BIT ho in agenda quello con il Circuito Città d’Arte della Pianura Padana: http://t.co/Xz2rWVh8
circa 4 giorni fa
@aleagostiniat è questo l'account che utilizzo ora:
https://t.co/MUQuMfiA
ciao, Saul
circa 4 giorni fa
intervista a Fabio Bussotti, autore de "Il cameriere di Borges", appena mandato in libreria da Perdisa: http://t.co/8w4N4CdS
circa 4 giorni fa
@CarmineAceto Su ALIBI trova la mia recensione de "Il cameriere di Borges" di Bussotti. Saluti!
http://t.co/T0JPLCv4
circa 4 giorni fa
@Bookrep ecco la mia recensione su ALIBI:
http://t.co/T0JPLCv4
circa 4 giorni fa
Ecco la recensione de "Il cameriere di Borges" di Fabio Bussotti, edito da Perdisa: http://t.co/T0JPLCv4
circa 5 giorni fa
buon compleanno, Tazzine d'Italia! http://t.co/LfoDdSUu
circa 6 giorni fa
L'influenza non demorde, ma sono arrivati i nuovi biglietti da visita di ALIBI! Da sfoggiare alla BIT la settimana prossima... :-)
circa 6 giorni fa
@ValleSusa anche ALIBI Online è su Twitter! https://t.co/MUQuMfiA
:-) ciao, Saul
circa 7 giorni fa
"A letto con ALIBI" fa tappa a Lisbona:
http://t.co/OMNKLLL5
circa 7 giorni fa
infulenza permettendo, stasera si va al Carcano a vedere "La bottega del caffè" di Goldoni
circa 8 giorni fa
Doppia recensione di Michele Lupo:
http://t.co/me47Qrc6
circa 9 giorni fa
Una breve nota sul senso dei pittori per la neve:
http://t.co/laoDWVrE
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