
La presenza di quest'opera di alto artigianato nel Museo della Casa Buonarroti costituirà senza dubbio un evento per la potenza evocativa di una scultura che è un emozionante caposaldo nella carriera straordinaria del Maestro, l'unica sulla quale, in tutta la sua vita, Michelangelo volle imprimere il proprio nome.
La Pietà fu scolpita da Michelangelo su incarico del cardinale francese Jean de Villiers de la Groslaye. Lo scultore, che allora aveva solo ventitré anni, gli era stato presentato dall'importante banchiere romano Jacopo Galli. Il contratto originale del 1498, redatto dallo stesso Galli, è un prezioso documento dell'Archivio Buonarroti che verrà esposto in una teca a fianco della scultura bronzea. Galli promise che sarebbe stata "la più bella opera di marmo che sia hoge in Roma, et che maestro nisuno la faria megliore hoge."
Nel corso dei secoli, tutti hanno ammirato l'armonia del gruppo michelangiolesco, che combina le due figure della Madonna e del Cristo in una struttura piramidale. "La testa di Cristo è rivolta all'indietro in modo tale da non spezzare la linea di contorno e, sotto il suo corpo, le pieghe del manto della Vergine si riversano in basso come una cascata", scrisse John Pope-Hennessy nel 1985.
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Rifinita a mano dagli esperti artigiani della Fonderia Artistica Ferdinando Marinelli, la replica della Pietà ripropone nel bronzo l'inimitabile espressione e le proporzioni dell'originale in marmo.
Visitare il Museo della Casa Buonarroti offre, in primo luogo, l'emozione di ammirare due celebri rilievi marmorei, capolavori della giovinezza di Michelangelo, la Madonna della scala e la Battaglia dei centauri. Ma non meno significativo per chi varca il portone del palazzo secentesco di via Ghibellina 70 a Firenze, è collegare le opere michelangiolesche con le vicende secolari della famiglia Buonarroti, che si è prodigata per ampliare la dimora, per abbellirla, per conservarvi preziose eredità culturali, per raccogliervi rare collezioni d'arte.
Dal patrimonio della famiglia non derivano soltanto i celebri capolavori di Michelangelo, ma anche dipinti, sculture, maioliche e reperti archeologici, distribuiti oggi nei due piani del Museo. Il significato della Casa Buonarroti non si esaurisce però nella celebrazione di una figura eccezionale come quella di Michelangelo, anche se su di lui possiede ed espone opere e documentazioni rese più ricche dai doni che si sono aggiunti al patrimonio familiare e da pezzi concessi in deposito da musei fiorentini.
L'idea della creazione di un fastoso edificio a gloria della famiglia e soprattutto del grande avo risale a Michelangelo Buonarroti il Giovane, eminente figura di letterato e di organizzatore di cultura che, a partire dal 1612, che impiegò circa trent'anni per realizzare il suo sogno. La Casa Buonarroti è, ora come allora, un modello di residenza fiorentina tra i tanti perduti, che emana un fascino segreto e peculiare legato al fascino della storia familiare.
Casa Buonarroti
via Ghibellina 70
Firenze
Orari: tutti i giorni, escluso il martedì, dalle 9.30 alle 14.00
ingresso: intero € 6,50, ridotto € 4
info: tel. 055 241752
e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
www.casabuonarroti.it
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