
Dal tentativo rivoluzionario del 1905 s’innescano in tutto il paese una serie di forti tensioni a causa del malcontento nei confronti dell’establishment politico del tempo. Gli intellettuali diventano sempre più insofferenti nei confronti del regime dello zar, e, soprattutto, alla cultura del tempo, aspirando a qualcosa che riesca a fornire nuovi stimoli ed esperienze. Se da una parte si prosegue sulla strada del Verismo Ottocentesco, dall’altra cominciano a nascere correnti e stili diversi che si fronteggiano in un clima culturale ricco di fermenti ed esiti creativi. Sono gli anni di artisti emergenti come Larionov, Goncharova, Tatlin, Popova, Rodchenko, Malevich, che si contrappongono ai “tradizionalisti” come Kustodiev, Korovin. Le arti visive e la letteratura si scambiano vicendevolmente apporti e suggestioni; tra le diverse espressioni non c’è una netta e forte separazione, tanto che nell'ambito russo, i confini fra pittura e letteratura arrivano addirittura a confondersi.
Le vicissitudini politiche non diminuiscono il fermento creativo, anzi: anche durante gli anni della rivoluzione d’ottobre si assiste ad una continua ricerca di un senso espressivo nell'ambito di un più ampio dibattito politico.
Nell’arte si fa sempre più vivace il dibattito tra avanguardia e realismo classico al fine di determinare qual dove essere la tendenza ufficiale della nuova nazione, soprattutto in concomitanza col rafforzamento dell’autorità sovietica, che nel 32, con un Atto Ufficiale, determinò una vera e propria arte di stato. È questa l’epoca del cosiddetto Realismo Socialista, un’arte che si muove tra l’avanguardia e il realismo classico, pur non essendo nessuna delle due. Molti artisti dell’avanguardia ben presta adotteranno questo stile, come lo stesso Malevich che dal Quadrato nero del 1913, nei primi anni Trenta sviluppò una pittura del tutto coerente a quanto imposto dal potere, producendo opere assolutamente figurative.
Uno spaccato interessante per fare luce su uno dei periodi più ricchi da un punto di vista culturale della Russia, grazie soprattutto alla presenza in mostra di numerose opere prestate dai musei di tutta il paese, tra cui il Museo di Storia Contemporanea di Mosca, il Museo Statale Maiakovskij e il Museo Statale del Teatro e della Musica di San Pietroburgo.
Simona Silvestri
Palazzo Ducale (Appartamento del Doge)
Piazza Matteotti 9 - Genova
Orario: 9-19 tutti i giorni. Lunedi' chiuso La biglietteria chiude mezz'ora prima della chiusura della mostra Aperto nelle festivita'
Prezzi del biglietto: Intero € 8,00; ridotto € 6,00; Scuole € 3,00 Biglietto unico Mostra + Acquario di Genova Riduzioni reciproche con Teatro Carlo Felice, Festival della Scienza
Riduzioni: Associazione Amici dei Musei liguri e di Palazzo Ducale, possessori Card Musei di Genova e abbonamento annuale AMT, Carta Rossa Skira Club, Soci Touring Club Italiano, Coop Liguria, FAI e tutti gli aventi diritto
Visite guidate: Individuali: sabato ore 16.30 Gruppi solo su prenotazione Tel. 0105574004, fax 01056239
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